Le Gran Dame a corte ti invidiano perché...



Non solo Versailles come le Gran Dame parigine, anche l'Italia ha vissuto i suoi balli di corte nelle regge e nelle sale dei castelli. Da Torino a Caserta risuona ancora la stessa musica...

Villa Regina Torino

 

Villa della Regina (Torino)

Nascosta alle spalle della Gran Madre, la Villa della Regina è un autentico cavalletto per chiunque voglia fotografare la città. La splendida villa, costruita nel XVII secolo per Ludovica di Savoia, è un gioiello architettonico, incastonato tra vigneti e decorato da splendidi giochi d'acqua e marmi bianchi. Il restauro degli interni consente una visita più che piacevole in cui è possibile ammirare le camere del re e della regina, oltre che le sale adibite all'insegnamento, essendo stata per anni Villa della Regina un collegio. Il giardino sul retro è un vero trionfo: immersi nel verde, i marmi bianchi sembrano brillare nella natura, impreziositi da giochi d'acqua e il profumo delle vigne.

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Castello di Gradara (Pesaro e Urbino)

Il castello di Gradara si erge maestoso sull'omonimo colle, a metà strada tra Pesaro e Rimini. Il castello nasce e cresce nell'età buia dell'uomo, il Medioevo, che lascia in eredità alla struttura un assetto militare ampiamente sfruttato durante i secoli. Oltre alla splendida struttura, sempre pronta alla battaglia, il castello di Gradara nasconde in ventre una splendida Rocca, residenza artisticamente complessa e raffinata, che ha ospitato grandi personalità del Medioevo. La Rocca di Gradara è divenuta famosissima grazie alla penna di Dante: nel canto V dell'Inferno, il sommo poeta racconta la storia di Paolo e Francesca, due amanti che consumarono il proprio sentimento nella stanza matrimoniale della rocca. "Amor c'ha nulla amato amar perdona" - scrisse Dante, perché tra le mura del Castello di Gradara si nasconde anche la letteratura.

Castello miramare Trieste

Castello Miramare (Trieste)

Sul promontorio di Grignano, a due passi fisici dal mare, possiamo ammirare il Castello di Miramare. Costruito per volere dell'arciduca Ferdinando d'Asburgo, il castello è l'esempio di una splendida dimora ottocentesca che conserva ancor oggi il mobilio originario ed è testimonianza del lusso sfrenato dell'epoca. L'arciduca affidò il progetto all'ignegner Junker, che in breve tempo implementò alla struttura uno splendido giardino in grado di colorare il promontorio roccioso.  

Villa d'Este (Tivoli - Roma)

Barocca nei suoi manierismi, la Villa d'Este è inserita in uno splendido complesso di giochi d'acqua e giardini all'italiana. Di proprietà di Ippolito d'Este II, la villa visse nel XVI secolo il proprio attimo di splendore, prima di cader vittima del degrado e dell'incuria borbonica. Solo durante il primo dopoguerra la struttura divenne patrimonio dello Stato Italiano che continua i lavori di ristrutturazione per riportare la villa ai fasti di un tempo. 

Reggia di Caserta

Reggia di Caserta (Caserta)

Sfidare Versailles nella sua maestosità: questo era l'obiettivo dichiarato di Carlo di Borbone. Stimolato dalla bellezza del paesaggio e dalla competizione, Carlo decise di costruire la Reggia di Caserta, ma trovare un ingegnere non si rivelò essere un'impresa facile. Dopo il rifiuto di Nicola Salvi, la scelta ricadde con successo su Luigi Vanvitelli, che portò a compimento un'opera straordinaria. Le idee di Carlo di Borbone erano chiare: voleva trasferire le strutture amministrative a Caserta, rendendola di fatto la capitale amministrativa del regno, riducendo di fatto il potere di Napoli comunque collegato a Caserta da un viale lungo oltre 20 km. Non solo un palazzo, il re impose il proprio volere, chiedendo anche un acquedotto collegato alla struttura, in grado di creare negli splendidi giardini giochi sgorganti da fontane all'avanguardia perfino per il Rococò. Il giardino ed i suoi giochi d'acqua sono un autentico capolavoro ingegneristico del Vanvitelli, in grado ancor oggi di essere un'attrazione per gli appassionati di fotografia di tutta Europa.

 



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