Una mamma in viaggio: intervista alla blogger Alessia Gilardo



Viaggiare, viaggiare e poi ecco che arriva un frugoletto e tutto cambia...o no? Scopriamolo con Alessia, mamma viaggiatrice, una mamma che come tutte le mamme cerca di conciliare la sua voglia di viaggiare con le esigenze del suo bambino.

Nel suo blog mammaincitta condivide le proprie esperienze e regala consigli sul modo migliore di viaggiare con bambini, una compagnia esigente, difficile ma tanto dolce.

 

 

Ciao Alessia! Tutto bene? Ti va di raccontarci di te e delle tue passioni?

Di lavoro mi occupo di comunicazione web, la mia grande passione è viaggiare e da tre anni sono mamma.

Le mie “tre anime” convivono in “Mamma in città” (www.mammaincitta.it), il mio blog in cui condivido con le altre mamme il passaparola di dove andare con i bambini, quali strutture sono family friendly e in generale come scoprire il mondo attorno a sè, partendo dalla propria città, accompagnati dai bambini.

 

Viaggiavi molto già prima, se non erro per lavoro nel sociale e in zone particolari. Come è cambiato da quando c'è Davide?

Nella mia vita pre-mamma ho viaggiato molto in contesti difficili in Africa, Sud America e Asia soprattutto per volontariato, vivendo a stretto contatto con le comunità locali e così arricchendo tantissimo il mio bagaglio di conoscenze ed emozioni.

Ora che mio figlio è ancora piccolo non ci lanciamo in viaggi così avventurosi, ma cerco di sostenere e alimentare quell’innata voglia di conoscere che hanno i bambini: insieme a lui preparo i viaggi soprattutto con destinazione capitali europee, mi informo attraverso reti di mamme online (blog di viaggi per bambini, gruppi facebook) e cerco di vivere ogni viaggio non come una visita solo di luoghi ma di confronto con le persone e con la cultura locale (es. assaggiamo sempre il cibo del posto).

 

Come organizzi la giornata di viaggio? Riesci a conciliare i tuoi tempi con i suoi?

Viaggiare con i bambini significa cercare l’equilibrio tra le esigenze dei piccoli e quelle dei genitori; che poi molto spesso, organizzandosi, possono coincidere e ci si ritrova a vivere il viaggio in modo piacevole per tutti.

Per esempio prima di partire mi informo sempre se i musei che andremo a visitare prevedono anche percorsi o laboratori per i bambini; raccolgo informazioni anche su dove si trovano parchi giochi in cui fare delle pause, così Davide può giocare e noi chiacchierare con i genitori del posto per conoscere ancora più a fondo la città dove ci troviamo.

 

Qual è il posto, museo, monumento o altro, più strano che ti è capitato di visitare?

In viaggio da sola sono stata in un piccolissimo villaggio ugandese al confine con il Rwanda dove “i bianchi” non arrivavano da oltre vent’anni e quindi i più giovani non avevano mai visto una persona dalla carnagione chiara. Sono stata letteralmente accerchiata da una folla di bambini che volevano conoscermi, incuriositi dai tratti somatici diversi e dalle vene che si vedono attraverso la pelle!

Con Davide invece ho potuto visitare un luogo in cui gli adulti possono entrare solo se accompagnano bambini: il parco giochi londinese realizzato in memoria di Lady D. Un galeone gigante, case sugli alberi e tanti altri giochi unici nel loro genere a disposizione gratuitamente per i piccoli.

 

 

Un oggetto che non deve mai mancare nella tua valigia data la presenza di Davide?

Delle matite colorate, utilissime per i momenti di attesa e durante gli spostamenti sui mezzi (es. in treno).

Acquisto invece direttamente nella meta del viaggio un giornale per bambini con pagine da colorare: è anche questo un modo per avvicinarsi alla cultura locale, leggere e imparare qualche parola in un’altra lingua e tenere la rivista come souvenir di viaggio di mio figlio.

 

Che bella idea questa! Io porto sempre le matite colorate e dei fogli ma non avevo mai pensato a quanto possano essere diversi i disegni da colorare locali. Grazie! Qual è tua prossima meta?

Nell’elenco dei posti da visitare ci sono due città molto family friendly: Barcellona e Parigi. Ma nelle mete dei sogni ci sono anche la Tailandia e il coast to coast degli Stati Uniti... ovviamente da organizzare a misura di bambino!

 

Hai ragione, visitare Parigi con i bambini così come visitare Barcellona con i bambini è sicuramente più semplice che non in Tailandia, fosse solo per le ore di areo! Ma i nostri piccoli ci sorprendono, siamo noi a farci problemi ;-)

Io e lo staff di YAMGU Guida Viaggi ti augura allora tante avventure con il tuo piccolo viaggiatore!

 

Contatti:

Alessia Gilardo

Blog: www.mammaincitta.it

Pagina Facebook: www.facebook.com/mammaincitta/ 

Email: mammaincitta@gmail.com 

 

 

 



Categorie: famiglie   bambini