Mura di Fano

Via delle Rimembranze 2 (Fano)


Le Mura di Fano costituiscono la cinta muraria difensiva della città di Fano, nelle Marche.
Ancora ben conservate, vennero dapprima costruite dai Romani e poi ampliate dai Malatesta.

Le Mura romane

La prima cinta muraria fu eretta dall'imperatore Augusto nel grandioso progetto di fondazione della Colonia Julia Fanestris. La cortina muraria venne realizzata in conci di pietra arenaria disposti a filari orizzontali (opus vittatum) con un riempimento interno di malta e scaglie di lavorazione. Intervallata a spazi regolari da dodici torri cilindriche, oggi ne restano otto, e aperte da porte furono completate nel 9 d.C. La porta più importanti era l'Arco di Augusto, aperta dove la Via Flaminia entrava in città. Circa a metà delle mura romane si apre ancora oggi una porta minore di accesso alla città detta Porta della Mandria dato che nel passato vi pascolavano le greggi. Aveva la funzione di consentire alla Flaminia di uscire dalla città per dirigersi a nord e raggiungere Pisaurum.
Le mura si conservano ancora oggi per circa i due terzi del circuito originario, nella parte nord-ovest.

Mura malatestiane

Nel 1357 Fano passò sotto la signoria dei Malatesta, i quali nel '400, con Sigismondo Pandolfo, ampliarono le mura dando nuove terre al tessuto cittadino. Costruirono un nuovo braccio murario di fronte le antiche mura romane, e davanti l'Arco di Augusto, costruirono la Porta Maggiore, opera del 1464 di Matteo Nuti. Infine eressero verso la metà del secolo la cosiddetta Rocca Malatestiana, di forma trapezoidale e circondata da fossati.
In seguito col passaggio di Fano allo Stato Pontificio, fu presentato un progetto rinforzo delle strutture militari. Nel 1552, per volere di papa Giulio III, venne realizzato il Bastione del Sangallo, nell'angolo sud-est delle mura malatestiane. Tuttavia questo bastione rimase l'unica opera intrapresa dai pontefici.
Source:

Wikipedia



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