Arbatax

SS125 Dir 14 (Tortolì)


Arbatax (Arbatassa in sardo) è l'unica frazione del comune di Tortolì, in provincia di Nuoro, sede di porto.

Territorio

Arbatax si trova su una penisola (capo Bellavista), al centro della costa orientale sarda, a ridosso dello stagno di Tortolì. I centri abitati più vicini sono Tortolì, che è il capoluogo del comune di cui la frazione Arbatax fa parte (a 5 km), Girasole (a 7 km) e Lotzorai (a 9 km).

Storia

La sua primitiva popolazione è relativa ad immigrazione di pescatori ponzesi.
È presente un faro come riferimento per la navigazione che ha preso il posto di una torre di avvistamento medievale.
Il nome Arbatax, secondo un'etimologia diffusa, deriverebbe dall'arabo arba‘at ‘ashar (dialettale arba‘ṭash), che significa "quattordici", e che potrebbe indicare la quattordicesima torre di avvistamento, simile a tutte quelle presenti nelle coste sarde (la località è in effetti caratterizzata da una "torre spagnola" tuttora ben conservata). La difficoltà di dar credito a un tale etimo sta tutta nell'assenza di stanziamenti arabi nell'area, occupata in modo effimero dall'Amiride Mujāhid al-ʿĀmirī di Dénia (noto alle cronache come Mugetto o Musetto), che aveva occupato una parte minimale dell'isola nel 1015-16 (406 dell'Egira): periodo troppo breve per incidere tanto profondamente nella toponomastica sarda.
Durante la seconda guerra mondiale, la città venne colpita dal bombardamento del porto del 1943.

Luoghi di interesse naturalistico

Grazie alla sua posizione strategica, Arbatax risulta essere la porta dell'Ogliastra. Chi arriva con le navi traghetto ha l'occasione di ammirare la bellezza del porto situato ai piedi del colorato paesino marinaresco.
Le suggestive Rocce Rosse sono uno dei principali punti di attrazione della frazione costiera. Grandi scogliere di porfido rosso disegnano uno scenario di incomparabile bellezza per questo sito ubicato dentro l'abitato, all'ingresso del porto ed ai piedi della collina di Bellavista. La battigia è qui costituita in parte da ciottoli di granito e di porfido rosso e per il resto da maestose scogliere. I turisti durante l'estate giungono da ogni parte del mondo per visitarle.
Un'altra località balneare è Cala Moresca. Anche'essa è costituita in gran parte da ciottoli di granito ed è considerata dagli abitanti del luogo il loro incontaminato paradiso personale.

Evoluzione demografica


Negli ultimi anni, in conseguenza del veloce inurbamento, è venuta meno la discontinuità urbana rispetto a Tortolì.
Arbatax è, dopo Tortolì e Lanusei, una delle più importanti località dell'Ogliastra.
Ormai il centro costiero non è più un borgo di pescatori isolato, poiché l'apertura di cantieri e fabbriche e la lottizzazione delle aree vicine, come Porto Frailis, hanno fatto sì che la conseguente crescita demografica abbia prodotto l'unione dei vari centri.

Cinema

È stato girato tra Arbatax, il golfo di Arbatax e il golfo di Orosei il film del 1974 di Lina Wertmüller Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto. Nella pellicola sono conservate storiche riprese del porto di Arbatax, precedenti i lavori di ampliamento della banchina di levante che ne hanno cambiato sensibilmente l'aspetto.=

Rassegna cinematografica Cal'a cinema =

La rassegna cinematografica Cal'a cinema dal 2009 è un appuntamento fisso dell'estate Arbataxina. Il nome vuole essere un'esortazione a "scendere" al cinema, ma anche un riferimento alla cornice che ospita l'evento, la caletta Genovesi nel porto di Arbatax. La location non è solo suggestiva, ma anche simbolica. Infatti il denominatore comune dei film selezionati è il Mediterraneo, crocevia di culture e testimone di scambi fra i popoli. Proiettare cinema in un porto assume così un significato di incontro e di interazione. La rassegna è stata ideata e organizzata dall'associazione Musika Surda.=

