Basilica di Santa Maria Infraportas

Punto San Domenico 10 (Foligno)


La basilica di Santa Maria Infraportas è una chiesa di Foligno (PG).
La basilica si affaccia su piazza San Domenico ed è documentata già dall'XI secolo. Il prospetto in fasce di pietra bianca e rosa, adornato con una bifora e preceduto da un piccolo portico, con colonne e capitelli dell'XI o del XII secolo, è una risistemazione ottocentesca che ha utilizzato elementi di un precedente rosone. A destra del portico vi è una edicola risalente al 1480 con un affresco; in fondo al fianco destro si trova la torre campanaria romanica.

Interno

L'interno a tre navate è diviso da pilastri; la navata mediana è con volta a botte, mentre le laterali, aggiunte nel corso del XV secolo, sono con volte a crociera. Alle pareti e sui pilastri si vedono numerosi affreschi votivi.
Nelle tre nicchie della navata di destra si trovano altrettante Crocifissioni, di cui la prima attribuibile a Pier Antonio Mezzastris, mentre la seconda, risalente al 1525 e copia della prima, è opera di un artista di Foligno influenzato dall'Nicolò Alunno; la terza, dell'inizio del Quattrocento, è dovuta ad un artista locale con influenze senesi.
Interessante anche un Cristo crucifero presente sul secondo pilastro, con caratteristiche che si rifanno a Benozzo Gozzoli. Al pilastro d'ingresso al presbiterio, c'è un San Gerolamo con due angeli che lo incoronano di Pier Antonio Mezzastris. Nella parete sinistra del presbiterio vi è il tabernacolo con l'olio santo, della prima metà del Cinquecento, con caratteristiche della scuola lombarda; nel terzo pilastro di sinistra si può ammirare il San Rocco di Pier Antonio Mezzastris e una Madonna con Bambino, stucco policromo con caratteristiche fiorentine, della fine del Cinquecento. Alla parete della navata sinistra c'è la Madonna con Bambino e San Giovanni, affresco di Ugolino di Gisberto del 1500 circa.

Al principio della navata sinistra si apre la Cappella dell'Assunta, del XII secolo, con due bifore alla parete destra: nello strombo di una di esse vi è l'Arcangelo Gabriele e il ladrone buono Disma, affreschi della seconda metà del XIII secolo. Nella nicchia di fondo si può ammirare un Cristo benedicente tra i santi Pietro e Paolo e una decorazione a foggia di arazzo orientale dipinto, affresco coevo al precedente. Accanto c'è una statua lignea della Madonna della fine del XII secolo, mentre il Bambino è stato trafugato.
Fonte:

Wikipedia



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