Cosa vedere a Napoli: passeggiata fra luoghi portafortuna per veri superstiziosi (Naples)

Napoli è una città scaramantica e ci sono diversi luoghi da vedere a Napoli se si è alla ricerca della buona sorte. Dal miracolo del sangue che si scioglie di San Gennaro, ai famosi cornetti portafortuna ai riti contro il malocchio. Quello che ho scoperto è che queste tradizioni della Napoli scaramantica e misteriosa hanno radici lontane, non dimentichiamo che a pochi passi da qui, si trovava la Sibilla Cumana, l’oracolo più noto dei tempi antichi!

Quando si tratta di scaramanzia a Napoli si fa sul serio. Se il tuo mantra è “Non è vero, ma ci credo”, sarai curioso anche tu di sapere quiali sono i luoghi da vedere a Napoli per assicurarsi la buona fortuna.

Il corno portafortuna di Napoli

Il corno portafortuna è davvero il souvenir perfetto per per gli amici superstiziosi che ti aspettano al ritorno del tuo viaggio Napoli. Piccolo, economico e nemmeno le nuove norme sui bagali dei voli low cost potranno impedirti di acquistarlo. Varie le forme e le dimensioni ma, secondo la tradizione napoletana, per portare fortuna il corno deve essere rosso (preferibilmente di corallo, una pietra preziosa), fatto a mano e, soprattutto, non va acquistato per sé, ma donato. Il corno portafortuna, simbolo di prosperità e potenza, che protegge dal male e dalla negatività (e quindi ottimo compagno di viaggio!), deve risultare russotuosto, vacante, stuorto e cu' 'a ponta, ossia rosso, rigido, cavo all'interno, a forma sinusoidale e a punta.

Il corno portafortuna è l’amuleto più noto della città e lo vedrai spuntare in ogni angolo di Napoli, talvolta sostituito da cascate di peperoncini rossi, che con i loro semi piccanti hanno la funzione simbolica di allontanare le malelingue. Vale però la pena fare un giro tra le botteghe degli artigiani partenopei, maestri nel lavorare questo talismano, perché è dalle loro mani che passa la buona sorte. Meglio scegliere le più abili, giusto? L'abilità dei maestri artigiani sono una di quelle cose da non perdere a Napoli!

Dove si trovano gli artigiani dei corni della fortuna a Napoli

Moltissi artigiani si trovano nella zona di San Gregorio Armeno, le stesse botteghe che creano quei meravigliosi presepi napoletani.

Napoli e il Miracolo del Sangue di San Gennaro

Tieni a mente queste tre date: la vigilia della prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre.

Che tu abbia fede o no, se subisci il fascino del soprannaturale, l’appuntamento con la cerimonia della liquefazione del sangue di San Gennaro, il cosiddetto “miracolo”, è il momento migliore per visitare Napoli.

Le spoglie del santo patrono della città sono custodite nella Cappella del Tesoro di San Gennaro all’interno del Duomo di Napoli, insieme a due ampolle che contengono il sangue del santo raccolto da una devota poco dopo il martirio. In occasione delle cerimonia,  i resti vengono portati dalla chiesa cattedrale alla Basilica di Santa Chiara in una solenne processione condotta dall’arcivescovo della città. Durante il rito lo scioglimento del liquido nell’ampolla è ritenuto foriero di buoni auspici per la città; al contrario, si ritiene che la mancata liquefazione sia presagio di eventi fortemente negativi e drammatici.

Questo incredibile fenomeno, attestato per la prima volta nel 1389, resta ancora non del tutto spiegato dalla scienza, ma se vuoi toglierti ogni curiosità, pianifica una tappa al Museo del Tesoro di San Gennaro a Napoli.


Il Cimitero delle Fontanelle di Napoli

Il Cimitero delle Fontanelle di Napoli non può secondo me mancare fra le cose da vedere a Napoli. Cinque eruzioni del Vesuvio, carestie e pestilenze. Il terribile bilancio di alcune delle peggiori calamità che hanno colpito Napoli dalla fine del ‘600 è raccolto qui al Cimitero delle Fontanelle. Questo suggestivo ossario accoglie, infatti, i resti delle vittime che non hanno potuto ricevere migliore sepoltura, diventati col tempo oggetto di venerazione da parte del popolo partenopeo, convinto della loro capacità di operare miracoli. Sarà vero? Nel dubbio, facci un salto. L’ingresso al Cimitero delle Fontanelle è gratuito, ma se vuoi scoprire tutti i segreti di questo luogo, opta per una visita dell’ossario organizzata da una Insolita guida.


Sulle tracce di o' Munaciello e o’ Scartellat: il centro storico di Napoli

Anche una passeggiata nel centro storico di Napoli può rivelarsi da brivido per i più superstiziosi. Ecco perché l’ABC della Napoli scaramantica prevede la conoscenza di alcuni personaggi tra leggenda e realtà. Pare che nelle zone del centro, in particolare al Decumano Maggiore e in Piazza Garibaldi, si aggiri ancora oggi il Munaciello, un piccolo monaco dai poteri magici, che alterna comportamenti maligni e dispettosi a benevoli lasciti in moneta. Questo spiritello bizzarro è capace di assumere sembianze di bambino nano o vecchio mostruoso; infesta case abbandonate, abbazie e piccoli castelli, ma alcune leggende lo vogliono anche tra i sentieri della Napoli Sotterranea. Inoltre, alcune testimonianze lo collocano a Sant'Eframo Vecchio, Secondigliano e Castellamare di Stabia. Meglio stare in guardia se ti trovi da queste parti!

Puoi tirare invece un sospiro di sollievo se per strada incontri o’ scartellatil gobbo di Napoli. Nei quartieri più antichi si aggira un signore anziano deputato a bruciare l’incenso, che liberando le vie dagli influssi maligni portafortuna e serenità. Un tempo questo compito era affidato a persone che avevano la gobba e a questa circostanza si deve il nome. I più superstiziosi ricordano che solo gli uomini con la gobba, al contrario delle donne, dispensano fortuna. Non dimenticarlo ;)

Parthenope, l’uovo magico e i rimedi contro il malocchio

Come concludere al meglio questo tour tra i luoghi scaramantici da vedere a Napoli? Noi vi proponiamo un tuffo alle origini delle sue superstizioni con una visita a Castel dell’Ovo sull’isolotto di Megaride, dove secondo la leggenda approdò la sirena Parthenope, la dea protettrice della città. Nel castello, in epoca medievale si credeva che il poeta Virgilio avesse nascosto un uovo magico in grado di proteggere gli abitanti della città. Chissà che questo giro in omaggio al luogo non sia di buon auspicio anche per i più scettici! Se poi questo non bastasse ad invocare la fortuna, ci sono sempre le antiche formule contro il malocchio: “Uocchio, malocchio, frutticielle all’uocchio, prutusino e fenucchio!” a base di finocchio e prezzemolo, oppure “aglio, fravaglie e fattura canun quaglia cap’ ‘alice e capa d’aglio, cuorno e bicuorno!” a base di frittura di alici e pesce azzurro.

Come ti sembra questo tour di Napoli scaramantica? Io mi sono divertita un sacco a scoprire tutte queste tradiioni napoletane sulla buona fortuna e chissà che qualcosa non funzioni!

Se non vedi l’ora di regalare cornetti portafortuna prepara subito armi e bagagli. La sorte ti attende!