Vivere il Golfo di Orosei : 4 suggestivi luoghi immersi nella natura. (Tortolì)

Tra le province di Nuoro e dell’Ogliastra si estende uno dei più caratteristici golfi della Sardegna, il Golfo di Orosei. Si tratta di un golfo unico perchè formato da bastioni calcarei che hanno sul loro dorso numerosi boschi di macchia mediterranea. Ciò che più colpisce è che questi luoghi, che vi presentiamo, per lungo tempo, sono stati inaccessibili e mostrano tutt’ora il loro lato selvaggio ai numerosi visitatori della zona.

Cala Gonone e le grotte costiere:

Cala Gonone oltre che essere considerata una località turistica ed ideale per una vacanza di relax ha inoltre il pregio di essere un fondamentale punto  d’appoggio per le escursioni in barca. Dalla località di Cala Gonone, infatti,  è possibile raggiungere facilmente le numerose calette e grotte disseminate lungo la costa del golfo, mediante traghetti, evitando così i percorsi trekking situati al di sopra delle grotte considerati adatti per escursionisti esperti. Cala Luna, Cala Sisine e Cala Fuili sono le tre più belle calette del golfo, facilmente raggiungibili via mare. La Grotta del Bue Marino è una delle più grosse grotte della zona, capace di addentrarsi all’interno della costa per circa 15 chilometri, un chilometro visitabile in sicurezza, regalando ai visitatori scenari incantevoli contornati da maestose stalattiti e stalagmiti. La Grotta del Bue Marino prende il nome proprio dalla celebre foca monaca che la abitava, oggi data per estinta a causa della schiacciante spinta turistica. La grotta è inoltre famosa per le incredibili incisioni rupestri rinvenute sulle pareti risalenti alla cultura di Ozieri.

Parco nazionale del golfo di Orosei –Gennargentu :

Il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, fondato nel 1998 per salvaguardia delle numerose specie animali e vegetali,  è il più grande parco della Sardegna comprendente fantastici luoghi come il maestoso complesso montuoso di Supramonte fino al Golfo di Orosei.  Ciò che più colpisce è il grande colpo d’occhio creato dall’incontro tra le montagne del Gennargentu e il mare formando una singolare cornice di una natura selvaggia e indomabile. Nel parco è possibile ammirare la massima espressione dello spettacolare valore naturalistico della Sardegna che permetterà ad ogni visitatore di poter soddisfare i piaceri della wilderness.

Entroterra Dorgali:

Allontanandosi dalle spiagge affollate,  visitando l’entroterra del comune di Dorgali è possibile trovare numerosi dolmen e tombe risalenti al periodo prenuragico sardo, sia isolati che raccolti in grandi concentrazioni. Le famose “Domus de janas”, le case delle fate, sono delle strutture in pietra considerate come sepolcri che venivano scavate direttamente nella roccia. Tuttò ciò è da considerare come una leggenda ovviamente poiché queste piccole caverne erano utilizzate per seppellire i defunti e avevano la forma delle classiche case dell’epoca ma in miniatura. Tra le costruzioni megalitiche più imponenti del territorio sardo spiccano i dolmen, delle lastre conficcate nel terreno con sopra dei lastroni di pietra granitica che le ricoprivano completamente, come i Dolmen di Monte Longu. Solitamente erano orientati e posizionati a seconda di un preciso riferimento astronomico proprio per il loro valore sacro e utilizzo religioso. Una delle più conservate Tombe dei Giganti come quella di S’Ena e Thomes rappresenta uno dei misteri più affascinanti dell’isola. Ha una larghezza superiore ai 10 metri e la stele centrale, scolpita in un unico lastrone di granito, è alta quasi 4 metri e pesa circa 7 tonnellate ed è proprio per questo che la tomba viene accostata al nome dei giganti.

Arbatax:

La costa di Arbatax, paese situato sulla zona di Capo Bellavista a sud del Golfo di Orosei, è una delle zone più particolari e belle della regione a causa delle sue famose Rocce Rosse, in porfido rosso, che presentano una cornice di rara bellezza. Il nome Arbatax deriva dall’arabo “ashar”, (quattordici), proprio a causa del lungo dominio spagnolo che caratterizzò l’intera isola, in quanto si pensa che possa indicare la quattordicesima torre difensiva edificata proprio sulla costa. Di grande interesse turistico e storico è la “Festa di Stella Maris”, festa che, come da tradizione, nel mese di Luglio, celebra la Madonna protettrice di Arbatax e del mare. Durante i festeggiamenti il paese viene completamente ornato da nastri di colore bianco e blu, le vie vengono colmate di bancarelle colme di prodotti gastronomici ed artigianali e le piazze ospitano numerosi spettacoli musicali di grande effetto.