Ascoli Piceno
B 23 °

Scopri i 19 luoghi da visitare a Ascoli Piceno

Ammira i luoghi più belli di Ascoli Piceno e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


AGGIUNGI

Archivio di Stato

Istituito come Sezione di Archivio di Stato con d.m. 26-4-1954, divenuto Archivio di Stato in esecuzione del d.p.r. 30-9-1963 n.1409, ha iniziato a svolgere di fatto la sua attività nel maggio 1962, dopo il completamento dell’attuale sede ubicata in Ascoli Piceno in via San Serafino n. 8/c, ricevendo i primi versamenti di materiale documentario, sulla base dei dati forniti dal completo censimento del patrimonio archivistico statale destinato a confluire nell’Istituto, effettuato nel 1959 da Elio Lodolini. Sono stati accolti dapprima i versamenti della documentazione preunita


Vai alla scheda


AGGIUNGI

Area Archeologica del Teatro Romano

Costruito alle pendici del Colle dell’Annunziata (o Colle Pelasgico), il Teatro Romano è uno splendido esempio di architettura teatrale romana. Riportato alla luce nel 1932, secondo alcuni la struttura risale alla fine del I secolo a.C., dopo la distruzione della città ad opera di Strabone. Per altri, invece, i resti dello spazio per il "coro" o "orchestra" sarebbero di origine greca, perché assenti nell'architettura teatrale romana e quindi farebbero pensare al rifacimento di un teatro già esistente prima della devastazione romana. Il


Vai alla scheda


AGGIUNGI

Battistero di San Giovanni

È un monumento semplice ed austero nelle forme di architettura sacra che ben rappresenta lo stile romanico ad Ascoli, annoverato tra i migliori esempi di arte religiosa italiana è inoltre presente nell'elenco dei monumenti nazionali italiani. 


Vai alla scheda


AGGIUNGI

Chiesa di San Francesco

La chiesa nasce per ricordare la visita di san Francesco ad Ascoli Piceno nell'anno 1215 e del santo ne conserva il nome. La facciata principale della chiesa di San Francesco si apre su via del Trivio. Nell'affresco della lunetta, da sinistra verso destra, sono rappresentati san Giovanni Battista, la Madonna e san Francesco.

Il portale gotico su Piazza del Popolo

Il portale in travertino, di gusto gotico, con la porta lignea disegnata da Cola dell'Amatrice si aff


Vai alla scheda


AGGIUNGI

Duomo di Sant'Emidio

La cattedrale di Sant'Emidio, duomo della città di Ascoli Piceno dedicato al suo patrono sant'Emidio d'Ascoli, si trova con il palazzo dell'Arengo a piazza Arringo, il centro della vita cittadina nel periodo comunale.
Al centro della facciata si apre il portale d'ingresso alla cattedrale con ai lati le colonne dimezzate verticalmente con basi, capitelli e cornici di gusto ionico. Nella penultima porzione tra gli interpilastri della parete, verso il transetto, si apre l'ingresso laterale alla c


Vai alla scheda


AGGIUNGI

Forte Malatesta

Il forte Malatesta è un'opera fortificata di difesa urbana della città di Ascoli Piceno. Edificato nei pressi delle sponde del torrente Castellano e del ponte di Cecco, passo obbligato per chi accedeva in città dalla zona est, è stato ricostruito sui resti di precedenti architetture erette nel corso dei secoli.
le sue sale ospitano un polo museale polivalente, composto dal Museo dell'Alto Medioevo, composto principalmente dai corredi in oro di due delle circa 260 


Vai alla scheda


AGGIUNGI

Galleria d'Arte Contemporanea "Osvaldo Licini"

La Galleria d'Arte Contemporanea Osvaldo Licini, situata all'interno del Polo Culturale S. Agostino, raccoglie diverse opere di importanti autori italiani come Fontana, Capogrossi, Vedova, Severini, Bompadre e soprattutto la collezione Celi-Hellstrom ricchissima di dipinti e disegni di Osvaldo Licini. La Galleria è anche un centro di cultura che ospita periodicamente convegni e lezioni d'arte. Dal 31 marzo la Galleria ospita una sala dedicata a Tullio Pericoli dove è possibile ammirare i disegni e i  cartoni preparatori per la Sala Garzanti.
Osvaldo Licini (1894


Vai alla scheda


AGGIUNGI

Lapidario di Ascoli Piceno

La raccolta comprende iscrizioni, lapidi, stemmi e sculture provenienti dalla città di Ascoli Piceno e raccolte a partire dal 1860 da Giulio Gabrielli: fra i reperti di maggiore interesse si segnalano due sarcofagi romani, le finestre longobarde provenienti dalla chiesa di Sant'Ilario, alcuni capitelli romanici appartenuti ab antiquo alla cripta della Cattedrale di Ascoli, frammenti di plutei alto medievali intagliati con elementi fitomorfi, stemmi ed iscrizioni medievali e rinascimentali. Il Lapidario sarà allestito dall'autunno 2013 al piano terreno del Forte Malatesta,


Vai alla scheda