Sant'Antioco
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Scopri i 5 luoghi da visitare a Sant'Antioco

Ammira i luoghi più belli di Sant'Antioco e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


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Complesso Archeologico di Sant’Antioco

L’antico insediamento di Sulky, Sulci in età romana, fu fondato dai Fenici nell’VIII secolo a.C. (770-750 a.C.) sul luogo della moderna Sant’Antioco, isola dell’arcipelago del Sulcis. Il centro costituiva una delle maggiori città fenicie del Mediterraneo e mantenne anche dopo la conquista cartaginese e romana un ruolo di primo piano, favorito dalla felice posizione del suo porto, naturale sbocco per il commercio delle risorse minerarie dell’entroterra. Oggi la città presenta testimonianze archeologiche di tutte le culture che si sono succedute; tra queste spiccano per il loro grandissimo rilie


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COMPLESSO ARCHEOLOGICO DI SANT'ANTIOCO

Il museo, inaugurato nel 2005 e adiacente all'area del tofet, espone reperti archeologici provenienti sia dal centro abitato di Sant'Antioco sia da altre località del Sulcis. Corredata da pannelli didattici, l'esposizione illustra le varie fasi dell'insediamento nel sito sin dalle prime tracce di frequentazione in età preistorica. L'antica città fenicio punica di Sulky, riproposta in un plastico ricostruttivo, è rappresentata attraverso i ricchissimi materiali provenienti dagli scavi condotti in vari settori dell’abitato: oggetti d'uso, elementi architettonici, corredi funerari punici e romani


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FORTE SABAUDO "FORTE SU PISU"

Il forte sabaudo, conosciuto anche con il nome di “ Sa guardia de Su Pisu “ oppure “ il castello “ domina da una collina alta 60 metri l’abitato di Sant’Antioco.
La struttura militare di 270 mq fu edificata tra il febbraio 1813 e l’estate del 1815 a seguito di un progetto redatto nel 1812 dall’Ufficiale degli Artiglieri di Sardegna Ambrogio Capson.
Nel luogo di costruzione del fortino si trovavano allora le mura puniche la cui costruzione aveva in parte demolito un nuraghe.
All’epoca l’isola di Sant’Antioco era costantemente minacciata dalle incursioni dell’Impero Ottomano. In particolare dalla c


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MUSEO ARCHEOLOGICO FERRUCCIO BARRECA

Il Museo Archeologico Ferruccio Barreca raccoglie ampie e importanti testimonianze che vanno dal periodo neolitico al tardo impero romano.
Ampio spazio è dedicato ai materiali provenienti dall'adiacente tophet, cioè il luogo che accoglieva in età punica le urne cinerarie dei bambini nati morti o defunti in tenera età e consacrati alla dea Tanìt.
Molto utile dal punto di vista didattico è la ricostruzione all'interno del museo di una sezione del tophet in cui su strati di terra, sabbia e pietre sono state collocate diverse urne cinerarie."


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MUSEO ETNOGRAFICO "SU MAGASINU 'E SU BINU"

Sono esposti gli oggetti che testimoniano gli usi e i costumi dell'isola, soprattutto in relazione alla lavorazione della palma nana e del bisso, e alle modalità di colorazione naturale dei tessuti. 
La lavorazione del bisso costituisce un'importante peculiarità. È un filamento prodotto dalla nacchera, scientificamente denominata "Pinna nobilis", dalla quale si ricava un prezioso filato utilizzato per guanti, sciarpe e altri capi di abbigliamento pregiati. Sono documentate le difficili tecniche di lavorazione del bisso e le attrezzature necessarie, che sono state esposte anche ad una mostr


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