Napoli Sotterranea

Piazza San Gaetano 68 (Napoli)


Oggi: 10:00-18:00
15:43-15:43



Le cavità della Napoli sotterranea sono state create dai coloni greci che nel IV secolo a.C. quando cominciarono ad estrarre il materiale lapideo necessario ad edificare la città che si trova sopra di esse: Neapolis, ossia nuova città, localizzata nel cosiddetto quartiere Pendino, era racchiusa in un perimetro rettangolare, le cui mura seguivano il tracciato di via Foria a nord, via Costantinopoli ad ovest, la strada attigua a Castel Capuano a est e verso sud il mare, che allora giungeva all’attuale corso Umberto I.

Vi sono diversi percorsi per poter accedere alla rete di ambienti sotterranei e agli ex ricoveri antiaerei. È visibile uno di questi rifugi in via Sant'Anna di Palazzo, a Chiaia, in cui si alternano tra cisterne e cave, cunicoli e pozzi, resti del periodo greco-romano e catacombe, ed i passaggi che collegano svariati punti della città anche distanti chilometri sono innumerevoli e a Piazza San Gaetano dove è visitabile l'Acquedotto greco-romano.

I sotterranei furono utilizzati anche come rifugi antiaerei per proteggersi dai disastrosi bombardamenti che colpirono la città.

Le cavità furono illuminate e sistemate per accogliere decine e decine di persone che al suono della sirena si affrettavano a scendere per le scale che scendevano in profondità. Resti di arredi, graffiti e vari oggetti in ottimo stato di conservazione testimoniano ancora oggi la grande paura dei bombardamenti e i numerosi periodi della giornata vissuti nei rifugi, facendo riemergere uno spaccato di vita importante e altrettanto tragico della storia cittadina. Le cavità ospitano anche il Museo della Guerra.

 


Source:

Wikipedia



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