On the road: alla scoperta del quartiere torinese di Santa Rita



Torino è suddivisa in quartieri e sovente non tutti conoscono le piccole e grandi realtà di ognuno di essi, per questo motivo abbiamo chiesto ad Elena Romani di raccontarci qualcosa in più sulla zona di Santa Rita. È nato così questo modo un itinerario adatto sia ai grandi che ai piccini.  La scuola è finita e l'estate è appena iniziata: quale buon pretesto se non quello di passare un pomeriggio fuori all'aria aperta? Ogni occasione è buona per uscire e divertirsi

Armati di una bicicletta e vieni con noi in giro per la città!

Tranquillo, il percorso lo puoi anche fare a piedi senza alcun problema. Parola di canguro.

Bicicletta in città

Oggi scopriamo il quartiere di Santa Rita. Il punto di partenza del percorso che ti propongo è Corso Duca degli Abruzzi, una chilometrica arteria quasi interamente ciclabile, che in pochi passi o una pedalata all’ombra degli ippocastani conduce all’immenso parco di Piazza d’Armi, o Cavalieri di Vittorio Veneto che dir si voglia - in ogni caso, un rigenerante polmone verde! E’ sui suoi 220.000 m2 che si danno appuntamento gli sportivi (compresa la categoria degli spingitori di passeggini) per rincorrersi su un perimetro di circa 2,5 km che racchiude tante magie: laghetto e canneto con anatre e tartarughe, alberi di tutte le speci, scoiattoli e merli, giostrine e playground, campo basket e bocciofile, punti ristoro e fontane (i turet verdi!), palchi per spettacoli all’aperto, sculture (le tre colonne bronzee Punti di vista), il braciere olimpico di Torino 2006, la Torre Maratona, il Pala Alpitour (ex Pala Isozaki), sede di concerti e grandi spettacoli internazionali, e poi Monsieur Stadio Olimpico, il campo del ‘Toro’ (ex Stadio Comunale, rinnovato – come l’intera area – in occasione proprio dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006; da allora ospita al suo interno il Museo dello Sport).

piazza D'armi Torino

Questo è anche il distretto del nuoto: qui intorno, nel raggio di cinquanta metri, puoi proseguire con i tuoi allenamenti in piscina scegliendo quello che preferite tra tre impianti: la Piscina Stadio Monumentale e l’Aquatica (con ingresso su Corso Galileo Ferraris) oppure il Palanuoto (su Via Filadelfia), tutti validissimi e con un’offerta variegata per tutte le età.

Di fronte allo stadio, lungo Corso Sebastopoli, un altro mercato, uno dei più amati e battuti dell’intera città: Santa Rita, dal nome dell’omonimo quartiere, sede anche dello splendido Santuario dedicato a Santa Rita da Cascia. Districarsi tra i suoi banchi, specie al sabato, può essere un’impresa, ma ne vale la pena: qualunque cosa cerchi, la troverai a prezzi minimi e di qualità spesso ottima. Non mancano prodotti tipici eccellenti, del sud Italia però, data l’alta concentrazione di abitanti provenienti dal Mezzogiorno, insediati in questa zona nel secondo Dopoguerra per lavorare nello stabilimento di ‘mamma’ FIAT Mirafiori, a due passi da qui. Pesce fresco, anzi freschissimo, scaldatelli e orecchiette, caciocavallo e cime di rapa, urla e richiami coloriti, folla, ressa e aneddoti ti circonderanno in un misto di suoni e odori di Puglia, Sicilia, Calabria e Campania.

Per una pausa dal gusto mediterraneo puoi poi fermarti da Gustus, sapori di Calabria, su Piazza Montanari, oppure da Immordino, il siciliano numero uno a Torino per i suoi epici cannoli, farciti al momento e solo con ingredienti tipici ‘che arrivano da giù’ (Via Boston 2H).

Arco Olimpico Torino

Dopo aver fatto felici il tuo palato, se ti sono rimaste forze nascoste e un pizzico di voglia di scoprire un’altra dimensione di Santa Rita ‘olimpica’, puoi piegare questa volta verso via San Marino, puntando in direzione Arco e Passerella Olimpica: li vedrai svettare e incombere sull’ex Villaggio Olimpico di Via Giordano Bruno, che nel 2006 ospitava nei suoi alloggi atleti di tutte le delegazioni. Da brulicante nido di sportivi e merchandising brandizzato, a comunità disabitata, fatiscente e fascinosa allo stesso tempo, luogo d’incontro di skaters e raccordo con un altro pezzo della città: salendo la scala a chiocciola (c’è anche un ascensore per bici e passeggini) si arriva alla passerella, che in pochi passi porta al Lingotto, ex stabilimento FIAT, ora trasformato in Centro Congressi, hotel, Galleria Commerciale 8Gallery, Pinacoteca Agnelli e il mitico tempio del gusto, Eataly Torino.

Da qui, in metro, si ritorna comodamente in centro città, da dove eri partito, per un nuovo tuffo nella mondanità sabauda.

 

Le foto presenti nell'articolo sono di Elena Romani e di dire.it


Elena Romani

Sociologa masterizzata in turismo, mi appassionano culture, lingue, società, social innovation e digital revolution. Mi occupo di ricerca e sviluppo, elaborazione dati turistici e comunicazione per la mia regione, il Piemonte.

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