Cosa vedere a Corinaldo e dintorni (Corinaldo)

Corinaldo è un comune marchigiano in provincia di Ancona che fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia (anzi! Vincitore del titolo "Borgo più bello d'Italia" nel 2007!), paese natale di Santa Maria Goretti e zona famosa per l'ottimo vino Verdicchio.

L’origine del nome Corinaldo è particolare e controversa. Alcuni pensano che derivi da “Curia di Rinaldo”, nome che aveva il primo nucleo abitato. Altri invece, credono che il nome derivi da “Corri in alto”, la frase esclamata dai cittadini della valle, e in particolare della città distrutta di Suasa, frase che si urlavano l'un l'altro scappando e cercando riparo in uno dei colli, dove poi sarebbe sorta l'attuale Corinaldo.

Corinaldo, città di matti e polentari! Ebbene sì, sembra assurdo, ma dietro le sue lunghe mura quattrocentesche, si celano misteri e leggende che ancora oggi attraggono la curiosità dei tanti visitatori. Ecco per voi una breve guida turistica su cosa vedere a Corinaldo.

Cosa vedere a Corinaldo

Le Mura di Corinaldo

Fra le cose da vedere a Corinaldo c'è senz'altro la splendida cinta muraria, originale del 1400 e perfettamente conservata. Le mura di Corinaldo sono lunghe quasi un chilometro, circondano tutto il borgo e sono considerate le più grandi e imponenti delle Marche con i loro 18 metri d'altezza nel punto più elevato, quello della Torre dello Sperone. 

Le mura sono magnifiche da ammirare già dall'esterno, si può infatti fare la cosiddetta "via dietro le Monache" che le percorre tutte esternamente, una bellissima passeggiata che offre da un lato la vista della secolare cinta muraria e dall'altro vista panoramica sulla vallata sottostante. Storia e natura in un unico magnifico colpo d'occhio.

Le Mura di Corinaldo sono percorribili con una visita guidata. Avete la possibilità di fare una suggestiva passeggiata lungo tutta la lunghezza della cinta muraria ammirando baluardi e torri di difesa, tra cui Torre Nova, l’ultima costruita in ordine di tempo, la già citata Torre dello Sperone, la più alta, la Torre di Santa Maria del Mercato che ingloba l'omonima porta e da cui entriamo.

La scalinata la "Piaggia" e il Pozzo della Polenta

Subito dopo la Porta di Santa Maria del Mercato troviamo l'altro polo d'attrazione cuore del borgo. Sempre  risalente alla seconda metà del '400, impossibile non vederla, centro storico e folcloristico degli eventi di Corinaldo...di cosa parliamo? Ma della "Piaggia"! La scala di poco più di 100 scalini (109 per l'esattezza) che costituisce l'asse principale del borgo. La maestosa scala è una attrattiva storica, qui si sono svolte nei secoli alcuni eventi curiosi che oggi fanno da base per numerosi eventi cittadini e rappresentazioni storiche. Una fra queste è la leggenda che riguarda il pozzo, il cosiddetto "Pozzo della Polenta" che si trova circa a metà della scalinata.

La storia del "Pozzo della Polenta" narra che un giorno un contadino, trascinando un pesante sacco di farina lungo la scalinata della “Piaggia”, decise di fermarsi a riposare e bere un po' d'acqua fresca dal pozzo per riprendersi dalla fatica. Si fermò e appoggiò dunque il sacco al pozzo stesso. Il sacco però si scucì e la farina cadde nel pozzo (sembra che vi cadde anche il contadino ma le fonti non sono certe). L'acqua mescolandosi alla farina divenne polenta e tutti gli abitanti poterono saziarsi per giorni interi facendo una grande festa tutti insieme. Da quel momento gli abitanti di Corinaldo sono conosciuti anche con il nome di “polentari” e uno degli eventi più importanti qui a Corinaldo è proprio la rievocazione storica chiamata La Contesa del Pozzo della Polenta, che si tiene ogni anno nel mese di luglio.

La Contesa del Pozzo della Polenta di Corinaldo è una rievocazione storica davvero suggestiva. Figuranti che interpretano nobili signori, ballerini, spettacoli teatrali in giro per le piccole vie storiche per una festa che coinvolge tutto il paese nel terzo weekend di luglio. I materiali, i costumi e molto altro sulla Contesa del Pozzo della Polenta possono essere ammirati nella Sala del costume e delle tradizioni popolari.

La scalinata delle 100 scale e le case storiche di Corinaldo

La "piaggia" o scalinata delle 100 scale, proprio per la sua importanza storica è anche il centro dove si affacciano le case più famose e conosciute del borgo. Percorrendo  questa lunga scalinata, potrete ammirare le suggestive case a mattoncini che vi riporteranno indietro nel tempo. Per esempio potete visitare la famosa Casa di Scuretto, a cui è legata un'altra leggenda di Corinaldo, quella per cui è conosciuta come "Corinaldo città dei matti". Perché? Per colpa di Scuretto, ovvero il calzolaio Gaetano.

