VILLA NOBEL

Corso Cavallotti 116 (Sanremo)


Oggi: 10:00-12:30


B 27 °


Villa Nobel è un magnifico edificio ottocentesco che si eleva in stile eclettico a levante dell'abitato lungo corso Cavallotti.  Dal 2002 la villa, completamente restaurata nelle sue forme originali, è aperta al pubblico e visitabile, ed ospita un museo sulle scoperte e le invenzioni dell'Ottocento, inoltre i giardini della villa sono gestiti dalla scuola media superiore I. P.A.A, Istituto Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente di Sanremo.

La sua storia ebbe inizio alla fine del 1870, quando il farmacista di Rivoli Pietro Vacchieri fece costruire su progetto di Filippo Grossi un'elegante palazzina apprezzata "per la sveltezza e l'eleganza delle sue forme", così descritta dal poeta Pastonchi: "La villa intanto, che a noi pareva unica nella sua bizzarra miscela di stili, con leggeri capricci di ferri e sfoggi di vetrate e verande di vetro con vista sul mare, e una torretta incrostata di pietruzze da figurare un croccante, si va adornando di graffiti".

L'aspetto generale della villa, circondata da un bellissimo parco di piante pregiate che si estendeva fino al mare, movimentata da tettoie, tetti "alla francese", era tutt'altro che spiacevole. Colpirono Nobel che l'acquistò il 25 aprile 1891 anche la disponibilità di un ampio terreno (mq 6.099), attraversato da due passaggi a livello, dotato di candelabri a gas e di due pozzi con relative pompe oltre che di una serie di piccole costruzioni e precari. Nobel la definì "il mio nido" e vi abitò in solitudine per 6 anni (1890-1896). I lavori di ristrutturazione, affidati nel 1892 all'architetto Pio Soli non stravolsero il progetto originario, ma comportarono la sopraelevazione di un piano e modifiche alle coperture centrali e delle torrette. Nel sottotetto, vennero aperte finestre alternate a metope affrescate. Alla morte dello scienziato svedese, avvenuta nel 1897, la villa passò a Max Adolphe Philipp, Direttore della Società Tedesca di Dinamite, per poi essere nuovamente ceduta. Risale al 1969 la vendita all'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Sanremo, che la destinò a manifestazioni di cultura e turismo; a cui fece seguito l'ultimo passaggio di proprietà, nel 1973, alla Provincia di Imperia che negli anni Ottanta ne affidò l'ordinamento permanente alla Fondazione Nobel, con la supervisione dell'ingegner Strandh, Direttore del Museo della Tecnica di Stoccolma e dal 1993 avviò nuovi lavori di restauro e allestimento per la sua trasformazione in museo sulla base del progetto della società Woodtli Design di Zurigo riaperta nel 2002.



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