Palermo Patrimonio dell'UNESCO (Palermo)

Con questa guida ai monumenti arabo-normanni di Palermo vogliamo aiutarvi a scroprire i luoghi della città dichiarati patrimonio dell'Unesco. Un percorso sulle orme di un passato di arte, cultura e tradizioni che mostri cosa non perdere al vostro arrivo, cosa vedere durante la vostra vacanza.

Palazzo dei Normanni

Di passaggio fra Cartagine e Roma, Palermo ha vissuto anche le guerre puniche. E' infatti come base cartaginese che si erge Palazzo dei Normanni. L'edificio ha subito modifiche da varie culture: dagli Arabi nel IX secolo, alle bizzarrie borboniche, passando per lo sfarzo bizantino. Marmi e soffitti di derivazione araba si mischiano con un sistema di torri e camminamenti, voluti da Guglielmo I, in un magico ordine tra arte e funzionalità.

Cappella Palatina

Al primo piano di Palazzo dei Normanni si trova la Cappella Palatina. Nel XII secolo, la struttura, inizialmente nata e pensata come semplice cappella, viene intitolata a SS. Pietro e Paolo, divenendo Parrocchia. La vita dei santi è affrescata sulle due navate laterali, accompagnata da un motivo mosaicato che cammina sotto i nostri piedi, sino al soffitto con stalattiti e pitture in stile islamico.

Cattedrale

La storia di Palermo passa per la sua Cattedrale, nuovo gioiello dell'Unesco. In corso Vittorio Emanuele, la Cattedrale si presenta, mix equilibrato tra barocco e Neoclassico, ospita le tombe in porfido rosso dei grandi re, tra cui quella di Federico II, e nasconde la tiara di Costanza d'Aragona, pregevole manufatto storico. 

Chiesa di San Giovanni degli Eremiti

In via dei Benedettini compare la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti. La sua struttura di San Giovanni degli Eremiti è talmente tipica con le sue cupole rosse da essere uno dei monumenti di Palermo entrati come simbolo della città. La cupola è un richiamo metaforico, ricorrente nella cultura islamica, alla terra e al cielo e lo ritroviamo in molti monumenti arabi della città, come ad esempio anche alla Cuba. 

Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio (La Martorana)

Edificata nel 1143 dall'ammiraglio di re Ruggero II, nel 1400 viene concessa al convento delle suore benedettine, da allora la Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio è chiamata anche "Chiesa della Martorana". Dall'esterno si coglie immediatamente la forte influenza araba che si perde all'interno, tra affreschi, mosaici e un prezioso tabernacolo centrale. 

Chiesa di San Cataldo

Le cupole rosse, tipiche dell'architettura araba, illuminano il paesaggio palermitano e la sommità della Chiesa di San Cataldo. Camminando all'interno, veniamo accompagnati da marmi policromi e porfido, che ci conducono sino all'altare impreziosito da una croce e dal simbolo degli evangelisti, entrambi incisi.

Il Castello della Zisa

"Splendido": questa è la traduzione di "al Aziz", nome arabo dell'edificio, questa è l'impressione del visitatore, confermata dalla sua presenza nell'albo dell'Unesco. Il Castello della Zisa, di origine normanna, è stato per anni la residenza estiva dei re siculi. L'arco d'ingresso presenta un affresco, verosimilmente d'origine barocca, chiamato i "diavoli della Zisa": la loro disposizione in senso rotatorio non permette di contare tutte le figure dell'affresco.
Impressionanti giochi d'acqua e sfarzosi giardini circondavano la struttura, oggi casa di alcuni tra i più significativi manufatti d'origine araba del Mediterraneo. 

Il Ponte dell'Ammiraglio

Il Ponte dell'Ammiraglio, che vide una storica vittoria dei Mille di Garibaldi contro le truppe borboniche, venne costruito da Giorgio D'Antochia, ammiraglio di re Ruggero, che costruì anche la chiesa della Martorana di Palermo. Orfano del fiume Oreto, deviato da tempo, rimane comunque una delle prime vie di comunicazione di Palermo.

Poco fuori Palermo...

Duomo di Monreale

Nella vicina Monreale sorge appunto il famoso Duomo di Monreale, fatto costruire nel 1174 da Guglielmo II e dedicato a Santa Maria la Nova, a cui è anche dedicato il chiostro del Duomo. L'interno è puro oro fatto da mosaici finissimi sapientemente lavorata da maestranze bizantine, raffigurante il Vecchio e il Nuovo Testamento. Nell'abside il Cristo Pantocratore di Monreale domina l'intera composizione, quasi obbligando il visitatore ad alzare lo sguardo per ammirarlo.  Pur fuori città, il Duomo fa parte dell'itinerario arabo-normanno patrimonio dell'Unesco sicuramente per la sua innegabile bellezza e storia.

Duomo di Cefalù

Il nostro itinerario attraverso le bellezze arabo-normanne patrimonio dell'UNESCO si conclude con Cefalù, a circa 90 km da Palermo. Cefalù è scenario di una leggenda. La storia narra che Ruggero II, dopo esser sopravvissuto ad una terribile tempesta, approdò miracolosamente a Cefalù. Per ringraziare Dio, decise di erigere il Duomo di Cefalù, regalando all'arte e alla storia un gioiello di rara bellezza.

Dopo la morte del re, il Duomo divenne una fortezza militare, anche e soprattutto grazie alla merlatura nella parte meridionale ed i cunicoli segreti. I mosaici nel presbiterio, il Cristo Pantocreatore, così simile a quello del Duomo di Monreale, e gli stucchi neoclassici ribadiscono quanto Palermo sia stata patrimonio dell'umanità e delle culture ancor prima del riconoscimento dell'Unesco.

Tante le cose da vedere, tesori spesso difficili da visitare ma altrettanto belli da scoprire.