Scuretto spendeva i suoi risparmi in bevute, schiavo del vino. Scuretto aveva un figlio, emigrato che gli mandava i risparmi con l'obbiettivo che il padre costruisse la sua casa ma Scuretto spendeva anche quelli senza dirgli nulla. Il figlio diventò impaziente di sapere come procedevano i lavori. Scuretto ebbe la brillante e folle idea di farsi costruire la facciata, solo la facciata, di un edificio e di farsi fotografare dalla finestra, foto che mandò poi al figlio come prova dei lavori ultimati. Il figlio però non ci credette e, a ragione, smise di di inviare i soldi al padre. I personaggi sono realmente esistiti nei primi anni del XX secolo, la facciata e ancora lì, la "Casa di Scuretto", e anche un targa commemorativa che racconta di questa "follia".

Corinaldo il centro storico

Dopo questa lunga scalinata arriverete nel cuore del borgo e quasi subito troverete il Santuario di Santa Maria Goretti, situato nella via omonima conosciuto in passato come Chiesa di Sant’Agostino. Il Santuario ospita al suo interno una statua in legno della Santa. Qui inoltre si trova un’urna in argento che contiene l’osso del braccio di Maria Goretti.

Dal lato opposto al Santuario di Santa Maria Goretti ecco il Palazzo Comunale, risalente al XVIII secolo. Sarete accolti da un lungo porticato in stile neoclassico, che vi condurrà al primo piano, dove potrete ammirare i dipinti di alcuni dei cittadini di Corinaldo. 

Da visitare la Chiesa del Suffragio, risalente al Seicento e luogo di bellissime opere artistiche, tra cui la meravigliosa pavimentazione a decori geometrici. Tra le altre opere, potrete ammirare la Madonna col bambino e Santi Giuseppe, Francesco, Tommaso Apostolo, Nicola e Andrea Apostolo di Claudio Rinolfi e la Madonna del Suffragio del Veronese.

Da non perdere anche la Chiesa della Madonna del Piano, la più importante chiesa di Corinaldo, una chiesa dalla storia molto antica, addirittura risalente al V secolo. In passato era chiamata Santa Maria in Portuno, perchè ospitava un altare dedicato al Dio Portuno. Successivamente la chiesa è stata ampliata e modificata e ciò le ha permesso di diventare un luogo di studio sia da un punto di vista storico che archeologico. Caratterizzata da un’unica navata, potrete trovare tra le opere, la Madonna del Buon Conforto, la Madonna del Latte e la Maddalena ai piedi della Croce.

Non dimenticate infine di visitare il suggestivo teatro storico della città, il Teatro Carlo Goldoni, che ha l’interessante particolarità di avere una platea mobile! La platea del teatro Goldoni di Corinaldo ha un meccanismo che permette alla platea di esserci durante le rappresentazioni teatrali e di scomparire e fare spazio per gli eventi come ad esempio le feste e i balli della città.

 

Corinaldo città di Halloween

Abbiamo già parlato della rievocazione storica della Contesa del Pozzo della Polenta ma pochi sapranno che Corinaldo è famosa per ospitare ogni anno una festa inattesa per la nostra tradizione: la festa di Halloween. La Festa di Halloween di Corinaldo è così famosa e coinvolge così pienamente gli abitanti del borgo tanto che Corinaldo è oggi indicata come città di punta della festività di Halloween in Italia. 

 

Cosa vedere vicino a Corinaldo

Il borgo di Corinaldo è circondato dalla valle coltivata a vigneti di Verdicchio di cui è ricca e per cui è famosa la zona. Gli splendidi vigneti colorano il paesaggio in autunno e offrono delizie per il palato (ma attenzione a non fare la fine di Scuretto!).

Se avete voglia di esplorare i dintorni di Corinaldo a circa 10 minuti di distanza trovate Trecastelli, dove avrete la possibilità di visitare il museo dedicato a Nori de’ Nobili, pittrice e poeta italiana, che ospita settanta delle sue opere. Proseguendo verso la costa, a soli 18 km da Corinaldo, raggiungerete Senigallia, dove potrete passeggiare lungo la spiaggia di velluto e ammirare la famosa ‘Rotonda sul mare’, che ha ispirato l’omonima canzone di Fred Bongusto.

Se invece vi sentite in vena di passeggiate o escursioni ad alta quota, a solo un’ora di distanza arriverete al Parco del Conero, un’immensa oasi naturale che si propaga lungo l’omonimo Monte e si affaccia sullo splendido mare Adriatico.

Se volete un’esperienza alternativa e refrigerante vi consiglio le Grotte di Frasassi, che si raggiungono, addentrandosi nell’entroterra, in circa 45 minuti di auto. Qui, attraverso un fantastico itinerario, potrete ammirare laghi, stalattiti e stalagmiti, fino ad arrivare all’enorme Sala dell’Abisso Ancona e alla suggestiva Sala dell’Infinito.

 

Come arrivare a Corinaldo

E’ possibile raggiungere facilmente Corinaldo in auto. Da Senigallia potete prendere la Strada provinciale Corinaldese e in meno di mezz’ora riuscirete a giungere a destinazione. Da Ancona invece potete tranquillamente percorre A14.

 

https://www.paesionline.it/italia/cosa-vedere-corinaldo#

http://www.corinaldoturismo.it/scopri/la-citta-e-le-sue-mura/palazzi-storici/il-palazzo-comunale/

https://www.destinazionemarche.it/corinaldo-il-suo-lato-scuretto-2/

http://www.conero.it/it/itinerari/il-parco-del-conero/

http://www.corinaldo.it/

http://www.visitacorinaldo.it/regione_marche.php

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