Expo: un'analisi a colpi di tweet



 

Tanti colori in un fumo nero: caos alla partenza

Nato sotto una stella opacizzata dai fumogeni del 1° maggio, Expo ha da subito diviso tutto e tutti. Infrastrutture tardive, pontificate su tangenti ai più intangibili, nascono nell'area di Rho Fiera, da sempre casa del salone della moto, per rimanere stabili fino al 31 ottobre 2015.
Dopo una breve presentazione del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l'apertura di Expo si tinge di nero: i black bloc mettono a ferro e fuoco Milano, protestando contro la genesi dell'esposizione, il suo dark-side e le sue partnership.

Il tuo viaggio: Expo a misura d'uomo


"Nutrire il pianeta, Energia per la vita": questo è lo slogan, questa è l'immagine che vuole regalare Expo Milano alla storia delle esposizioni universali. Ogni nazione si presenta alla folla di visitatori con un proprio padiglione, valevole come biglietto da visita, come memorandum o come souvenir.
Uno sguardo al Giappone, passando per il Gabon, ma sognando gli States: viaggiare e decidere un itinerario potenzialmente illimitato, camminando sul sottile filo tra fantasia e realtà, racchiusi in un'armonia di gusti e profumi, con il mondo a portata di passo.
In un mondo sempre più social nella sua chiave antropocentrica, l'Expo è riuscito a decentrare il proprio baricentro a favore del visitatore, vero protagonista dell'esposizione.

 

 

Tra le tante critiche positive, spuntano però le prime lamentele: la vittima è la coda, nel senso più astratto che ci sia. Interminabili ore di attesa per visitare un padiglione, limitano il viaggio dei visitatori e la loro fantasia, costretta a scender a patti con un'economia di tempo, ore e secondi. 

 

 

Non esenti da critiche nemmeno le tariffe poco "popolari": un biglietto giornaliero oscilla tra i 23 e i 39 euro; tanti, per molti troppi. Le agevolazioni per gli studenti universitari sono state una manna dal cielo per Expo e per il portafoglio degli italiani: la maggior parte è riuscita ad ottenere il biglietto, a data aperta, a 10 euro. 

  

 

Tra luci e ombre, Expo si è confermato comunque un evento di ridondanza mondiale, in grado di far ricredere perfino i più scettici.

A pochi giorni dalla chiusura, gli organizzatori hanno abbassato le tariffe d'ingresso, proponendo sconti e agevolazioni: approfittatene, ne vale la pena! Parola di canguro.

Se aveste intenzione di visitarlo nel weekend, non dimenticatevi di controllare gli altri eventi milanesi direttamente sul nostro sito e perché no creare anche un itinerario per visitare le bellezze milanesi in giro per la città.



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