10 things to see in Brindisi (Brindisi)

Storia e arte che si affacciano sul mare: Brindisi è una citta da visitare. Ecco le 10 cose da vedere assolutamente: dal porto al Castello Svevo.

Colonne Romane e la scalinata virgiliana

Partiamo dalla fine. La leggendaria via Appia terminava proprio a Brindisi, con le Colonne Romane in funzione quasi di traguardo. Una delle due colonne cadde intorno alla metà del XVI secolo e venne utilizzata per costruire la colonna di Sant'Oronzo, che ancora funge da perno nella piazza più importante di Lecce. Dalle colonne si può ammirare una splendida vista sulla baia di Brindisi, luogo ideale per gli amanti degli scatti panoramamici. Prima di avvicinarvi allo splendido mare di Brindisi, dovete scender "milioni" di scale: la scalinata virgiliana segue le colonne romane in un complesso architettonico fantastico, in grado di rendere ancor più spettacolare la passeggiata verso la costa. La scalinata venne intitolata al sommo poeta Publio Virgilio che morì nel 19 a.C. morì a Brindisi dopo averci vissuto per diversi anni.

Il porto e il Monumento al Marinaio d'Italia

Brindisi è una cittadina costiera e il suo porto ha una storia ultra centenaria. I Romani si accorsero subito che, grazie alla sua posizione strategica, Brindisi sarebbe potuta diventare un ottimo porto per il commercio con la Grecia e le realtà balcaniche. Oggi i commerci non sono più l'unico motivo d'interesse del porto: i locali e la vita lungo viale Margherita sono motivo d'attrazione per brindisini e turisti. Proprio lungo Viale Margherita, recentemente risistemato, è possibile passeggiare sino a giungere al Monumento del Marinaio d'Italia. Salendo in cima al monumento è possibile godere di una vista della città e del porto più unica che rara. Particolarmente consigliata la visita durante il tramonto: è proprio quando il sole si getta nel mare e il marinaio d'Italia volge il suo saluto che Brindisi s'illumina.

Castello Alfonsino

Conosciuto anche con il nome di Castello di Mare, Castello Alfonsino vive tra storia e tranquillità sull'isolotto di Sant'Andrea, poco fuori dal porto di Brindisi. Inizialmente sull'isola viveva una comunità di monaci benedettini all'interno dell'antica abbazia, negli anni abbandonata. Il complesso che attualmente ospita il castello venne pensato e in seguito edificato come una grande fortificazione, chiamato Forte a Mare, in grado di proteggere il porto dagli assalti esterni. Il Castello Alfonsino divenne l'autentica fortezza di Alfonso I d'Aragona che, dopo aver respinto l'assalto turco, diede a Brindisi un ruolo importante del proprio regno.

Castello Svevo

Le mani e i grandi casati non rimasero inermi di fronte a questa fortezza. Voluto da Federico II di Svevia, da cui prende il nome, il Castello Svevo ha subito negli anni contaminazioni da popoli diversi che hanno fortemente mutuato la struttura originaria. Dagli angioini ai cartaginesi, fino agli ampliamenti di Carlo V d'Asburgo: ogni re volle fortificarne le mura, tanto che Castello Svevo ricorda una fortezza medievale più che un castello rinascimentale. Curiosità: per distinguerlo dal Castello di Mare, ovvero il Castello Alfonsino, a Brindisi il Castello Svevo è conosciuto anche come Castello di Terra.

Area Archeologica "S. Pietro degli Schiavoni"

L'area archeologica "S. Pietro degli Schiavoni" si nasconde nel pieno centro storico di Brindisi, proprio sotto il teatro Verdi. Ci si accorse dell'area archeologica solamente intorno agli anni Sessanta, proprio durante i lavori di restauro del teatro. L'area prende il nome di "San Pietro" per una chiesa seicentesca che nasceva nei pressi dei ritrovamenti. Gli scavi hanno riportato alla luce una città quanto mai viva: è possibile ancora vedere i resti delle abitazioni e del grande impianto termale, prerogativa di qualunque città romana.

Fontana delle Ancore - Piazza Cairoli

Di giorno o di notte cambia poco: la Fontana delle Ancore è un monumento da fotografare in qualunque momento della giornata. Posta al centro di piazza Cairoli, la fontana sembra incastonarsi perfettamente con la geometria della piazza stessa. La sua armonia architettonica si sposa perfettamente con gli armonici giochi di luce che illuminano l'acqua durante le ore notturne. Le 4 ancore, a tutt'oggi presenti al centro della  della struttura, hanno sostituito due grosse rane che precedentemente ornavano la fontana di Brindisi.

Chiesa di San Giovanni al Sepolcro

Furono i Templari, intorno al 1099, gli ideatori ed i costruttori della Chiesa di San Giovanni al Sepolcro. La costruzione, guidata dall'occhio normanno di Tancredi, nasconde una simbologia particolare e ricca di misteri. Secondo le leggende, la composizione dei 3 portali e la posizione dell'altare non sono casuali: essi formano una stella ad 8 punte, simbolo dei Cavalieri di Malta. In tutta la chiesa c'è una forte ricorrenza del numero 8, simbolo di battesimo e redenzione. La sua storia ed il suo fascino mistico la rendono una delle strutture che meritano un posto nelle 10 cose da vedere a Brindisi.

Palazzo Granafei Nervegna

Ultimo, ma non ultimo, vi consigiamo di visitare Palazzo Granafei Nervegna, a pochi passi dal Duomo di Brindisi e dalla Fontana delle Ancore. Il Palazzo prende il nome da un particolare passaggio di consegne: dai Granafei, autenticamente recuperati dalle mani turche da Federico d'Aragona, ai Nervegna, famiglia che lo prese in consegna dopo l'addio a Brindisi dei Granafei. L'influenza di periodi storici differenti è immediatamente evidente dalla facciata: Palazzo Granafei Nervegna si presenta con uno stile rinascimentale, contaminato solo da alcune peculiarità barocche, specialmente i "ricami" posti sui balconcini. I tre ordini della cornice non si lasciano soltanto ammirare, ma perfino leggere: quattro aforismi in latino recitano: «La donna sapiente edifica la sua casa; la stolta distrugge con le proprie mani la costruita», «A che giova allo stolto aver ricchezze se non può comperare la saggezza?», «Chi risponde prima d’aver ascoltato si mostra sciocco e degno di biasimo» e «Non amare il sonno per non immiserire».