Aquileia
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Scopri i 10 luoghi da visitare a Aquileia

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BASILICA PATRIARCALE

La basilica patriarcale di Santa Maria Assunta è il principale edificio religioso di Aquileia (UD) e antica chiesa cattedrale del soppresso patriarcato di Aquileia.
Risalenti al IV secolo i resti più antichi, l'attuale basilica venne edificata nell'XI secolo e rimaneggiata nel secolo XIII. Sorge a lato della via Sacra, affacciando su piazza del Capitolo, assieme al battistero e all'imponente campanile.
Fondati nel 313 dal vescovo Teodoro con il diretto appoggio dell'imperatore Costantino, gli edifici noti come aule teodoriane (i cui resti sono ancora visitabili nella navata dell'edificio attuale


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Casa Bertoli

Antica abitazione storica sede dell'associazione Nazionale per Aquileia e del Centro Studi Antichità Altoadriatiche


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Domus ex fondi CAL e Beneficio Rizzi

L’area conserva i resti di alcune domus romane affacciate lungo il cardo maximus della città antica. Le abitazioni, di cui si riconoscono porzioni di muri piuttosto limitate in altezza, erano organizzate attorno a un cortile centrale porticato ed erano aperte lungo la via principale tramite tabernae. L’elemento di maggior interesse sono i pavimenti a mosaico: nella prima fase (inizio età imperiale) il disegno è geometrico, con tessere bianche e nere, mentre nelle ristrutturazioni di II – III secolo d.C. si anima di motivi più complessi, come trecce e reticoli di cerchi e rombi, tracciati con c


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Domus ex fondi Cossar

A nord di piazza Capitolo sono visibili i resti di un articolato complesso edilizio, che occupava un’intera insula, compresa fra due kardines (strade N-S): le indagini attualmente in corso mirano a ricostruirne la planimetria e le articolazioni interne nella loro evoluzione.
A partire dall’età tardo-repubblicana (I sec. a.C.) si riconosce in particolare nella fascia centrale una domus di alto livello, aperta su un vasto peristilio mosaicato con disegni geometrici bianchi e neri. Su questo portico si affacciavano stanze che hanno restituito alcune delle più lussuose decorazioni pavimentali scope


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Fondi ex Pasqualis

In questo settore meridionale della città si conservano tracce di uno spazio lastricato circondato da una doppia fila di basi quadrangolari per pilastri che probabilmente sostenevano una tettoia di legno. La struttura è stata interpretata come la piazza in cui si trovava il mercato, circondata da un porticato; la presenza di numerosi elementi di reimpiego inducono a datarla in età tardo-imperiale.
A sud dell’edificio si riconosce un lungo tratto del muro di cinta della città romana con il basamento di un torrione quadrangolare e probabili tracce di un camminamento presso il lato interno, setten


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Foro romano

Il Foro romano si trova a poca distanza dal complesso della Basilica, verso nord. Attualmente il sito, restaurato e parzialmente ricostruito negli anni Trenta del secolo scorso, è attraversato dalla strada regionale 352, ma in antico lo spazio era chiuso alla viabilità e si trovava sull’asse del cardo maximus, la strada principale che percorreva la città in senso nord-sud. La vasta piazza era lastricata e circondata da un portico rialzato da tre scalini, occupato dalle botteghe (tabernae) con pavimenti di cotto e talora riquadri in mosaico. Nella prima metà del I sec. d.C. le colonne, sormonta


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Museo Archeologico Nazionale e "Cripta" scavi Basilica S. M. Assunta

Il museo, istituito nel 1882 come “Imperial-regio Museo dello stato” con il patrocinio dell’imperatore Francesco Giuseppe, ha sede nella Villa Cassis Faraone, costruita tra il 1812 e il 1825; esso accoglie le collezioni storiche, ricevute in dono o acquistate dalle più illustri famiglie aquileiesi, integrate dai risultati delle ricerche condotte fra ‘800 e ‘900 soprattutto ad opera dei suoi direttori storici, Enrico Maionica, Giovanni Battista Brusin e Luisa Bertacchi.
L’ordinamento dell’esposizione, articolata fin dall’origine secondo temi, risale nella sua attuale disposizione agli anni ’50


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Museo Paleocristiano

Il Museo Paleocristiano venne inaugurato nel 1961, scorporando dal Museo Archeologico Nazionale le testimonianze della primitiva comunità cristiana di Aquileia, e fu intitolato a Franco Marinotti, mecenate che aveva contribuito al recupero dell’edificio che lo ospita. Esso era sorto come chiesa paleocristiana, alla periferia nord-orientale della città, per trasformarsi in monastero benedettino; in seguito alla sconsacrazione, passò nella proprietà di diverse famiglie aquieiesi, per essere destinato a residenza (“Palazzo”), sede delle collezioni private di antichità ed infine ad uso agricolo.
Il


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