Cividale del Friuli
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Scopri i 7 luoghi da visitare a Cividale del Friuli

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FARIE GERETTI

La Fàrie Geretti è una bottega da fabbro e s’inserisce nella tradizione dei laboratori artigianali a gestione familiare in cui i segreti del mestiere erano tramandati da padre in figlio. Proprio dal padre Pietro, Antonio Geretti (Cividale del Friuli 1904-1982) eredita l’attività e impara inizialmente l’arte di lavorare il metallo con creatività e attenzione alla tradizione tecnica, per poi affinare le sue capacità frequentando la Scuola di Arti e Mestieri della Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione di Cividale del Friuli.
La Fàrie Geretti conserva disegni preparatori, martelli, punzo


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IPOGEO CELTICO

A pochi passi da via Monastero Maggiore, al n. 2 si trova l'Ipogeo celtico. Consiste in vari ambienti sotterranei, scavati nella roccia con tecnica primordiale, che si sviluppano a diverso livello, in diramazioni approssimativamente a forma di K.
Una ripida scaletta immette nella camera centrale, dalla quale dipartono tre corridoi. Nelle pareti vi sono nicchie e grezzi bancali, ma il maggior mistero è rappresentato da tre rozzi mascheroni.
La funzione originaria di questo particolarissimo monumento, che non trova riscontro in Friuli, è ancora un quesito irrisolto. A parte le fantasiose interpret


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Museo Archeologico Nazionale

Il museo fu fondato nel 1817 dal conte Michele della Torre Valsassina (1757-1844), studioso che condusse all'inizio dell'800, con sovvenzioni dell'Imperatore d'Austria Francesco I, importanti campagne di scavo a Cividale e nel territorio. Oggi ha sede nel Palazzo dei Provveditori Veneti, costruito nel XVI secolo da Andrea Palladio. Al piano terra è collocata la sezione lapidaria con reperti databili da età romana ad età rinascimentale.
Nel primo piano, dopo una sezione riguardante Julium Carnicum (Zulio), la sezione è dedicata ai Longobardi, con importantissime testimonianze di questa civiltà


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MUSEO CRISTIANO E TESORO DEL DUOMO

Il Museo Cristiano – fondato nel 1946, ma rinnovato e ampliato a cura dell’attuale arciprete del Duomo, mons. Guido Genero – ospita due prestigiose sezioni: il Patrimonio longobardo e il Tesoro del Duomo. Il primo è dato da due celebri monumenti inseriti nella candidatura UNESCO: l’Altare di Ratchis (recentemente restaurato con la riscoperta di policromie originarie) e il Battistero di Callisto.
Il Tesoro del Duomo presenta in forma assolutamente inedita e coordinata oggetti di oreficeria e di uso liturgico, opere d’arte pittorica (spiccano il “Noli me tangere” del Pordenone e due opere del Ver


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ORATORIO DI SANTA MARIA IN VALLE

Si tratta della più importante e meglio conservata testimonianza architettonica dell'epoca longobarda ed è particolarmente importante perché segna la convivenza di motivi prettamente longobardi (nei Fregi, per esempio) e una ripresa dei modelli classici, creando una sorta di continuità aulica ininterrotta tra l'arte classica, l'arte longobarda e l'arte carolingia (nei cui cantieri lavorarono spesso maestranze longobarde, come a Brescia) e ottoniana. L'insieme fa parte del sito seriale "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", comprendente sette luoghi densi di testimonianze architettoniche,


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Palazzo de Nordis

Palazzo storico della famiglia nobiliare De' Nordis - già sede del museo - sec.XVIII Recentemente restaurato Esposizione della raccolta storico-artistica in allestimento


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PRESEPE DELLE ORSOLINE

L’artistico e storico presepe delle Suore Orsoline, collocato fin dalle sue origini all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle, si compone di statuine con testa e mani in cera e corpo in stoppa. La tradizione orale attribuisce il prezioso lavoro di artigianato popolare al Settecento, ma studi riguardanti i costumi lo collocano nella seconda metà dell’Ottocento. Le statuine, realizzate nel silenzio della clausura, fanno rivivere la gente che animava i mercati e le vie di Cividale anche attraverso i nomi friulani con i quali le suore li avevano battezzati: Iustin, Agnul, Checo, Min, Zef,


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