Intervista alla travel blogger Veronica Crocitti



La passione per il viaggio è genetica? Ecco l'intervista di Yamgu alla travel blogger Veronica Crocitti di Scorci dal Mondo, che ci parla delle sue regole per viaggiare e dei suoi viaggi preferiti!

 

Parlaci di te, qual è il tuo blog e in che tipo di viaggi sei specializzata/ami di più?

Mi chiamo Veronica Crocitti e, nella vita reale, sono una giornalista professionista. Nelle mie vene scorre sangue siculo (cosa di cui sono vivamente orgogliosa) ed amo la mia terra più che mai. Difficilmente potrei dire di voler vivere in un altro posto che non sia la Sicilia Bedda. Nonostante questo, nell’arco dei miei lunghi 29 anni, ho sempre girovagato e vissuto qua e là nel mondo. Vuoi per ragioni professionali (Washington, Roma), vuoi per studiare (Parigi), vuoi che sono nata nel nord Italia, a Cantù per l’esattezza… insomma, l’essenza del viaggio ha comunque sempre fatto parte del mio DNA.

Lo scorso anno, in un lampo di sublime follia, ho deciso di fondare Scorci di Mondo, il “mio” blog di viaggi tutto particolare. Non si tratta difatti di un blog personale, bensì di uno spazio aperto ai migliori Travel Blogger e Tour Operator del mondo. Su Scorci di Mondo non troverete soltanto #InViaggioConVeronica o tutti gli altri miei progetti, bensì i consigli, le esperienze, gli itinerari di veri professionisti del settore. Questo perché l’obiettivo è sempre e solo uno: dare il più ampio raggio di informazioni, dettagliate, precise e minuziose, a chi vuole organizzare un viaggio.

Tornando un po’ a me, se dovessi dire quali sono i viaggi in cui sono specializzata risponderei seccamente: tutti! Per me ogni viaggio è un baule di esperienza che vado colmando passo dopo passo, strada dopo strada, aereo dopo aereo. Quando parto ho poche regole: mai tornare negli stessi posti e sentirsi liberi. Il primo “dictat” è facile da capire: il mondo è troppo vasto e, nella mia folle testolina, l’intenzione è quella di esplorarlo tutto. Il secondo è più complesso e si riallaccia ad un altro, se vogliamo così chiamarlo, corollario: io viaggio da sola. La libertà è saper vivere senza catene, interiori ed esteriori, è poter sostare un’ora dinnanzi al Guernica di Picasso e piangere, è fermarsi a fare un pic nic a Central Park e non avere la fretta di fuggire perché il bus turistico ti aspetta, è decidere di perdersi tra le viuzze di Siviglia senza dover dare conto al tempo che scorre o agli amici che hanno solo voglia di farsi un aperitivo, è gustare delle meduse (sì, delle meduse!) in Giappone perché questo vuol dire “calarsi nel mondo”.

Qual è il tuo viaggio del cuore e come ti ha cambiata?

Mi domandate se ho un “viaggio del cuore”. Non saprei rispondere, ogni viaggio per me è del cuore. È un’emozione troppo forte, è la me bambina che torna ad uno stato di sublime tenerezza e si commuove davanti a tutto. Come quando andai a trovare Babbo Natale, in Lapponia, e mi sembrò di tornare alla mia infanzia, quando dinnanzi alla tv guardavo i film natalizi e pensavo che sì, un giorno avrei davvero abbracciato quell’omone grosso grosso e vestito di rosso. O come quando, sbarcata in Spagna, nel cuore della Mancha, ebbi l’impressione di vedere il mio amato Don Chisciotte lottare con quegli enormi mulini a vento. O ancora come quando decisi di girovagare con una bici tra le stradine di Kyoto, e allora fu come se tutti i manga giapponesi visti durante l’adolescenza si palesassero ad ogni angolo, misti a quei film sulle geishe che mai avrei potuto pensare esistessero davvero!

 

Come prepari normalmente il tuo viaggio? Dove ti informi, quanto dura la fase di organizzazione?

La preparazione di un viaggio varia a seconda del viaggio stesso. Solitamente accade che, in un pomeriggio di noia, smanetti un po’ sull’applicazione di Ryanair o di qualche altra compagnia low cost. Non ho mai una meta precisa ma mi lascio guidare dall’intuizione del momento. Se trovo una buona offerta allora scatta il meccanismo “perverso” del PrenotaSubitoPrimaCheTeNePenti. Una volta preso l’aereo poi, è fatta. Se mi sposto solo per un weekend prediligo le mete statiche, ad esempio una città con qualche escursione dei dintorni. Se invece ho a disposizione diversi giorni mi fiondo su un bell’itinerario ontheroad, all’avventura e senza rimpianti. È capitato spesso che mi affidassi a Tour Operaror specializzati, soprattutto quando il lavoro di routine era troppo e il tempo per organizzare da sola un viaggio era troppo poco. Per prenotare un alloggio mi rivolgo sempre al mio caro Booking, leggendo anche le recensioni su Trip Advisor, mentre per il resto le mie guide preferite sono quelle di Marco Polo, con cui ho un ottimo rapporto di “amicizia tra viaggiatori”.

Qual è il posto, museo, monumento, più strano che ti è capitato di visitare?

Di posti strani ne ho visti veramente tantissimi! Potrei scrivere libri, ma voi me ne domandate uno in particolare e allora vi dico San Juan Chamula, nel cuore del Chiapas, in Messico. Ne ho scritto parecchio qui. È stata una delle esperienze più strane, per certi versi traumatiche, della mia vita da viaggiatrice… però che esperienza! Per quanto riguarda i musei, poi, uno dei miei hobby preferiti è perdermi tra i meandri dell’arte e della cultura. Sembra proprio che io ce l’abbia a vizio, come quella volta che rimasi chiusa dentro il Louvre ad ammirare la piccola Gioconda… dettagli!

 

Parlando invece di posti che conosci come le tue tasche, qual è la tua città e cosa un amico che la visita non dovrebbe assolutamente perdere?

I posti che conosco come le mie tasche sono quelli della mia terra, della mia stupenda Sicilia. Come vi ho detto, non credo di poter vivere in un altro luogo al mondo. Mi sveglio tutte le mattine, apro la finestra e il mare mi sorride, con il sole sempre pronto a riscaldare le mie giornate. Gli isolotti che circondano la Sicilia, poi, meriterebbero un posto nel cuore di ogni viaggiatore. Le Eolie, le Egadi, Lampedusa, Pantelleria… e poi ancora Taormina, la perla dello Ionio, Marina di Ragusa, sulle orme di Montalbano, la gioiosa Marzamemi, la maestosa Noto, l’incantevole Riserva dello Zingaro, a due passi da San Vito Lo Capo. La Sicilia è un sogno e io sono fiera di farne parte.

Tra le mie grandi passioni c’è anche il trekking e questa mia amata terra mi permette di arrivare in cima ad un vulcano e, al contempo, di avere ai miei piedi il mare più cristallino, mi dà la possibilità di passare dai boschi alle spiagge senza soluzione di continuità. Nel progetto #TrekkingConVeronica cerco sempre di portare nel cuore di viaggiatori, escursionisti e trekker i sentieri più belli di queste zone…e ogni tanto ci riesco! Per tutto il resto, credetemi, io mi sento fortunata a vivere qui, fortunata e onorata.

 

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