Godot

Via Giosue' Borsi 20 - Roma (Roma)


21/01/2016


Info

Prodotto dal Teatro Carcano di Milano nella stagione 2014/15, ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett ha per protagonista un formidabile quartetto di attori di grande valore e temperamento formato da Antonio Salines, Luciano Virgilio, Edoardo Siravo, Enrico Bonavera. Accanto a loro Michele Degirolamo. La regia è di Maurizio Scaparro, uno dei maestri della scena italiana e internazionale, alla sua seconda collaborazione con il Teatro Carcano dopo l’eccezionale exploit della Coscienza di Zeno della stagione 2012/13.La critica, unanimamente entusiasta, ha definito lo spettacolo umanissimo, tridimensionale, solare ed ha lodato l’eccellenza degli interpreti e il delicato e suggestivo impianto scenico.Scritto da Samuel Beckett tra la fine del 1948 e l’inizio del ’49, En attendant Godot, nelle parole di Jean Anouilh: un capolavoro che provocherà disperazione negli uomini in generale e in quelli di teatro in particolare. Fu considerato da molti una provocazione, un trucco, prima di essere universalmente accettato come opera d’eccezione. I due vagabondi protagonisti dell’opera, Vladimiro/Didi e Estragone/Gogo, sono diventati l’emblema della condizione dell’uomo del Novecento, essere in eterna attesa, vagante verso la morte, punto minuscolo nella vastità di un cosmo ostile, segnato fin dalla nascita.Sento il peso, la responsabilità e l'emozione di mettere in scena per la prima volta un testo di Samuel Beckett e in particolare “Aspettando Godot” – scrive Scaparro. Rileggo questo testo oggi e mi colpisce profondamente per le sue radici collegate alla millenaria e senza confini Cultura Europea, che noi stiamo colpevolmente dimenticando. Quelle creature deboli e immortali come Estragone e Vladimiro (e come Pozzo e Lucky), che vivono in una terra desolata aspettando Godot, che non arriverà mai, vivono in un lontano e vicino (a loro e a noi) '900 nel ricordo romantico di una Tour Eiffel che resiste come immagine e nell’aridità di un presente che esclude loro e quelli che vorrebbero cantare, ballare, parlare, vivere … Vorrei poter idealmente dedicare questa nostra fatica all'Europa della Cultura, la grande dimenticata dell'Europa che viviamo; ma anche a quelle parole che Beckett sussurra quasi per caso, come “teatro”, “varietà”, “circo”.Le date10 gennaio Albano Laziale (Rm), Teatro Alba Radians Dal 14 al 24 gennaio Roma, Teatro Parioli - Peppino De Filippo4 febbraio Varese, UCC Teatro
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