Nuoro
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Scopri i 13 luoghi da visitare a Nuoro

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Archivio di Stato

Istituito come Sezione dell'Archivio di Stato di Sassari nel 1959, divenne Archivio di Stato a seguito del decreto del Presidente della Repubblica n.1409 del 1963. Il nucleo antico della documentazione è costituito dai fondi notarili che, a partire dal 1550 e fino a tutto l'Ottocento, testimoniano la storia socio-economica del territorio nuorese. Fonte di particolare rilievo per la storia politica della Sardegna in epoca fascista è il materiale versato dalla Prefettura e Questura di Nuoro, migliaia di fascicoli che interessano il periodo 1894-1966. Consistente anche il ma


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Cattedrale di Santa Maria della Neve

La Cattedrale di Santa Maria della Neve è un monumento del XIX secolo, in stile neoclassico. Eretta per volontà del vescovo Giovanni Maria Bua, nella prima metà del XIX secolo. All'interno è presente un'importante tela rappresentante la deposizione di Cristo dipinta da Alessandro Tiarini.


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Chiesa della Madonna delle Grazie

La chiesa si trova nell'antico quartiere di Sèuna. È stata restaurata. Realizzata alla fine del Seicento in una foggia semplice, lineare, quasi rustica.
 Il soffitto è costituito da una volta a botte. L'altare maggiore è sopraelevato di un metro e mezzo rispetto alla navata. Pregevoli dipinti, raffiguranti i 12 Apostoli, i Profeti, alcuni brani delle Sacre Scritture ed episodi dell'edificazione della Chiesa, sono conservati nel Santuario. Risalgono al XVIII secolo.


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Colle Sant'Onofrio

Sant'Onofrio è un colle della città di Nuoro. Vi si trovano il Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde e il parco di Sant'Onofrio.
Nella parte alta del parco si può ammirare il panorama; è presente inoltre un monumento creato da Sebastiano Satta. Nel parco è presente anche la Villa della famiglia Lostia, costruita intorno al 1900, nota come “il castello di Sant’Onofrio”.
Nel parco sono presenti anche un punto ristoro e alcuni giochi per bambini.


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Corso Garibaldi

Il corso Giuseppe Garibaldi è la via principale di Nuoro ma anche l'antica Via Majore. Parte dalla chiesa della Madonna delle Grazie Nuove e termina presso la via Roma e la via Aspromonte. È la via più trafficata dai nuoresi e dai turisti per via delle attività commerciali e dei bar presenti. Qui si trova lo storico Caffè Tettamanzi (l'antico Bar Majore). 


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Monte Ortobene

L'Ortobene è il monte dei nuoresi per eccellenza. 
La vetta raggiunge i 955 ms.l.m. In cima si raggiungono diversi belvedere ampiamente panoramici sul Monte Corrasi di Oliena, verso il Supramonte, il Gennargentu ed il mare. Importante e suggestivo è quello che ospita la statua del Redentore, opera di Vincenzo Ierace, cui è ispirata l'importante sagra folkloristica di fine agosto.


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Museo archeologico Nazionale G. Asproni

Inaugurato nel 2002, il museo ha sede nel centro storico di Nuoro, nel palazzo ottocentesco appartenuto a Giorgio Asproni, intellettuale e uomo politico sardo del XIX secolo.
E’ costituito dai materiali archeologici prima conservati nel Museo speleo archeologico, in cui era confluita anche la collezione comunale degli inizi del Novecento, dai materiali acquisiti dalla Soprintendenza nel corso della sua attività e da donazioni di privati. L’esposizione, dislocata in sei sale, offre uno spaccato del ricchissimo patrimonio archeologico del territorio della province di Nuoro e


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MUSEO DELEDDIANO - CASA NATALE DI GRAZIA DELEDDA

La casa natale della scrittrice Grazia Deledda, premio Nobel per la Letteratura nel 1926, risale alla seconda metà dell'Ottocento; situata a San Pietro, il rione dei pastori che con Seuna costituisce il più antico agglomerato della città, è un esempio d'abitazione nuorese del ceto benestante. L'edificio si sviluppa su tre piani, con corti interne al pianterreno. La Deledda vi abita fino al giorno delle nozze, avvenute nel 1900. Dichiarata monumento nazionale, viene acquistata nel 1968 dal Comune di Nuoro, che la cede all'Istituto Superiore Regionale


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