Morgan

Regaste Redentore, 2 - Verona (Verona)


6/5/2017


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MORGANDavid BowieMorgan veste i panni del Duca Bianco: da Space Oddity a Life on Mars? e Heroes rivive lo spirito del grande artista in un evento unico. Concerto omaggio alla grande rockstar britannica.Nel 2002 Morgan aveva aperto con i Bluvertigo i due concerti di David Bowie in Italia, per il Festival della Bellezza al Teatro Romano di Verona il new dandy con nome da pirata si proietta nell’interpretazione dei capolavori dello Starman che tra glam rock e ballate siderali ha infiammato la scena musicale mondiale per più di quarant’anni. Uno show che è un caleidoscopio di rock, teatro e trasformismo a proporre nuove forme al repertorio del Duca Bianco, con una rilettura dei suoi classici più belli e anche dei brani più ricercati, rinnovandone lo spirito visionario, sofisticato, romantico e futurista.Dagli Heroes del Muro di Berlino, a Space Oddity, alla Life on mars con punto interrogativo, il cantautore britannico ha prodotto capolavori per almeno tre generazioni, creando e rielaborando generi grazie al lampo di una genialità sempre originale. Contaminata dalla Factory di Andy Warhol, la sua è stata una nuova via offerta al rock, tra stravaganze spaziali e odissee intergalattiche, plastic soul, krautrock e folate new romantic l’uomo cantato da Bowie è un disperso approdato sulla terra per esserne conquistato più che per conquistarla, un debuttante assoluto destinato a disperdersi nuovamente.Molte le similarità non solo musicali tra i due artisti che il tributo di Morgan mette in rilievo nel concerto dedicato al chitarrista delle stelle, lo Ziggy Stardust che è più un confratello che un semplice modello da onorare. Morgan era sulle sue tracce quando negli anni Ottanta orbitava tra il pentagramma New Romantic e la passione per i sintetizzatori, poi l’ha preceduto sul palco con il suo gruppo, ora lo commemora in un concerto che ne ravviva lo splendore.Due enfant prodige a confronto nello spazio astrale della musica per celebrare una vita ad essa dedicata, di successo in successo, di innovazione in innovazione. Due enfant terrible uniti dalla comprensione di un destino alieno vinto grazie al talento e alla creatività.“Per me Bowie – racconta Morgan – rappresenta un modello di creatività libera ed estrema, una cosa che nessuno ha più il coraggio di fare: essere obliquo e trasversale, portare Stockhausen nel rock. Bowie era suono e immagine assieme. Oggi è scontato che il rock sia anche teatro, allora no”.La data5 giugno Verona, Teatro Romano
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