Castello di Castrocucco

Strada Statale 18 Tirrena Inferiore (Maratea)


Il castello di Castrocucco è un castello della Basilicata. Si trova a Maratea, nella provincia di Potenza, nei pressi della frazione omonima, sospeso su un grande costone di roccia. Nel 2005 è stato sottoposto a tutela dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e tutta l'area circostante è stata individuata quale Sito di Interesse Comunitario.
Nello stesso anno è stato reinserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani, da dove fu eliminato non si sa quando o perché.

Storia

Disponiamo di pochissime fonti circa l'origine del castello. Molto probabilmente fu costruito nel IX secolo, in quanto il nome del castello è già presente in una bolla di Alfano I, vescovo di Salerno, datata 1079. Altri storici locali lo vogliono più antico, facendone risalire la costruzione alla difesa di Blanda Julia.
È noto poi che nel tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo il castello venne abbandonato, per poi essere ceduto, con l'annesso feudo, tra il 1470 e il 1660, prima ai nobili De Rosa e poi ai nobili Giordano.
Durante il XVI secolo fu ristrutturato e ingrandito, e le sue mura furono modificate per ospitare delle bocche da fuoco. Dal 1664 fu tenuto dai Labanchi, famiglia calabrese proveniente da Bisignano che possedette il castello e il feudo fino al XIX secolo.

Il Castello

Il castello di Castrocucco fu abbandonato nel XVII secolo, e pertanto presenta un pessimo stato di conservazione. Sono comunque ancora ben distinguibili alcuni elementi, come la porta di accesso, alcuni bastioni posti agli angoli della struttura e tratti del cinto di mura.
Lo storico Michele Lacava, che effettuò un sopralluogo al castello nel 1891, così lo descrive:
Il castello fu costruito per difendersi dalle incursioni saracene che arrivavano dal mare, quindi la sua posizione è arroccata, pronta a rispondere ad esigenze di difesa degli abitanti, su una delle migliori zone di controllo che rispondevano all'esigenza di difesa degli agglomerati retrostanti, e quindi della stessa Maratea.

Il Borgo

Nei pressi del castello sorgono le rovine un antico borgo, sviluppatosi probabilmente in seguito all'edificazione della struttura medioevale.
Sono visibili i resti di oltre 20 edifici, di una torre di guardia, di mura di cinta e una chiesa, che la tradizione popolare di Maratea vuole fosse dedicata a San Pietro. All'interno di questa si rilevano cripte ed i residui di antiche pitture, ancora parzialmente visibili malgrado la secolare esposizione alle intemperie.

Il Recupero

Sfortunatamente, il castello di Castrocucco non ha mai beneficiato di lavori di recupero o restauro a rudere. Questa situazione, e la certezza che il recupero del castello possa contribuire alla crescita dell'interesse storico, turistico ed economico di Maratea ha spinto il comitato Iniziativa Cittadina ad adottare il castello. Il presidente di questo comitato, Biagio Salerno, scrisse al riguardo all'allora vicepresidente del consiglio Francesco Rutelli e a tutte le autorità della Basilicata competenti in materia. Questo comitato, che fu poi contattato dal presidente della regione Vito De Filippo per un incontro e dall'Università della Basilicata, continua tuttora una serie di iniziative.

La Bandiera

Dal 2015 sulla cima del castello di Castrocucco è visibile una bandiera rossa con croce bianca al centro. Il vessillo richiama le origini medievali dell'antico maniero e pare che sia stato issato da anonimi per attirare l'attenzione dei cittadini e delle istituzioni sulle gravi condizioni di conservazione in cui versano ormai la rocca e l'antico borgo di Castrocucco.
Source:

Wikipedia



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