Monte Mario

Via Trionfale 164 (Roma)


Monte Mario è propriamente l'altura che sorge a Roma sulla riva destra del Tevere. Si trova nell'area nord-ovest della capitale, attraversata dalla via Trionfale, e occupa parte del territorio del Municipio I (Roma Centro) e del Municipio XIV (Roma Monte Mario) e una piccola porzione del Municipio XV(Cassia/Flaminia) di Roma, comprendendo quindi parte dei quartieri Trionfale, Della Vittoria e Primavalle. Con lo stesso toponimo si identifica anche l'area urbana sita su questo colle, a ridosso della Via Trionfale e della parte iniziale di Via di Torrevecchia, dove è presente l'omonima stazione ferroviaria.
Con i suoi 139 metri d'altezza Monte Mario è il rilievo più imponente di Roma e, assieme al Gianicolo e al Pincio, uno dei punti più panoramici della città, soprattutto dal luogo denominato "Zodiaco", con vista a sud ed est dei quartieri limitrofi e del centro storico con i maggiori monumenti architettonici della città e sulla Città del Vaticano, fino ai Colli Albani, ai Monti Tiburtini, Prenestini e le maggiori cime dell'Appennino centrale occidentale. Da Monte Mario, inoltre, inizia il Parco Lineare più lungo di Roma, che congiunte la località al Parco di Monte Ciocci.
Questa località è stata inoltre scelta come vertice geodetico nella proiezione cartografica di Gauss-Boaga, originando il datum Roma 40.

Storia

Gli scavi effettuati nella tenuta Cartoni nella Valchetta, vicino a Monte Mario a Roma, hanno rinvenuto un utensile di selce, schegge dello stesso materiale, insieme a denti di animali. I resti risalgono a circa 65.000 anni fa e rappresentano i più antichi ritrovamenti rinvenuti nella zona di Roma.
Nel Medioevo Monte Mario si trovava lungo il tragitto della Via Francigena; i pellegrini lo definivano Mons Gaudii . La Francigena proveniva dal Borgo Leonino e proseguiva per La Giustiniana e successivamente per la La Storta per poi, dopo Isola Farnese, dirigersi verso Nord.

Origine del nome

I Romani indicarono il monte come Mons Vaticanus o Clivus Cinnae, dal nome di un console.
L'origine del nome attuale ha un paio di ipotesi: la prima che derivi da «mare», riferendosi alle conchiglie fossili che vi si trovano o al fatto che da alcune alture si può vedere il mare; la seconda che derivi dalla villa appartenuta a Mario Mellini, umanista del XV secolo, dal 1935 sede del Museo Astronomico e Copernicano di Roma.
Quest'ultima ipotesi, però, contrasta con il fatto che, presumibilmente dall'XI secolo, in pieno medioevo, il monte venne chiamato Monte Malo, per l'uccisione di Giovanni Crescenzio da parte di Ottone III, nel 998.

Insediamenti civili

Osservatorio astronomico di Roma, sede della Presidenza e dell'Amministrazione centrale dell'INAF (Istituto nazionale di astrofisica) e sede del Museo astronomico e copernicano;
Centro trasmittente RAI;
Azienda ospedaliera San Filippo Neri;
Facoltà di medicina e chirurgia "A. Gemelli" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e policlinico universitario "Agostino Gemelli";
Stazione meteorologica di Roma Monte Mario
lato sud il quartiere Della Vittoria e l'omonimo suburbio;
lato ovest: il quartiere Trionfale, l'omonimo suburbio e il quartiere Primavalle;
La zona edificata del colle si divide essenzialmente nei crinali adibiti a quartieri residenziali medio e altoborghesi come Balduina, Trionfale, Belsito e Della Vittoria, e la parte media e più popolare, composta dalla parte settentrionale del quartiere di Primavalle. La parte del Suburbio Della Vittoria prospiciente la Piazza Nostra Signora di Guadalupe è chiamata "Monte Mario Alto" e si sviluppa a ridosso del colle Sant'Agata, dove negli anni venti del Novecento una cooperativa di postelegrafonici costruì il primo insediamento. A questo si aggiunsero altri nuclei abitativi popolari negli anni trenta. Tra gli anni sessanta e gli anni ottanta si compì l'edificazione. Monte Mario è altresì storicamente legato al complesso dello storico ex manicomio provinciale di Santa Maria della Pietà, uno dei più grandi e antichi d'Europa.

Parchi e Aree Verdi

Riserva naturale di Monte Mario: riserva naturale con una superficie di 204 ettari circa.
Riserva naturale dell'Insugherata: area protetta che contiene la maggior parte delle erbe censite a Roma. Prende il suo nome dalla numerose presenza di sugheri: Si può entrare dalle officine del san Filippo Neri, da via Andrea Angiulli e da via Augusto Conti. È un importante corridoio biologico tra l'area urbanizzata a nord di Roma ed il sistema naturalistico Veio-Cesano, a nord-ovest della capitale. La nuova perimetrazione e i recenti lavori del GRA (Grande Raccordo Anulare) hanno ridotto considerevolmente l'area protetta a Nord del Raccordo Anulare.
Parco regionale urbano del Pineto: è un'area naturale protetta del comune di Roma, istituita nel 1987 di circa 240 ettari e che prevede un'area di riserva integrale di 26 ettari. si può entrare via della Pineta Sacchetti, ma anche da via Appiano vicino alla stazione omonima della FM3.
Parco Lineare: Realizzato sul vecchio tracciato della linea metropolitana Roma-Viterbo ed inaugurato il 14 giugno del 2014 è il più grande Parco Lineare di Roma, con tanto di pista ciclopedonale che collega la zona della stazione di Monte Mario, dal complesso di Santa Maria della Pietà, con il parco di Monte Ciocci. Cinque chilometri di percorso, dieci accessi integrati con le strade di mobilità tradizionale, l'incrocio con quattro stazioni della linea FR3 (Monte Mario, Gemelli, Balduina, Appiano), spazio per i bambini che hanno a disposizione tre aree giochi e una pista di pattinaggio, tornelli fra una strada e l'altra, per evitare l'ingresso alle auto e ai motorini. E poi ancora, dieci fontanelle e oltre cento panchine, per chi vuole riposarsi lungo il tragitto, che ha una pendenza media dell'1% quindi facilmente accessibile anche a chi non usa la bici o non è solito fare passeggiate tutti i giorni, per un totale di sei ettari di superficie. E la possibilità di attraversare parte della città a piedi o in bicicletta per poi affacciarsi al Belvedere del parco di Monte Ciocci dove è possibile ammirare il panorama di Roma con la Cupola di San Pietro.

Rievocazione storica del Circuito di Monte Mario

A cura di Moto Guzzi Roma e patrocinato dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma e da Roma Capitale, nel 2004 rinasce il Circuito di Monte Mario, un circuito percorso il 24 febbraio del 1925 da Tazio Nuvolari con la sua Bianchi 350, la leggendaria Freccia Celeste. Si legge negli archivi: T.G. Nuvolari finale: 2° ass. 1ª classe 350
Tempo impiegato: 2 ore 04'57”3/5; media 76,344 km/h; giro veloce: 7'55"1/5; media 80,303 km/h; percorso 159 km (10,600x15 giri)
Source:

Wikipedia



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