Cosa vedere a Pitigliano, Sorano e Sovana, i Borghi del Tufo in Toscana



Quando si parla di Toscana spesso si pensa alle bellissime città d’arte che ospita, come Firenze e Pisa, o alle famose colline del Chianti che con i loro vini pregiati e le loro lunghe file di cipressi attirano ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo.

Ma la Toscana è una regione che ha tanto da offrire, tra incantevoli borghi, rovine e paesaggi mozzafiato, che talvolta non ottengono l'attenzione che meritano. 

Oggi ti voglio portare nell’estremo sud di questa bella regione, nella cosiddetta Bassa Maremma, una zona poco conosciuta ma assolutamente imperdibile.

Con un itinerario molto speciale andremo alla scoperta dei bei borghi medievali di PitiglianoSorano e Sovana, le cosiddette città del Tufo.

 campagna toscana con cipressi

Il sud della Toscana tra Bassa Maremma e Area del Tufo

L'area geografica di cui ti parlo, in cui sorgono i luoghi di questo itinerario, è la cosiddetta Bassa Maremma, ovvero la porzione sud-orientale di Toscana che si estende intorno alla città di Grosseto, sulla costa tirrenica meridionale della regione fino al Lazio.

I Borghi di Pitigliano, Sorano e Sovana costituiscono una piccolissima subregione a sé stante, chiamata "Area del Tufo", formata solo da questi tre paesi, tutti di origine etrusca e tutti costruiti su speroni di roccia tufacea, distanti circa 10 chilometri l’uno dall’altro.

Oltre alla bellezza e peculiarità delle borgate, l'area del tufo è caratterizzata da un ricco complesso di rovine etrusche: molto affascinante, oltre che interessante da un punto di vista storico e culturale, è la presenza delle antiche Necropoli che popolano tutta l’area e delle Vie Cave, antiche strade interamente scavate nel tufo che si estendono attorno ai borghi.

Ti consiglio di fermarti ad ammirare i borghi da lontano, prima di accedervi: il paesaggio che offrono è uno spettacolo mozzafiato!

vista del borgo di pitigliano

Pitigliano: la "piccola Gerusalemme".

Pitigliano è forse la meta più conosciuta di questo percorso: la piccola cittadina è infatti nota con il nome di "Piccola Gerusalemme", poiché ha ospitato per lungo tempo una delle più ampie comunità ebraiche d'Italia.
Famosa anche per la produzione di un ottimo vino, il “Bianco di Pitigliano”, la borgata si estende su un alto sperone di tufo con un caratteristico profilo medievale dal colore ocra; essa è stata interamente scavata nella roccia e l'impressione che si ha, guardandola da lontano, è quella di una città magica, che prende vita dalla pietra.

Una volta entrato nel borgo di Pitigliano ti ritroverai come proiettato in un'altra epoca, circondato da vicoli pittoreschi e minuscole botteghe con una bellissima vista panoramica sulla campagna circostante, godibile da ogni angolo. 
Se hai a disposizione un po' di tempo da dedicare alla visita del borgo, ti do qualche consiglio sulle cose da non perdere assolutamente, ne ho scelte per te tre!


Il Ghetto Ebraico

Detta “La piccola Gerusalemme", Pitigliano ha accolto numerosi ebrei dopo l'espulsione da Roma, avvenuta nel XVI secolo. L'ampia comunità presente sul territorio è oggi quasi del tutto scomparsa ma la sua presenza ha lasciato numerose tracce, perfettamente integrate nel borgo storico: il ghetto ebraico, situato all'altezza del vicolo Manin, è oggi liberamente visitabile e con la sua Sinagoga del 1598 e le sue piccole strade dalle quali è ancora possibile ammirare l'antico forno delle azzime e il bagno rituale.

La Fontana delle Sette Cannelle

La fontana delle sette cannelle si trova in Piazza della Repubblica e risale al periodo rinascimentale. La sua costruzione è stata voluta dalla famiglia Orsini e il suo nome deriva dalla presenza di sette rubinetti.
La fontana è incastonata in una struttura molto particolare, composta da cinque archi attraverso i quali si vede uno splendido panorama.

fontana delle 7 cannelle a pitigliano


Il Palazzo Orsini

Il Palazzo Orsini, anch'esso in Piazza della Repubblica, è un edificio signorile di origine medievale. Nato come convento intorno all'anno 1000, è stato convertito in abitazione privata e occupato dalla famiglia degli Aldobrandeschi nel 1293 e, successivamente, da quella degli Orsini.
L'architettura del Palazzo è quella tipica dei palazzi medievali: la struttura è composta da un cassero con un torrione e due torri ed al suo interno si apre un ampio cortile con un pozzo rinascimentale, decorato con bassorilievi.

