Venaria Reale

Scopri i 17 luoghi da visitare a Venaria Reale

Ammira i luoghi più belli di Venaria Reale e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


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La Reggia di Venaria

La Reggia di Venaria Reale è una delle principali residenze sabaude patrimonio dell'UNESCO insieme a Palazzo Reale Torino, Palazzo Madama e altre residenze sabaude del Piemonte. Si trova nelle Valli di Lanzo, a pochi kilometri da Torino, I numerosi eventi e le mostre allestite nelle ex scuderie ne fanno oggi uno dei musei e dei punti di interesse turistico più visitati del Piemonte. Il nome della deriva dal temine latino che significa reggia venatoria, probabilmente perché i boschi nei dintorni erano ricchi di selvaggina. 

Il


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al.bo

Il museo "al.bo - conoscere e giocare con l'albero e il bosco" non è una esposizione di reperti naturali o di immagini del Parco, ma un laboratorio interattivo e multimediale che stimola la curiosità dei visitatori e li coinvolge emotivamente e razionalmente in un percorso di scoperta e approfondimento dell'ambiente bosco. Il percorso comincia dall'albero, componente fondamentale, per arrivare a conoscere la sorprendente varietà di organismi viventi e relazioni che caratterizzano il complesso ecosistema bosco.
La visita ad al.bo non vuole essere sost


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APPARTAMENTI REALI DEL BORGO CASTELLO

Edificato durante la creazione della Reggia di Venaria per l’allevamento delle cavalle di razza, venne in seguito destinato da Vittorio Emanuele II ad uso abitativo, divenendo ben presto sua residenza e luogo prediletto. Legato alle diverse attività venatorie del sovrano, il re potè qui coltivare, lontano dai doveri di corte, le sue molteplici passioni e il grande affetto rivolto a Rosa Vercellana, alla quale fu destinato il castello.
Gli Appartamenti Reali, perfettamente arredati e conservati, sono costituiti da 20 ambienti di carattere intimo e familiare, che rivelano le


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Borgo Castello nel parco de La Mandria

Il Borgo Castello situato all'interno del parco naturale La Mandria fu residenza sabauda a partire dagli anni '60 dell'Ottocento, quando il primo re d'Italia Vittorio Emanuele II decise di stabilirsi qui per la vicinanza con la città di Torino che sarebbe diventata a breve la prima capitale d'Italia e per poter vivere lontano dalla Corte con la sua amante prima, e moglie morganatica poi, Rosa Vercellana. Inoltre il re qui si potrà dedicare alla sua grande passione: la caccia. A questo scopo fa cingere il parco con una cinta muraria lunga circa 27 km ancora oggi esistente e vi inserisce all'int


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Chiesa della Natività di Maria Vergine

In Piazza Annunziata a Venaria Reale si trova la chiesa della Natività di Maria Vergine, anch’essa opera del Castellamonte secondo il progetto originale, doveva contrapporsi una seconda chiesa simmetrica sul lato opposto della piazza. La chiesa fu edificata nel 1664-71 e ristrutturata successivamente su progetto di Benedetto Alfieri negli anni 1753-55. L'idea delle "chiese gemelle" venne mantenuta attraverso la costruzione dell'Ospedale civile che dà sulla piazza attraverso una facciata simmetrica a quella della parrocchiale.


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Chiesa di Sant'Uberto (Venaria Reale)

La chiesa di Sant'Uberto (o cappella di Sant'Uberto) è un luogo di culto cattolico di Venaria Reale, in provincia di Torino, dedicato a Sant'Uberto.
Fa parte del complesso della Reggia di Venaria Reale ed è considerata uno dei capolavori del barocco internazionale. Fu edificata fra il 1716 e il 1729, su progetto dell'architetto messinese Filippo Juvarra, che ricevette la commissione da Vittorio Amedeo II di Savoia (le parti superiori interne dei portali di accesso sono infatti contrassegnati dalla sigla VA scolpita sul marmo).

Caratteristiche

A pianta centrale, è provvista di un altare in marmo


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InQubatore Qulturale Corona Verde

L’inQubatore Qulturale vuole promuovere il patrimonio ambientale, paesaggistico, agricolo, culturale, artistico e storico del territorio della Corona Verde e realizzare iniziative capaci di aprire un canale di comunicazione diretto con la popolazione.

L’inQubatore Qulturale vuole essere un motore dello sviluppo locale: aziende, associazioni, privati, piccoli artigiani e realtà indipendenti hanno la possibilità di proporre, realizzare e vivere incontri, mostre, laboratori didattici, presentazioni, workshop, escu


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