Anima bianca. La neve da De Nittis a Morbelli

Via Alessandro Manzoni n. 45 - Milano (Milano)


11/02/2017


Info

La mostra milanese rappresenta una prima assoluta. Non era mai stato affrontato in modo tanto approfondito, infatti, con riferimento specifico alla pittura italiana del XIX secolo, una tematica così peculiare; per un progetto scientifico che si orienta quindi nel senso delle recenti riflessioni operate sull’esperienza degli Impressionisti. È del 1998 la fondamentale rassegna Impressionists in Winter: Effets de Neige, curata negli Stati Uniti da Charles S. Moffett e Eliza Rathbone, mostra che inaugura lo studio sistematico del tema della neve nella pittura francese del secondo Ottocento; ed è del 2004 Gli impressionisti e la neve, che a Torino amplia l’orizzonte con un censimento che tocca diverse esperienze analoghe in più paesi europei.Anima bianca. La neve da De Nittis a Morbelli integra idealmente questo scenario, con un focus doveroso dedicato al ricco panorama della pittura italiana del periodo. Un declinarsi di scuole, correnti e movimenti in grado di ibridarsi, pur mantenendo la propria originalità, con le diverse tendenze artistiche presenti nell’Europa del tempo. Fondamentale in questo senso la figura di Giuseppe De Nittis, il più “impressionista” tra i pittori italiani della sua generazione: la mostra alla GAMManzoni propone una sua tela dal titolo Lezioni di pattinaggio, variazione di un tema carissimo al pittore, documentato da diverse opere conservate in importanti collezioni private e pubbliche (tra le altre il Musée des Beaux Arts di Dunkerque). Il percorso espositivo, suddiviso in sezioni tematiche, analizzerà diverse tipologie narrative, ricondotte a unità da una ricerca formale che accomuna tutti i diversi artisti. La neve dal paesaggio rurale alla grande città si concentra in modo specifico sul tema di un vedutismo che passa, senza soluzione di continuità, dalla Pescarenico sotto la neve di Gerolamo Induno alla Nevicata sui Navigli di Giovanni Segantini; La neve e il lavoro si concentra invece – attraverso le tele di Stefano Bruzzi, Telemaco Signorini, Niccolò Cannici – su una pittura di genere che indugia sulle figure, romantiche e insieme eroiche, di contadine e pastori. Con Le cattedrali della terra si torna al paesaggio in senso puro, con le maestose vedute dei ghiacciai di Filippo Carcano e Emilio Longoni. Infine la pagina più sperimentale, raccolta nella sezione Il simbolo, dove la neve si presta come occasione per oltrepassare il mero dato naturale e comunicare qualcosa di più intrinseco e profondo, come nello straordinario dipinto di Carlo Fornara L’Aquilone, esposto a Milano per la prima volta dopo oltre un secolo. Le dateDal 21 ottobre al 19 febbraio Milano, GAMManzoniGli orariDal martedì alla domenica 10-13 e 15-19 (ultimo accesso 18.30) Aperture straordinarie il 1 novembre, 8 dicembre, 26 dicembre, 6 gennaio Info ridottiHanno diritto al ridotto rispetto al prezzo intero del biglietto:- Soci Fai - Soci Touring Club Info gratuitoHanno diritto al gratutito:- bambini fino ai 10 anni- diversamente abili
Fonte:

Mappa