Il Palazzo ospita il Museo di Arte Sacra di Pitigliano dove puoi osservare sculture, affreschi e oggetti ornamentali rinvenuti nel borgo e nei suoi dintorni.

Sorano: la Matera della Toscana

Sorano sorge a poco più di nove chilometri da Pitigliano e come quest'ultima è scavata interamente nel tufo. Per la sua particolare conformazione è chiamata la Matera della Toscana.

Delle città del Tufo, Sorano è in assoluto la più antica e una volta dentro al borgo ti sembrerà di essere in una città fantasma, misteriosa e affascinante: a causa dell'erosione del tufo e delle conseguenti frane gli abitanti del borgo si sono via via trasferiti in edifici più moderni, nella "parte nuova" della città.
Nel borgo sono ancora osservabili gli edifici storici, come le bellissime case-torri di epoca medievale che si affacciano sui piccoli vicoli tortuosi: ti consiglio di indossare scarpe comode, perché la cittadella ha una conformazione irregolare e troverai spesso salite, discese o piccole scalinate.

vista di Sorano, la matera della toscana
Mentre passeggi per il centro ti suggerisco di dare un'occhiata anche alla Sinagoga, risalente al XVI secolo e importante luogo di culto per l'estesa comunità ebraica residente nella zona, e alla Rocca Vecchia con la torre dell'orologioun piccolo forte ricavato dal tufo dalla struttura veramente unica, situato in Piazza del Poggio.

Anche Sorano, come Pitigliano, è stata scelta come luogo di residenza dalla famiglia Orsini; la famiglia ha costuito sui resti dell'antica Rocca Aldobrandesca la bellissima Fortezza Orsini, ancora oggi visitabile. Al suo interno, raggiungibile da una porta situata nella parte bassa, puoi trovare numerosi affreschi del Cinquecento, attirbuiti alla scuola senese.

Sovana 

Con i suoi 400 abitanti, Sovana è il più piccolo dei borghi del tufo... ma non per questo meno affascinante! 
Il paese, che si trova a circa nove chilometri da Sorano (di cui è frazione) e ad appena otto da Pitigliano, è membro dei borghi più belli d'Italia e sorge nei pressi di una delle Necropoli etrusche più importanti della zona: l'Area archeologica di Sovana.
Passeggiando per le splendide Vie Cave che popolano l'area troverai numerosi monumenti funebri della civiltà etrusca, tra i quali spiccano le bellissime Tombe della Sirena e del Tifone, oltre che la famosa Tomba Ildebranda, adagiata su un imponente poggio di masso tufaceo.

Salendo verso la borgata noterai fin da subito la monumentale Rocca aldobrandesca che domina la vallata e giungerai in poco tempo nel cuore del paese, costituito da Piazza del Pretorio. In questa pittoresca piazzetta dai colori caldi si trovano la Loggetta del Capitano, dall'aspetto tipicamente medievale e il Palazzo del Pretorio, un piccolo edificio molto particolare, rivestito esternamente di conci di tufo e adornato da numerosi stemmi. All'interno del palazzo, che ospita oggi un ufficio informazioni, puoi ammirare diversi affreschi rinascimentali attribuiti alla scuola senese.

piazza del pretorio a sorano

Una volta dentro il borgo, ti suggerisco di visitare le due chiese di Sovana: la Chiesa di Santa Maria Maggiore, in stile romantico-gotico, che ospita affreschi del Cinquecento e un interessante tabernacolo preromanico e la "Concattedrale dei Santi Pietro e Paolo", il Duomo di Sovana, che si trova appena fuori il centro abitato.
Quest'ultimo risale al VIII secolo e rappresenta uno dei più importanti esempi di stile romanico di tutta la Toscana.

photo:
1 Klaus Stebani
2-5 Claudio Vidrich 

Dora Berti

Categorie: grosseto   toscana