Il borgo di Orta San Giulio e l'Isola di San Giulio: draghi, romanticismo e paesaggi fluttuanti



Immagina un’assolata giornata d’autunno, una gita nei dintorni di Torino con la tua famiglia e un po’ di aria buona fuori dai continui limiti di pulizia dell’aria della città.

Ecco gli elementi necessari per una passeggiata alla scoperta del Lago d’Orta e del piccolo comune di Orta San Giulio.

Un castello per lo chef Cannavacciuolo

La prima cosa che vedrai arrivato alle porte delle del Comune è un meraviglioso palazzo, Villa Crespi.

L’imprenditore tessile Crespi la fece costruire nel 1879 per conquistare sua moglie Pia Tavelli a cui la dedicò e di cui inizialmente la villa prese il nome.

Storie locali, raccontate a tavola dal nostro oste, narrano che Crespi fosse certo ricco ma di un ceto sociale che la famiglia di lei riteneva troppo in basso e la richiesta di matrimonio fu rifiutata.

A questo punto fa costruire questo splendido castelletto in stile moresco e chiede nuovamente la mano di Pia dando il suo nome all’edificio.

Oggi questo palazzo è un famosissimo ristorante pluristellato di proprietà del famoso chef Antonino Cannavacciuolo. Davvero una location da favola, un castello e il re degli chef (almeno secondo me) non credi?

Non meno romantica la storia dello chef che ha rilevato Villa Crespi nel 1999 con sua moglie Cinzia, prima collega e poi compagna di vita e di sfide, vinte indubbiamente in una coppia vincente e affiatata.

Appena arrivati era già ora di pranzo…casualmente :-)

Ci siamo però accontentati, devo dire con molta soddisfazione, della panineria e birreria artigianale esattamente davanti il castello.

Ecco per voi un paio di foto a testimonianza, non rispondo personalmente di eventuali attacchi di fame che potrebbero coglierti a questa visione!

Parcheggiare a Orta San Giulio

Al borgo di Orta San Giulio si accede a piedi, il traffico è limitato. Proprio per questo, lungo la strada che dal ristorante porta verso il borgo, sono disponibili numerosi ampi parcheggi, tutti a pagamento dove potrai lasciare la tua auto. Incamminati a piedi verso il borgo e scopri le meravigliose piccole vie che lo caratterizzano.

Appena arriviamo, per esempio, ci imbattiamo subito nella piccola e deliziosa Chiesa di San Rocco, datata 1631, dai bellissimi affreschi.

Il cuore del Borgo di Orta San Giulio

Tutto il borgo si allaga intorno a Piazza Motta, la piazza principale affacciata sulle rive del Lago d'Orta. Direi proprio che non potrebbe essere altrimenti! Il Lago d'Orta illumina con il suo specchio tutto il borgo e lo anima con un via vai di imbarcazioni e traghetti. Lì, nel mezzo come una perla al centro di una conchiglia, l’Isola di San Giulio, un’isola di meditazione e silenzio, oggi un po’ meno silente a causa dei numerosi turisti che vanno a visitarla e tuttavia sempre affascinante.

Arrivati al molo il desiderio di scoprire l’Isola di San Giulio è incontenibile, soprattutto per Flavio, il mio piccolo di 4 anni che non è mai salito su una barca. Frenarlo è difficile, saltella come un cangurino additando l’Isola tutto eccitato.


Dal molo ogni partono 15 minuti i traghetti, delle imbarcazioni in realtà piccole e veloci che in meno di 10 minuti ti faranno approdare sull’Isola.

Il biglietto del traghetto costa nove euro e include andata e ritorno. Se vorrai invece fare un giro più ampio è disponibile un biglietto turistico a un prezzo leggermente superiore e che compie il giro completo del lago.


Bene aspettiamo dunque il nostro traghetto! CI sediamo sulle panchine intorno al molo e ci godiamo lo splendido panorama. La vista è davvero romantica. L’isola di San Giulio si erge dal centro del lago. A seconda dell’ora del giorno in cui ti troverai a visitare il borgo d’Orta San Giulio l’isola potrà apparire come un mondo fluttuante.

Certo la nebbiolina ha il suo fascino ma ancora di più in una bella giornata assolata come oggi.

La natura tutto intorno in autunno è vestita di gala con i suoi splendidi e caldi colori L’Isola di San Giulio si staglia su questa splendida cornice. La via principale che dal parcheggio porta la piazza è costellata di locali ristorantini di ottima cucina locale. Nella piazza davanti il molo ancora locali aiuole verdi ma anche antichi edifici e un piccolo hotel. Davvero graziosa la piccola loggia su cui è possibile salire per avere un punto di vista più panoramico sulla piazza. Abbiamo aspettato il nostro turno e preso il nostro traghetto.

L’isola di San Giulio e anche l’isola del silenzio, infatti dimorano qui le monache benedettine di clausura dell’abbazia Mater Ecclesiae.

Qui, oltre a visitare la bellissima Basilica di San Giulio, potrai passeggiare per la Via del Silenzio, un affascinante percorso in cui i vialetti percorsi dai monaci in preghiera sono caratterizzati da targhe con iscrizioni, frasi che accompagnano e scandiscono le ore di lavoro e di preghiera. Ma c’è un segreto! Ogni targa riporta una scritta anche sul retro, percorrendo al contrario la via non è più la via del silenzio ma la Via della Meditazione!




Riprendiamo il traghetto e torniamo a Orta San Giulio. Dopo essere approdati spaziamo ancora su Piazza Motta e ammiriamo il Broletto e il Palazzo del Municipio, oggi ospitato a Villa Bossi.

La strada in salita dalla Piazza conduce a Santa Maria Assunta, la chiesa parrocchiale che domina sul borgo.

Mentre gironzoliamo ammiriamo anche alcune antiche insegne storiche rimaste a fregiare le antiche pareti.

Una delle cose che mi è piaciuta di più del borgo?

Il colore.

Questo splendido e luminoso colore ocra che puoi vedere essere dominante nelle mie foto. Immagino che l’idea sia proprio quella di dare colore nelle giornate più grigie e nebbiose che, data la conformazione a conca e l’umidità del lago, non devono essere poche.

L’effetto è molto piacevole.

Leggende, letteratura e cinema

Il borgo nel tempo ha ricevuto molta attenzione.

Tradizione orale, con la leggenda di San Giulio che sconfigge draghi e serpenti.

Gianni Rodari ha ambientato sull'isola di San Giulio il romanzo breve "C'era due volte il barone Lamberto" e l'isola è citata nel libro "Numero zero" di Umberto Eco.

Infine Giuseppe Tornatore l’ha scelta come location del film “La corrispondenza”.


Come Raggiungere L’Isola di Orta San Giulio

Il borgo di Orta San Giulio è nella parte più a nord del Piemonte, non lontano da Novara e facilmente raggiungibile  con 1h di auto prendendo proprio l’autostrada direzione Novara.


Ester Liquori

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