10 cose da vedere a Campobasso (Campobasso)

Siete di passaggio? Sieta alla scoperta del Molise? Avete prenotato una vacanza invernale a Campitello Matese, per fare un po' di sci? Non potete perdere una visita al capoluogo molisano! Ecco la nostra piccola guida utile alla scoperta dei luoghi da visitare a Campobasso,  le 10 cose da vedere se vi trovate qui.

 

Palazzo Pistilli

Lungo la salita di San Bartolomeo, che conduce alla vecchia chiesa romanica, si può scorgere tra la vegetazione un palazzo che si arrampica sul monte, conosciuto come Palazzo Pistilli. Il palazzo prende il nome dalla famiglia Pistilli, che lo fece edificare nel 1783, grazie ad un abile terrazzamento sul monte, nella parte più alta della città.  Nel 2012 la parte statale dell'edificio è stata dedicata alle esposizione e alle mostre, volte a rivalutare l'arte locale e quella napoletana.

 

Museo dei misteri

Misteri non ancora scoperti? Macché! Il Molise ha, nei propri misteri, la chiave della tradizione. Museo dei misteri è un museo di costumi e strutture utilizzati per festeggiare, da oltre duecento anni, il giorno del Corpus Domini, la vera festa per eccellenza di Campobasso. Il museo è bipartito: la sala d'ingresso, che ospita i costumi tradizionali, e la sala proiezioni che, con oltre 40 posti, proietta le migliori processioni dei misteri degli ultimi anni.

 

Cattedrale

Una facciata che ricorda i grandi templi greci presenta la Cattedrale della SS. Trinità. In seguito ad un terremoto e alla soppressione della confraternita che vi viveva, la cattedrale venne chiusa al pubblico per diversi anni. Solo nel 1900 venne riaperta e nel 1927 ottenne "i gradi" di Cattedrale, grazie ai quali venne anche restaurata, rendendola uno dei simboli storico-culturali della città.

 
Museo Internzionale del Presepio in miniatura "Guido Colitti"

Nella nostra guida a Campobasso non poteva mancare il Museo Internazionale del Presepio in miniatura, intitolato a Guido Colitti e nato dalla sua passione. Da ogni parte del globo arrivano statuine, costruite con qualsiasi materiale, che vengono esposte al Museo del Presepio: dalle raffigurazioni in carte, fino alla cera, al legno della Foresta Nera, alla terracotta. All'interno dello spazio espositivo sono presenti alcuni elementi creati da Guido Colitti, tra cui uno splendido presepe intagliato nel sughero, composto da figure in terracotta.

 

Villa De Capoa

Merita una visita Villa Capoa davvero caratteristica con il suo sfarzoso giardino a farle da corona. Quando nel '500 ancora imperava il feudalesimo in quella che ancora Italia non era, Andrea De Capoa, importante feudatario molisano, si regalò la villa. Sul viale principale è perfino presente una statua di Bacco che mangia il proprio classico grappolo d'uva. La contessa Marianna De Capoa, alla fine dell'Ottocento, decise di cedere al comune la propria abitazione, regalando così a Campobasso un importantissimo manufatto storico.

 

Palazzo San Giorgio

Il municipio è ospitato a Palazzo San Giorgio, uno dei grandi palazzi storici del capoluogo molisano. La facciata tripartita è sormontata da un un quadrante d'orologio che, dopo i recenti restauri, si è arricchito di alcune campanelle, programmate per segmentare una melodia ogni 15 minuti: solo allo scoccare dell'ora le campanelle suonano la melodia completa. All'esterno di Palazzo San Giorgio si trova la statua di San Giorgio, patrono della città, pronto ad uccidere un drago con cui ha ingaggiato una lotta. All'interno del palazzo, invece, è presente la Libera, una statua bizantina, sfuggita al terremoto del 1805.

 

Fondaco della farina

Se ci si vuol addentrare nella storia della città, non c'è luogo più significativo del Fondaco della farina. Il Fondaco è una piccola piazzetta che si apriva a due passi dalla chiesa di San Leonardo, dove confluiva tutto il grano raccolto dai contadini della zona, per essere soggetto al dazio. È ancora possibile osservare lo strumento con cui veniva misurato e pesato il raccolto da sottoporre alla tassazione: la Mezzacanna.

 

Teatro Savoia

Precedentemente noto come "Teatro Sociale", il Teatro Savoia nasce negli anni Venti e viene presentato al pubblico con la grande "Tosca" di Giacomo Puccini. Al suo interno, possiamo notare gli splendidi affreschi dell'artista Arnaldo De Lisio, che racconta con la sua pittura la vita di tutti i giorni di Campobasso. Giuseppe Tucci, artista molisano, ha realizzato alcune opere in ferro battuto di pregevole fattura che, in seguito al restauro del teatro, sono entrate di diritto tra le attrazioni di chi visita Campobasso. 

 

Castello Monforte

Sulla cima del monte, come i castelli fiabeschi, si erge il Castello Monforte. Secondo molti il castello venne restaurato, in seguito ad un terremoto, da tal Nicola II Monforte che gli donò nuovo lustro e un nome. Castello Monforte è un autentico simbolo di Campobasso: la sua figura è stata perfino incisa su una moneta coniata dalla Zecca dello Stato nel 2012. Leggenda vuole che, uno dei locali delle segrete fosse una stanza delle torture, che tramite ad un sottopassaggio poteva condurre fino alla chiesa di Sant'Antonio Abate.  

 

Chiesa di Sant'Antonio Abate

Quattro altari di legno, rivestiti in oro zecchino, la organizzano cardinalmente nel suo ordine interno. La Chiesa di Sant'Antonio Abate è uno dei pochi monumenti testimoni dell'arte barocca della città, mentre gli affreschi interni, di mano molisana, illuminano il presbiterio. L'artista locale, Saverio di Zinno, è l'autore della statua lignea di San Francesco, un autentica scultura intagliata sapientemente e posta in un contesto dove l'oro ne illumina le più nascoste venature.

 

Un po' fuori: il Campitello Matese

Fuori città infine, se non lo sapevate, a meno di un'ora di strada si trova Campitello Matese, una frazione del comune di San Massimo (provincia di Campobasso) rinomato centro di sport invernali, sci, snowboard eccetera, dell'Italia centro-meridionale. L'impianto sciistico è composto da oltre 28 Km di piste per sci alpino, Apprezzato per lo sci d'inverno, Campitello Matese è bello anche nel periodo primavera-estate quando la Piana, ovvero la vallata piana racchiusa intorno dalle montagne, diventa un lago e tutta la zona diventa meta di appassionati di ciclismo e mountan bike.