Cosa vedere di imperdibile a Trevi



Trevi è un grazioso borgo medievale dell'Umbria, poco distante dalle splendide città di Perugia e Assisi, che non puoi assolutamente perderti se ti trovi in questa piccola ma incantevole regione!
Per la sua ricchezza culturale Trevi fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia, mentre grazie alla forte vocazione olivicola unita alla presenza di una natura fertile, è membro del circuito Città dell'Olio.


Oggi ti porto a scoprire le bellezze del borgo medievale, dove puoi trascorre una bella giornata in famiglia o con gli amici o, perché no, in solitaria!

Se capiti a Trevi quest'autunno, inoltre, ci saranno tanti eventi per le strade ad accoglierti: Trevi è uno dei luoghi di "Frantoi Aperti", la manifestazione lunga un mese che veste l'Umbria di festa! Non perdere l'occasione per scoprire le tradizioni del borgo e soprattutto... per assaggiare il buonissimo olio di Trevi!

Non conosci Frantoi Aperti? Ne parlo qui!

veduta del borgo di trevi
Trevi: un borgo medievale e non solo

Il borgo di Trevi si sviluppa su una collina e da essa domina la rigogliosa vallata sottostante, la Valle Umbra, famosa per ospitare le acque del fiume Clitunno e l'antica Via Flaminia.
Molto ambita per la sua posizione geografica (ottimale al controllo del terriotorio) la cittadina è stata conquistata da diverse popolazioni sin dalla sua nascita; fondata dal popolo degli umbri intorno al XII secolo a.C, Trevi è stata occupata dai romani e dai Longobardi ed annessa allo Stato Ponitificio, per divenire infine libero comune con l'unificazione d'Italia.  

La ricchezza storica di Trevi si respira ancora per le vie del borgo e te ne accorgerai sicuramente fin da subito! Per accedere alla città, infatti, passerai attraverso una delle maestose porte medievali

(in tutto tre; Porta del Bruscito, Porta San Fabiano e l’Arco del Mostaccio) che fanno breccia nelle imponenti mura di cinta risalenti al periodo romano.

È proprio all'interno delle mura che troviamo le bellezze di cui ti voglio parlare: seguimi, ti prometto che non te ne pentirai! 

Santuario della Madonna delle Lacrime

Salendo verso il borgo, la prima tappa imperdibile è sicuramente il Santuario della Madonna delle Lacrime, famoso per la leggenda che lo circonda: si narra infatti che uno dei dipinti conservati al suo interno, un quadro raffigurante una Madonna con bambino, dipinto da un ignoto devoto nel 1483, abbia iniziato a piangere lacrime vermiglie il 5 agosto del 1485. Da allora, secondo la leggenda, la città di Trevi è stata complice di numerosi miracoli e la popolazione ha voluto rendere omaggio al dipinto, costruendovi intorno una chiesa che lo proteggesse e celebrasse.
Oltre alla leggenda, il Santuario ospita numerose opere pittoriche tra le quali spicca una vera chicca per gli appassionati di arte: in una delle cappelle si trova uno degli ultimi affreschi del Perugino, L'Adorazione dei Magi, risalente al 1522.

adorazione dei magi del perugino a trevi

Piazza Mazzini

In pochi minuti raggiungerai il centro storico di Trevi, che ha il suo culmine in Piazza Mazzini, il “cuore” del borgo. Qui potrai ammirare il Palazzo comunale del XIII secolo e la Torre civica, magari acquistando prodotti tipici o bevendo un caffé in uno dei numerosi locali che popolano la piazza.
Al di là della porta che si trova ai piedi della Torre civica, troverai inoltre Casa Petrucci, un palazzo nobiliare che presenta una piccola ma suggestiva rarità: sulla sua facciata potrai osservare un disegno monocromo che narra il mito di Atteone, trasformato in cervo dalla dea Diana come punizione per averla guardata nuda mentre faceva il bagno.

piazza mazzini e torre civica di trevi

Le porte "del morto"

Tornando sulla piazza, con il colonnato del Palazzo comunale alla tua destra, ti consiglio di imboccare il primo vicoletto che vedi di fronte a te: è proprio quì che puoi trovare una delle porte del morto che popolano il borgo e che costituiscono una testimonianza del Medioevo molto particolare.
Queste porte venivano infatti utilizzate allora per trasportare i defunti fuori dalla loro abitazione e non è ancora oggi chiaro il motivo del perché vi fosse bisogno di porte apposite per assolvere tale funzione: un'ipotesi è che non si volesse usare la porta d'ingresso, perché altrimenti lo spirito del defunto avrebbe lasciato per sempre la casa, mentre una tesi più pratica suggerisce che la porta d'ingresso non fosse la miglior soluzione, dal momento in cui spesso, all'epoca, veniva preceduta all'esterno da una ripida scalinata.

La Chiesa di San Francesco

La chiesa di San Francesco risale al XIV secolo ed è stata edificata in onore del Santo che aveva fatto di Trevi una meta dei suoi pellegrinaggi nel 1213.
La chiesa è in stile gotico e presenta al suo interno diverse bellezze, tra le quali numerosi affreschi del XIV-XV secolo, un crocifisso del XIV secolo e un organo monumentale di pregio, risalente al XVI secolo. 
Adiacenta alla chiesa troverai il Convento di San Francesco, che accoglie oggi un complesso museale dove sono cusodite le opere d’arte di San Francesco ed il Museo Regionale della Civiltà dell’Olio.

La Chiesa di S. Emiliano

Il Duomo di Sant’Emiliano sorge sul punto pù alto del borgo e la sua cupola, insieme al campanile, costituisce un tratto caratteristico del profilo di Trevi. La chiesa è intitolata all'ononimo Santo, patrono della città, e rappresenta un’espressione dell’arte romanica. La struttura ha tuttavia subito diverse modifiche e ristrutturazioni nei secoli, accogliendo molti stili che conferiscono un fascino unico al complesso: ne è un chiaro esempio la facciata, che ospita un maestoso portale quattrocentesco sormontato dall'altorilievo raffigurante "Sant'Emiliano fra i leoni".

interno della chiesa di sant'emiliano a treni


sources:
http://www.bellaumbria.net/it/itinerari/cosa-vedere-a-trevi-in-un-giorno/
http://luoghidavedere.it/luoghi-da-vedere-in-italia/cosa-vedere-in-umbria/trevi-borghi-da-visitare-umbria_5986
http://www.ioviaggio.it/cosa-vedere-a-trevi-in-un-giorno

Photo:

Zyance - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3479581
Sidvics - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=50839586
Sidvics - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51289985




Dora Berti

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