Cosa vedere a Faenza città delle ceramiche (Faenza)

Faenza è famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche, e tra le 10 cose da vedere a Faenza e nei dintorni ti consigliamo il Museo Internazionale delle Ceramiche, e nelle vicinanze della città il borgo di Brisighella e le terme di Riolo. Scopri cosa vedere nella città romagnola seguendo le tappe dell’itinerario di Yamgu.

Piazza del Popolo

Il percorso di Yamgu inizia a Piazza del Popolo, nel centro storico di Faenza. La Piazza, di origini antichissime, ha cominciato ad assumere la sua fisionomia attuale con la costruzione del loggiato di Palazzo Manfredi nel XV secolo. Dall’altro lato della piazza si trova Palazzo del Podestà, costruito su due piani per essere simmetrico a Palazzo Manfredi, con il quale costituisce una piazza regolare scandita da due loggiati speculari a mo’ di quinte scenografiche, secondo un concetto tipicamente settecentesco.

Piazza della Libertà

Attigua a Piazza del Popolo, tanto che i faentini parlano genericamente di piazza per entrambe, Piazza della Libertà si caratterizza per l’insieme di stili assai diversi tra loro e armonizzati a formare un tutt’uno. La piazza è dominata dalla facciata in stile rinascimentale del Duomo, rimasta incompiuta. Nella piazza si trovano anche alcune costruzioni seicentesche come la Loggia dei Signori o degli Orefici di fronte al Duomo, la Fontana Monumentale sul lato destro in stile barocco, e la Torre Civica, anch’essa in stile barocco, ricostruita nel dopoguerra in forme e materiali quasi identici agli originali. Sulla sinistra si trovano eleganti palazzi del primo Novecento con decorazioni in stile liberty.

Duomo di Faenza

Il Duomo di Faenza, situato in Piazza della Libertà, rappresenta il più importante esempio di architettura rinascimentale in Romagna. La sua costruzione fu iniziata nel 1474 dall’architetto fiorentino Giuliano da Maiano sul progetto di una reinterpretazione dei modelli rinascimentali di Brunelleschi secondo i “modi padani”. L’opera di costruzione fu conclusa solo nel 1515, lasciando una facciata incompiuta e forse per questo più suggestiva. La cattedrale custodisce al suo interno molte importanti opere d’arte rinascimentali, soprattutto sculture, tra cui l’Arca di San Terenzio, l’Arca di San Savino, l’Arca di Sant’Emiliano e la Pala Bonaccorsi dipinta da Innocenzo da Imola.

Palazzo Milzetti – Museo Nazionale dell’Età Neoclassica in Romagna

Sempre in Piazza della Libertà si trova Palazzo Milzetti, uno degli esempi più belli della civiltà architettonico - decorativa fiorita a Faenza in età Neoclassica. L’edificio attuale è frutto di una ristrutturazione iniziata nel 1792 dal Conte Nicola Milzetti, che affidò il progetto all’architetto Giuseppe Pistocchi, e fu conclusa da suo figlio Francesco che si avvalse dell’architetto Giovanni Antonio Antolini. All’interno del Palazzo è possibile visitare gli ambienti in cui viveva il Conte Francesco Milzetti, arricchiti dalle decorazioni progettate dal famoso pittore Felice Giani.

Museo Internazionale delle Ceramiche

Faenza è famosa nel mondo per le sue ceramiche, tanto che il suo nome è sinonimo di maiolica in lingue come il francese (faïence) e l’inglese (faience). In città troverai oltre sessanta botteghe ceramiche e il Museo Internazionale delle Ceramiche che ospita opere della produzione italiana ed europea dal Medioevo all’Ottocento e che dedica importanti sezioni all’America precolombiana, alla Grecia classica, all’età romana, all’Oriente e alla ceramica islamica. All’interno del museo è presente anche un laboratorio legato alla didattica di Bruno Munari, intitolato Giocare con L’Arte, e un bookshop fornito di tutte le pubblicazioni del Museo e di un’ampia scelta di oggetti ceramici realizzati da artigiani faentini.

Museo Civico di Scienze Naturali

Situato in un’area verde che ospita un Giardino Botanico, il Museo Civico di Scienze Naturali è il più importante istituto scientifico – naturalistico della provincia di Ravenna. Il museo è suddiviso in una sezione biologica ospita diverse raccolte tra le quali si segnalano le collezioni ornitologica e entomologica Malmerendi, e una sezione albiologica di estremo rilievo, costituita da fossili e minerali, che conserva anche un cranio completo di elefante rinvenuto nelle sabbie gialle di Faenza.

Parco Bucci

Nel percorso non può mancare una tappa nel verde a Parco Bucci, che si estende su otto ettari ed è il polmone della città. Nel parco, caratterizzato dalla presenza di due laghi collegati da un ruscelletto, troverai un ricco apparato arboreo composto prevalentemente da piante esotiche e che conserva anche varietà autoctone. La fauna è caratterizzata da specie selvatiche autoctone e specie introdotte in seguito come pavoni, porcellini d’India e conigli. Nel parco è presente anche un’area dedicata ai bambini in cui è in esposizione una locomotiva storica.

Pinacoteca comunale di Faenza

Sorta nel 1797, la Pinacoteca Comunale di Faenza è il museo più antico della città ed uno dei più antichi di tutta l’Emilia Romagna. La Sezione Antica del Museo raccoglie dipinti e sculture di cinque secoli della storia dell’arte italiana e faentina: i fondi del ‘200 e del ‘300 ridotti ma di gran valore, le opere del ‘400 e del ‘500 con gli artisti che hanno diffuso il rinascimento a Faenza e un imponente raccolta di pale d’altare del ‘500 e del ‘600 emigrate dalle chiese faentine. La Galleria d’Arte Moderna del Museo nasce nel 1879 con l’esigenza di dare spazio agli artisti contemporanei ed i fondi sono raggruppati per scuole e tendenze stilistiche: Neoclassicismo e Purismo, Romanticismo e Realismo.

Il borgo medievale di Brisighella

Raggiungibile tramite la via faentina, a Brisighella si trova un bellissimo borgo medievale che si adagia ai piedi di tre pinnacoli rocciosi su cui poggiano una Rocca del XIV secolo, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino. Le origini del borgo risalgono al Duecento, quando Maghinardo Pagani, considerato il più grande condottiero romagnolo del medioevo e citato da Dante nella Divina Commedia, edificò su uno dei tre colli la torre fortificata più importante della vallata ai cui piedi si sviluppò il borgo. Nel centro storico domina l’Antica via Del Borgo, una strada coperta del XII secolo, famosa in virtù della sua architettura particolarissima. La strada è sopraelevata e illuminata da mezzi archi di differente ampiezza, storicamente funzionava da baluardo di difesa per la cittadella medievale retrostante ed è anche nota come Via degli Asini per il ricovero degli animali dei biroccai che l’abitavano.

Le terme di Riolo

Infine perché non concludere il percorso con una tappa rilassante alle Terme di Riolo tra antichi rituali di bellezza e avanzate metodologie curative? Situate all’interno di un meraviglioso parco secolare le Terme offrono diagnosi non invasive, cicli di terapie e trattamenti su misura. Le sorgenti comprendono le acque medicali Vittoria, Breda, Margherita e Salsoiodica note per le proprietà terapeutiche nella cura del sistema digerente, dell'asma, delle affezioni alle vie respiratorie e il finissimo fango sorgivo dei vulcanetti di Bergullo, l’unico fango sorgivo della regione.