Volterra
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Scopri i 8 luoghi da visitare a Volterra

Ammira i luoghi più belli di Volterra e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


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Acropoli etrusca e Teatro romano

È una vasta area in Piano di Castello dove attraverso varie stratificazioni è possibile leggere la nascita e lo sviluppo della città, a partire dalla preistoria fino al secolo XV. Ben visibili appaiono le fondamenta di due edifici, identificati come templi A e B separati da una strada intertemplare che circonda e delimita in parte il luogo cultuale.
Resti di abitazioni di età ellenistica, un complesso sistema di cisterne fra cui la cosiddetta Piscina, impianti di torri medievali e strade poggianti su fondamenti più antichi



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AREE ARCHEOLOGICHE DI VOLTERRA

A Volterra si trovano due aree archeologiche aperte al pubblico con modalità simili a quelle di un museo. L'area archeologica di Vallebuona comprende il teatro romano, di età augustea, e i resti di un edificio termale del IV secolo. Il parco archeologico Enrico Fiumi comprende la zona dell'acropoli con resti di due templi (II e III sec. a.C.).


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ECOMUSEO DELL'ALABASTRO. SEZIONE DI VOLTERRA

L'Ecomuseo, per sua natura, è un museo ambientale che collega i centri dell'estrazione, della lavorazione e della commercializzazione dell'alabastro. E' distribuito su tre comuni, ciascuno dei quali ha il proprio punto espositivo. Quello di Volterra è dedicato alla storia della lavorazione e commercializzazione della pietra. Illustra con un breve percorso espositivo la storia dell'alabastro a Volterra dagli etruschi ad oggi. E' suddiviso in tre sezioni una dedicata alle tecniche di lavorazione, una alla storia della lavorazione e ospita oggetti realizzati da artigiani contemporanei.


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MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA

Auspicato da Corrado Ricci ai primi del nostro secolo, fu costituito grazie al Canonico della Cattedrale Maurizio Cavallini. Danneggiato durante il 1944, fu completamente riordinato e riaperto al pubblico dalla Soprintendenza nel 1956. Chiuso negli anni ottanta per interventi strutturali e per dotarlo di impianti d'allarme e antincendio è stato definitivamente riaperto il 19 dicembre 1992. Il museo si propone di essere memoria dell'evoluzione dell'aspetto della Cattedrale durante i secoli attraverso reperti architettonici, opere d'arte e oggetti liturgici. Inoltre testimonianza delle origini c


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MUSEO ETRUSCO GUARNACCI

L'origine del museo si può far risalire al 1761 quando monsignor Guarnacci aprì al pubblico, nel Palazzo Maffei, la collezione archeologica che, alla sua morte, nel 1785, fu donata al pubblico della città di Volterra ed esposta nel Palazzo dei Priori. Nel 1877 il museo fu spostato nella attuale sede di Palazzo Desideri Tangassi. L'allestimento è ancora oggi basato sull'ordinamento ottocentesco per classi degli oggetti, all'interno delle quali sì è cercato in epoca moderna di creare un percorso cronologico.


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PALAZZO DEI PRIORI DI VOLTERRA

Nel 2000 il palazzo è stato aperto ai visitatori con modalità simili a quelle di un museo.


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PALAZZO VITI

Il palazzo conserva, all'interno delle sale con le decorazioni e gli arredi ottocenteschi, una ricca collezione di alabastri, oggetti antichi e orientali appartenuti a Giuseppe Viti, eclettico viaggiatore e commerciante di alabastro.


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PINACOTECA E MUSEO CIVICO DI PALAZZO MINUCCI SOLAINI

Il museo raccoglie sculture e dipinti provenienti dal territorio volterrano che presentano un panorama articolato dell'arte toscana dal Duecento al Seicento e che rivelano il ruolo di Volterra come centro aperto alle sollecitazioni artistiche provenienti da Firenze, Siena e Pisa. Istituito dallo storico dell'arte Corrado Ricci, Direttore generale delle Belle Arti, il museo è stato riordinato in seguito al trasferimento dal Palazzo dei Priori nella attuale sede ed all'aggiunta di altre opere. La storica raccolta di Corrado Ricci è però rimasta inalterata come documento di una specifica visione


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