Museo del Paesaggio - Sezione Archeologica

via Ruga 44 (Verbania)


Oggi: Chiuso


Il nucleo più importante della Sezione Archeologica è costituito dai corredi tombali provenienti dalle note necropoli di San Bernardo e in Persona di Ornavasso, scavate dal 1890 al 1892 dallo storico ed archeologo ossolano Enrico Bianchetti. Gli oltre 1500 pezzi conservati al Museo offrono uno spaccato dell’evoluzione di una piccola comunità di Leponti, già influenzata dall’elemento celtico e progressivamente introdotta nel mondo romano. Dal sito più antico, San Bernardo, i corredi funerari mostrano particolare ricchezza, con armi, gioielli in argento, utensili e monete oltre ad oggetti di lusso di provenienza mediterranea, documentanti l’esistenza di una classe elevata che intratteneva rapporti privilegiati con Etruschi e Romani. Le iscrizioni in alfabeto leponzio su numerosi vasi dimostrano l’uso diffuso della scrittura in lingua celtica e tramandano i nomi dei defunti. La raccolta, nota a livello internazionale dalla fine dell’Ottocento, è stata riaperta al pubblico nel settembre 2000 con un nuovo allestimento. Trovano spazio nell’esposizione anche la collezione di reperti  magno greci di  don Secondo Falciola di Miazzina, costituita da un nucleo omogeneo di oggetti, databili tra l’VIII e il IV secolo a. C., riconducibili alla necropoli daunia di Ascoli Satriano (Foggia) e la collezione depositata dal C.A.I. di Intra  nella quale sono confluiti un nucleo di oggetti di età romana di provenienza locale e una raccolta di vasellame proveniente dall’Italia centrale.



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