Cattedrale di Sant'Andrea

Piazza Duomo (Amalfi)


La cattedrale di Sant'Andrea è il principale luogo di culto cattolico di Amalfi, sede vescovile dell'omonima arcidiocesi. Dedicato a SIn origine le basiliche ad Amalfi erano due, ed entrambe a tre navate: la prima corrisponde al Duomo vecchio eretto dal duca Mansone II attorno all'anno 1000: la seconda eretta a metà del IX secolo è più ampia. In quei tempi i due luoghi di culto venivano ad essere officiati contemporaneamente come avveniva in tutte le chiese paleocristiane della Campania. La basilica venne trasformata nei primi decenni del XIII secolo sotto l'arcivescovo Matteo Capuano e il cardinale Pietro Capuano, entrambi unirono i due luoghi di culto in uno solo a cinque navate. Ulteriori ampliamenti e ricostruzioni avvennero tra il XVI secolo e il XVIII secolo che gli ha conferito la veste attuale.ant'Andrea apostolo, si trova in piazza Duomo, nel centro della città.

Basilica del Crocifisso

La chiesa fu eretta nell'Alto Medioevo e restaurata nel periodo barocco, nel 1931 venne restaurata ulteriormente con l'eliminazione di sovrastrutture barocche, fu abbandonata per decenni e riaperta con un ennesimo restauro nel 1996. L'interno, a tre navate divise da colonne reggenti archi rialzati, leggermente acuti sulla quale è posto un matroneo sono conservate opere risalenti al periodo gotico e alcuni sarcofagi romani, oltre ad alcuni resti di affreschi duecenteschi e a frammenti di mosaici provenienti dall'antica facciata della cattedrale. La maggior parte delle decorazioni sono state trasportate all'interno del Museo Diocesano di Amalfi contiguo al Duomo.

Il Chiostro del Paradiso

Dal lato sinistro del portico si accede al Chiostro del Paradiso, vero e proprio angolo d'oriente nel sud Italia. Consiste in un quadriportico con archi a sesto acuto intrecciati, tipici dell'arte arabo-normanna, e sorretti da finissime colonnine binate: ad essi si deve il nome del complesso. Venne edificato tra il 1266 e il 1268 dall'arcivescovo Filippo Augustariccio come cimitero per i cittadini amalfitani illustri. Ai lati del colonnato vi sono sei cappelle affrescate con resti di pitture databili al trecento raffiguranti una Crocifissione (attribuita a Roberto d'Oderisio), un Cristo Pantocratore e Storie dei Santi Cosma e Damiano, e cinque sarcofagi di epoca romana (raffiguranti Le nozze di Peleo e Teti e Il ratto di Arianna) riutilizzati nel medioevo. Altri frammenti lapidei dell'antico ambone romanico e del pavimento della cattedrale sono esposti alle pareti. Dopo essere caduto pressoché in abbandono nel XVII secolo, il Chiostro venne restaurato nel 1908 ed aperto al pubblico


Source:

Wikipedia



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