Massa
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Scopri i 10 luoghi da visitare a Massa

Ammira i luoghi più belli di Massa e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


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CASTELLO MALASPINA

Il castello è attualmente in fase di restauro, ma è comunque aperto al pubblico, che può visitare i cortili, gli ambienti monumentali del palazzo rinascimentale, arredati con mobili d'epoca parzialmente originali, la parte militare del mastio. Si prevede di organizzare al suo interno un museo che esponga reperti archeologici del Paleolitico, Neolitico e di età romana rinvenuti nel territorio e i calchi delle statue stele della Lunigiana.


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Duomo

La cattedrale dei Santi Pietro e Francesco ha una lunga storia. Nasce come San Pietro ma crolla e poi ricostruita viene demolita.  Della chiesa di S. Francesco si hanno notizie certe a partire dal 1477. S. Francesco all’occorrenza faceva le veci della vicina pieve di S. Pietro, una tra le chiese più antiche di Massa, soggetta spesso a crolli e restauri e proprio in S. Francesco furono trasferiti la titolatura, parte degli arredi e le officiature quando S. Pietro fu fatta demolire da Elisa Baciocchi tra il 1807-1815. Agli inizi del 1800, l’originaria chies


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MUSEO DIOCESANO DI MASSA

Obbiettivo principale del museo è quello di salvaguardare e valorizzare, attraverso iniziative di varia natura, il patrimonio artistico diffuso nelle chiese del territorio diocesano. Alcune opere sono consevate nel museo permanentemente per ragioni di sicurezza e salvaguardia, altre invece vengono esposte a rotazione all'interno di allestimenti tematici che permettono di approfondire argomenti specifici e far conoscere aspetti della cultura atistica poco noti al pubblico. Tali mostre sono l'occasione per condurre mirate campagne di studio e di restauro dei materiali.


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MUSEO ETNOLOGICO DELLE APUANE 'LUIGI BONACOSCIA'

E' principalmente dedicato alla raccolta di oggetti relativi alla cultura popolare della fascia costiera della Lunigiana, per tramandare alle generazioni future una ampia testimonianza di questa civiltà scomparsa. Fondato nel 1980 dal sacerdote Luigi Bonacoscia e dal Movimento di umanesimo sociale per la nobilità del lavoro umano,assume la denominazione Museo Etnologico Apuano Ernesto Masnata, dal 1985 assume quella di Museo Etnologico delle Apuane e nel 2002 Museo Etnologico Don Luigi Bonacoscia.


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Orto Botanico Pietro Pellegrini

L'Orto Botanico delle Alpi Apuane è dedicato al medico e botanico Pietro Pellegrini (1867-1957) che svolse numerosi studi sulla flora del territorio apuano. Situato a Pian della Fioba, si trova lungo la strada panoramica che collega Massa con la Garfagnana. Si estende per circa 3 ettari su un dente roccioso che si sviluppa tra 850 e 950 m s.l.m., costituito in piccola parte da scisti porfirici (Permiano - Paleozioco) di natura silicea, e per il rimanente da "grezzoni" (Triassico - Mesozoico) di natura calcarea. E' stato istituito il 22 luglio 1966 con lo scopo di studi


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Palazzo Ducale

Il palazzo, chiamato anche Palazzo Rosso, fu iniziato, nel 1563, da Alberico I Cybo-Malaspina.
Dopo aver superato il portone d'ingresso si giunge in un fastoso cortile circondato da colonne, scalinate, loggiati e portali in marmo. In fondo ad esso si accede al ninfeo, un ambiente roccioso su cui troneggia la statua di Nettuno che cavalca le onde. Le due stanze adiacenti sono state affrescate nelle volte da Stefano Lemmi nel 1702. Salito lo sfarzoso scalone si arriva al piano nobile, dove gli ambienti sono preceduti da un loggiato decorato


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Piazza degli Aranci

La piazza, realizzata dopo la discussa distruzione della chiesa di San Pietro nel 1807 e abbellita in seguito, dalla doppia fila di aranci che tuttora la cinge su tre lati, ha permesso di far risaltare l'enorme mole del palazzo ducale con cui costituisce un unico complesso monumentale.


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Piazza Mercurio

Piazza Mercurio, da sempre dedita ad attività mercantili: è il luogo del rinvenimento della fattoria romana, nella quale si producevano anfore che avrebbero dovuto conservare il vino delle colline del Candia. In seguito ospitò un pozzo, che venne poi rimpiazzato dalla fontana del mercurio nel 1566, una fonte con sopra una statua del dio, voluta da Alberico I Cybo-Malaspina. Ma dall'epoca romana, la piazza era profondamente cambiata: la terra l'aveva riempita ed era venuta a far parte del soprastante colle della rocca. Ma Alberico spianò la piazza, distruggen


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