Viaggiare ispirati dai libri: intervista alla travel blogger Mariangela Traficante



Viaggiare è relax, è scoperta, è l'emozione di preparare la valigia. Qual è una delle prime domande che vi salta in mente quando preparate la valigia?

Quella più comune per Mariangela Traficante ha anche dato il nome al suo blog: Che libro mi porto? è il piccolo angolo di web in cui Mariangela, di professione giornalista, parla di viaggi letterari, turismo culturale e territorio.

Lettura e viaggi sono le sue passioni, e Mariangela ha deciso di condividere con noi come queste passioni si siano unite in questa intervista.

 

Ciao Mariangela! Parlaci di te, del tuo blog e del tipo di viaggio che ami di più.

Sono una giornalista pugliese a Milano. Del mio Salento mi porto dietro l'amore per il mare, la luce e le sensazioni mediterranee. Qui a Milano ho scoperto una città che negli anni si è fatta sempre più interessante e ricca di eventi culturali da seguire. Amo infatti proprio i viaggi all'insegna dell'arte e della cultura, nel senso più ampio. Per me significa anche passeggiare senza fretta tra le strade di una città osservando la gente, scoprire gli angoli di vita quotidiana ...e curiosare nelle librerie. Il mio blog infatti si chiama proprio Che libro mi porto? E' lo spazio dove scrivo di turismo letterario, ma non solo: mi piace raccontare viaggi sulle orme degli scrittori, scoprire biblioteche e librerie, segnalare i festival letterari, parlare di libri di viaggio. Mi piace pensarlo come un divano virtuale per chi ama viaggiare con un libro in mano.

 

È sicuramente un modo per vedere i viaggi e i luoghi che visiti in maniera più introspettiva. Raccontaci, qual è stato il tuo viaggio del cuore e come ti ha cambiata?

Posso raccontarne due? La mia città del cuore è senza dubbio Berlino: ho fatto la sua conoscenza per la prima volta nel Duemila e se mettessi a confronto le immagini di quel viaggio con le foto della mia ultima visita penserei probabilmente a due città diverse. Dire che a Berlino si respira la Storia forse è ormai abusato ma è davvero così, la città cambia volto a ogni mio ritorno (ho avuto la fortuna di poterla visitare spesso anche per lavoro) e ogni volta provo l'emozione di andare a scoprirne angoli nuovi.

E poi attraverso l'Atlantico, e vi porto in Perù: un luogo che mi è rimasto nel cuore per ragioni affettive (è stato il mio viaggio di nozze!) ma anche perché per la prima volta (e al momento purtroppo ancora l'unica) visitavo il Sudamerica, un continente vissuto attraverso libri e storie e che mantiene per me qualcosa di mitico (d'altronde non è nato qui, anche se un po' di km più a nord, il realismo magico di Gabriel Garcia Marquez?). Scoprire Macchu Picchu all'alba avvolta dalla nebbia, condividere il pasto e le notti senza luce elettrica con gli abitanti del villaggio di Taquile in mezzo al Titicaca, viaggiare tra paesaggi incredibili e cieli blu: un'esperienza intensa come i colori di quella terra.


 

Sono due viaggi molto diversi tra di loro, quelli che descrivi, ma entrambi vissuti molto intensamente. Come prepari normalmente il tuo viaggio? Dove ti informi, quanto dura la fase di organizzazione?

Appena decido di fare un viaggio comincio a leggere tutto ciò che possa portarmi già, virtualmente, a destinazione. E non si tratta solo di informazioni pratiche da consultare tra guide, siti di promozione turistica e blog. Mi piace immergermi il più possibile nell'atmosfera del luogo che andrò a visitare, anche scoprirne storie di attualità. Per questo leggo reportage di viaggio ma anche articoli di costume e società, notizie politiche, economiche, se mi capitano a tiro. Mi piace avere gli strumenti per saperne di più e andare oltre le copertine turistiche. E a proposito di copertine: prima di un viaggio non possono mancare, naturalmente, i libri!  Non solo libri di viaggio, amo il momento in cui andrò a curiosare nella mia libreria casalinga, alla ricerca di un romanzo o una storia ambientata nel luogo dove viaggerò. E, se non lo trovo, mi rifugio in biblioteca a cercare ispirazione.


 

Percorsi di viaggio ispirati dai libri quindi! Qual è il posto, museo, monumento, più strano che ti è capitato di visitare?

L'opera d'arte di cui vi racconto la trovate in un museo a cielo aperto ed è fatta di natura intrecciata alla storia del lavoro. Gioco in casa e vi suggerisco il lago di Bauxite vicino a Otranto, un posto magico a pochi chilometri da dove sono nata! Siamo in Salento ma appena ci arriverete vi sembrerà di trovarvi in un luogo surreale. Qui negli anni Settanta è stata dismessa una cava di bauxite. Abbandonata dall'uomo, è stata riconquistata dalla natura: il cratere rosso intenso si è riempito d'acqua creando un laghetto color smeraldo. Immaginatelo circondato dal verde delle pinete e della macchia mediterranea, con il mare sullo sfondo, e capirete perchè è un luogo che vale davvero la pena di visitare. Magari al tramonto d'estate, dopo una giornata trascorsa nelle meravigliose calette di Orte. E poi, se volete respirare l'aria salmastra del punto più a Oriente d'Italia, a pochi chilometri non perdetevi il faro bianco di Punta Palascia, a picco sul mare.

 

Parlando invece di posti che conosci come le tue tasche, qual è la tua città e cosa un amico che la visita non dovrebbe assolutamente perdere?

Milano è la città che mi ha adottata ormai da tanti anni. Ci sono arrivata senza conoscerla e anche per questo ho sempre cercato di scoprirla a fondo, di lasciarmi affascinare dai suoi angoli e dalle sue storie. Perchè Milano ha molto da svelare a chi ha voglia di curiosare tra le sue strade. Per cui il consiglio che darei, e che di solito do per davvero, è quello di cercare: sbirciare dietro i cancelli dei palazzi del centro, alzare gli occhi a finestre e cornicioni, camminare, tanto, con uno sguardo attento e mai distratto. E godere di tanti luoghi della cultura spesso a ingresso gratuito. Due esempi su tutti: la Casa Museo Boschi di Stefano, che custodisce trecento opere d'arte italiana del XX secolo, e la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore con i suoi affreschi, visitabile grazie ai volontari del Touring Club Italiano.

Non si possono poi perdere i musei che sono nati negli ultimi anni e che sono davvero preziosi, a partire dai palazzi che li ospitano: dal Museo del Novecento, dove si viene accolti dal Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, alle Gallerie d'Italia in piazza della Scala, che custodiscono due secoli d'arte, Ottocento e Novecento, nelle sale di quella che era la Banca Commerciale Italiana; il Mudec - Museo delle Culture nella Zona Tortona che è diventata un nuovo centro nevralgico della vita culturale milanese. Sempre lì, negli stessi spazi delle ex industrie Ansaldo, vi consiglio una chicca che ho visitato solo di recente e di cui mi sono innamorata: i Laboratori del Teatro alla Scala. Tra artigiani, scenografie e costumi farete un viaggio magico dietro le quinte, e scoprirete come prende forma e corpo uno spettacolo su uno dei palcoscenici più ammirati del mondo.


Se volete saperne di più su Mariangela e i suoi viaggi, ecco i suoi contatti!

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Twitter @MaryTraf @CheLibroViaggio

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