12/07/2016

Festino di Santa Rosalia: Viva Palermo e Viva Santa Rosalia!



Sei pronto a conoscere Palermo in una delle sue più importanti manifestazioni popolari? Parliamo del Festino di S. Rosalia! Dalla miracolosa processione del 9 giugno del 1625 i palermitani ogni anno ricordano l’evento con una grandiosa festa, nota come “U FISTINU”, che dura dal 10 al 15 luglio. Scopriamola insieme!

Festino Santa Rosalia

Il "Festino di Santa Rosalia” è il grande evento popolare che precede e accompagna le celebrazioni religiose del 15 luglio, ogni anno in onore di S. Rosalia, la "Santuzza", patrona di Palermo, colei che ha liberato la città dalla peste del 1625.

Il 14 luglio ogni anno la città prende vita. Tutti lasciano le loro case, prendispongono cene da amici che abitano lungo il percorso dei festeggiamenti o noleggiano barche per assistere infine allo spettacolo dei fuochi.

I festeggiamenti popolari giungono all'apice: una grande processione popolare, partendo dalla Cattedrale procede lungo l'antico asse del Cassaro (oggi Corso Vittorio Emanuele) fino al mare, passando attraverso Porta Felice, secondo un itinerario ideale dalla morte (la peste) alla vita (la luce dei fuochi d'artificio in riva al mare).

Tra musiche, canti e varie coreografie vien trainato un grande carro trionfale, tradizionalmente a forma di barca. Ogni anno viene sviluppato un tema differente, mantenendo però di base la storia del miracolo della vittoria sulla peste, e ogni anno parte la sfida a indovinare come sarà il carro e come sarà la statua della Santa, sempre diversi a seconda del tema.

Ai Quattro Canti vi è un momento in cui, tradizionalmente, il sindaco in carica depone dei fiori ai piedi della statua della Santa gridando "Viva Palermo e Santa Rosalia!" e poi vi è il momento alla Marina (zona del Foro Italico), dove ha luogo il culmine della festa con il grande spettacolo dei fuochi d’artificio.

In una festa sicula non possono mancare le tradizioni culinarie!

 

Pasta con le sarde Palermo

 

Abbiamo sempre detto che viaggiare e conoscere passa anche dalle tradizioni della tavola e una festa importante a Palermo come il Festino di Santa Rosalia non è da meno! Durante le celebrazioni si consumano cibi che fanno parte della tradizione popolare palermitana: la pasta con le sarde (la pasta chî sardi), i "babbaluci" (lumache bollite con aglio e prezzemolo), lo sfincione ( 'u sfinciuni) una tradizionale pizza rustica, il polpo bollito ( 'u purpu), "calia e simenza" (ovvero ceci tostati e semi di zucca salati), la pannocchia bollita (pullanca) e l'anguria (detto 'u muluni).

Il 15 luglio infine è giorno solenne in città, il giorno del riposo. Si festeggiano insieme sia il giorno del ritrovamento delle spoglie mortali della Santuzza (il 15 di Luglio del 1624) sia il giorno in cui queste furono portate per la prima volta per la città con una solenne processione (il 9 di Giugno del 1625) durante la quale, al canto del "Te Deum Laudamus", ci fu il "blocco della peste" con il regredire del contagio e l'inizio delle guarigioni pubbliche degli appestati.

Durante la giornata varie messe solenni in cattedrale e poi nel pomeriggio, verso le 18,00, inizia la processione con le Sacre Reliquie di Santa Rosalia contenute in un'artistica arca argentea. La processione, dopo una sosta a Piazza Marina, dove il vescovo di Palermo dà un messaggio alla città, prosegue per le vie antiche fino al rientro in Cattedrale dove, con la benedizione si concludono i solenni festeggiamenti.

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