Cosa vedere e come arrivare all'Isola di Mozia: il museo e le saline



L'Isola di Mozia (o anche Mothia) si trova nella grande laguna dello Stagnone, di fronte a Marsala.

Mozia è una piccola ed incantevole isola, un tempo colonia Fenicia, oggi luogo ricco di storia, cultura e bellezze naturali.
L'ecursione a Mozia è l'ideale per una gita nei dintorni di Trapani o di Marsala, un piccolo angolo dove il tempo si è fermato disegnando uno spettacolo magnifico tra mulini a vento e saline.

Isola di Mozia da Trapani verso le saline di Marsala

Per arrivare a Mozia basta seguire le indicazioni per le Saline di Marsala dello Stagnone, lasciare l’auto al parcheggio delle saline e prendere un traghetto della Mozialine http://www.mozialine.com/home.htm
La visita dell'Isola di Mozia è a pagamento, per orari d'ingresso, costi dei biglietti il link è quello della Fondazione Whitaker http://www.fondazionewhitaker.it/orari_e_prezzi.html

Il traghetto dalle saline, la traversata (Anche questa molto affascinante! Farete belle foto ai mulini delle saline) e il biglietto permettono di ragiungere finalmente una delle più note e apprezzate località della Sicilia occidentale: l'Isola di Mozia.

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e, data la breve distanza fra Trapani e l'Isola di Mozia, anche un percorso su:

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L'Auriga di Mozia

L’Isola di Mozia si gira tranquillamente a piedi, non sono ammessi mezzi di trasporto da parte dei visitatori e d'altra parte non servirebbero. L'isola è davvero e piccola ed è come se tutto fosse un grande museo archeologico e naturale.
I principali punti di interesse sono tuti ben segnalati e basta seguire i sentieri.
Grazie alla sua particolare e positiva posizione strategica l'isola è rimasta inespugnabile per parecchio tempo e questo ha anche permesso la conservazione delle bellezze archelogiche rinvenute nel tempo.
Dopo essere stata abbandonata per parecchi secoli, la proprietà dell'isola è prima passata alla Chiesa che l'aveva rinominata l'Isola di San Pantaleo, poi nel 1792 andò  al Notaio Rosario Alagna di Mozia, che iniziò gli scavi, per essere acquistata nei primi del '900 dalla famiglia Whitaker.

Il nobile inglese Joseph Whitaker, colpito dalla bellezza dell'Isola di Mozia e del suo valore archeologico, decise di costruire qui la sua abitazione che, oggi, è il museo archeologico dell'isola.

Noi abbiamo iniziato il nostro giro proprio dal Museo Whitaker e poi camminando abbiamo esplorato le varie zone archeologiche di grande interesse storico. I vari scavi nel corso delgi anni hanno portato alla luce splendidi oggetti come ad esempio la splendida statua del Giovane (o Giovinetto) di Mozia detto anche l'Auriga di Mozia perché si crede che rappresenti appunto un auriga. Una statua del 400 a.C. perfettamente conservata e oggi visibile al Museo Whitaker.

Il giovinetto di Mozia, auriga trovato negli scavi archeologici dell'isola

Il mare di Mozia

Mozia offre anche un paesaggio marino molto bello. Le acque basse creano delle piscine naturali, con l’acqua trasparente e limpida e leggermente increspata dalle numerose correnti. Le piante marine disegnano colori e movimentano l'azzurro turchese del fondale.
Difficile resistere alla tentazione di metetre i piedi a mollo! Le foto, come potete vedere parlano da sole.

Il mare negli scavi archeologici dell'Isola di Mozia


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