Chiesa di Nostra Signora de Sos Regnos Altos

Via Nino Can Gavino (Bosa)


Nostra Signora de Sos Regnos Altos è una chiesa di Bosa. Il piccolo tempio, compreso entro le mura del castello di Serravalle, presenta al suo interno un interessante ciclo di affreschi di scuola spagnola, realizzati tra il XIV e il XV secolo.

Storia e descrizione

La cappella palatina del castello di Bosa, fondato, secondo la leggenda, dai Malaspina nel 1112 sul colle di Serravalle, fu edificata nel XIV secolo. Si conosce la sua originaria intitolazione, a san Giovanni prima e a sant'Andrea dopo, sostituita con l'attuale (Nostra Signora de Sos Regnos Altos) nel XIX secolo, in seguito al rinvenimento, nel 1847, tra le rovine del castello, di un simulacro ligneo raffigurante la Madonna.
La cappella, di piccole dimensioni e forme semplici, non presenta elementi architettonici di rilievo. L'interno è costituito da un unico ambiente, più volte rimaneggiato (particolarmente nell'area del presbiterio), a pianta rettangolare, con copertura lignea a capriate e abside semicircolare. Durante i restauri del 1972 vennero alla luce gli affreschi delle pareti laterali e della controfacciata, originariamente facenti parte di un ciclo realizzato, secondo gli studiosi, nel XIV secolo e danneggiati in epoca imprecisata, in seguito alla riedificazione dell'abside. Le scene affrescate comprendono raffigurazioni di scene evangeliche (come l'Adorazione dei magi e l'Ultima Cena, nella parete sinistra), di diversi santi e sante, della Madonna ed episodi delle loro vite (Martirio di san Lorenzo, San Giorgio e il drago, Annunciazione, nella controfacciata) e, nella parete destra, l'unica rappresentazione in Sardegna dell'Incontro dei tre morti e dei tre vivi.

Il ciclo degli affreschi


Gli affreschi si trovano sulle tre pareti originali della chiesetta, che venne ampliata successivamente con l'aggiunta del presbiterio e dell'abside. Opera di un autore ignoto proveniente dalla scuola spagnola, la serie di affreschi potrebbe essere datata nel periodo precedente al 1370.
Lungo la parete sinistra, procedendo dall'abside verso la porta d'ingresso, si possono osservare, nella parte superiore, le rappresentazioni dell'Adorazione dei magi e dell'Ultima Cena, nella quale sono sequenzialmente rappresentati Gesù, Giovanni, Giuda, Pietro, Andrea, Filippo, Giacomo maggiore, Taddeo, Tommaso, Bartolomeo, Matteo, Simone e Giacomo minore. Seguono le rappresentazioni di dottori della Chiesa e degli evangelisti.
Nella parte inferiore sono rappresentate santa Lucia e Maria Maddalena, alle quali si aggiungono una serie di santi: santa Marta, san Giacomo maggiore, sant'Eulalia, sant'Agata, sant'Agnese, santa Barbara, santa Vittoria, santa Reparata, santa Margherita, santa Cecilia, santa Savina e sant'Ursula.
Nella parte alta della controfacciata sono rappresentati san Martino ed il povero e san Giorgio che uccide il drago. Nella parte bassa sono visibili santa Scolastica, san Costantino imperatore, sant'Elena, l'arcangelo Gabriele e la Vergine annunziata. Accanto alla porta d'ingresso è rappresentato san Cristoforo.
Nella parte alta della parete destra sono raffigurati una serie di santi ignoti mentre nella parte bassa è rappresentato l'Incontro dei tre morti e dei tre vivi ed il martirio di san Lorenzo.
Source:

Wikipedia



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