Festa di Stella Maris =

La festa nasce per celebrare la Madonna Stella del Mare, santa protettrice di Arbatax e del mare. Si svolge nel mese di luglio, articolandosi in tre giornate dal venerdì alla domenica. La festa oltre a coinvolgere i paesani ed i parrocchiani richiama migliaia di turisti e pellegrini.
Nei giorni antecedenti la popolazione del luogo decora il paese con composizioni di teli e nastri che richiamano i colori della Madonna e del mare: il bianco, l'azzurro ed il blu.
La via del lungomare si riempie di bancarelle colorate che offrono una varietà di prodotti tipici sardi. Il comitato della festa inoltre organizza spettacoli di intrattenimento musicale durante le sagre delle cozze (venerdì) e del pesce fritto (sabato).
La parte religiosa della festa avviene la domenica con una processione: il simulacro della Madonna, parte dalla chiesa e, passando per le vie del paesino, raggiunge le banchine del porto dove viene celebrata la santa messa. Alla conclusione della messa la statua della Madonna viene sistemata su un peschereccio messo a disposizione e preparato per l'occasione. Al seguito del peschereccio si raccolgono numerose imbarcazioni colme di fedeli che si avviano in processione per fare i tradizionali tre giri nel porto che si concludono con il lancio di una corona di fiori in ricordo delle vittime del mare. Tutti attendono a questo punto la conclusione in bellezza della festa.

Economia

L'economia si basa sulla pesca (è presente una cooperativa di pescatori molto attiva, anche grazie allo stagno ricco di vita), sull'industria (la località divenne un centro industriale negli anni '60 con la costruzione della più grande cartiera sarda, e negli ultimi anni con la realizzazione un cantiere navale, di proprietà della Saipem, operante nel settore della costruzione di piattaforme petrolifere) e sul turismo, che conta nel periodo estivo migliaia di presenze.

Marittimi

Il porto è stato recentemente ampliato per permettere l'attracco dei moderni maxi-traghetto che collegano plurisettimanalmente il centro della Sardegna con Genova e Civitavecchia. Era inoltre attivo nel periodo di maggiore affluenza turistica un servizio di navigazione veloce con Fiumicino (Roma), oggi soppresso a causa degli alti costi del petrolio e gli alti consumi dei Traghetti superveloci.

Aerei

L'aeroporto turistico di Tortolì-Arbatax è idoneo al traffico di aerei turistici e di piccoli jet, ed è stato collegato con voli charter ad alcune delle principali città europee. Attualmente risulta chiuso.

Ferroviari

La stazione ferroviaria delle FdS (Ferrovie della Sardegna), situata sulla ferrovia Mandas-Arbatax, è il punto di partenza di un percorso (cosiddetto Trenino Verde) che si avventura per molti borghi del centro dell'Isola, passando in prossimità delle pendici del massiccio del Gennargentu (1.834 m). La linea è caratterizzata sia dall'impiego di locomotori d'epoca, che dallo scartamento ridotto dei binari.
La stazione di Arbatax si trova nelle adiacenze del porto ed è aperta tutto l'anno. In stazione c'è il binario utilizzato dai treni turistici, mentre poco prima del fabbricato sono presenti la vecchia stazione e il deposito ferroviario (con 3 binari).
Nella stazione fanno capolinea tutto l'anno le corriere delle FDS ARST e il servizio urbano di Tortolì.

Sport

Nel 1968 venne fondata la prima società calcistica denominata C.A. Arbatax, che disputava le partite casalinghe nel campo della Cartiera, azienda operante nel territorio della frazione. L'attività venne interrotta a fine anni ottanta.
Nel 2000 è stata costituita una nuova società calcistica denominata F.C. Arbatax, che oggi milita in seconda categoria. Il Presidente è Giovanni Devigus, Presidente onorario Mario Murru, l'allenatore Enrico Cuccu, ex giocatore della stessa società per diversi anni. Anche Tino Cantelmi, di origini campane, è passato dal ruolo di giocatore a quello di tecnico della società arbataxina, per poi ritornare in campo nella stagione 2014-15.
Il miglior risultato è stato il 3º posto della stagione 2009-2010 in seconda categoria con lo spareggio promozione perso ai calci di rigore.
Il giocatore più presente nella storia della società è Giovanni Devigus, attuale capitano della squadra.
Il miglior realizzatore nella storia della società è Paolo Nieddu, con giocatori del calibro di Luca Mameli, Marco Ladu e Daniele Mascia che seguono a pochi gol di distanza.
Per alcune stagioni ha vestito la maglia arbataxina anche l'attaccante Francesco Maxia, l'unico giocatore professionista ad aver giocato gare ufficiali con l'Arbatax.
La squadra si allena presso il centro sportivo di San Gemiliano dove disputa anche le gare ufficiali di campionato.
Source:

Wikipedia



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