Rutigliano
B 12 °

Scopri i 3 luoghi da visitare a Rutigliano

Ammira i luoghi più belli di Rutigliano e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


AGGIUNGI

Museo Capitolare di Rutigliano "S. Maria della Colonna e S. Nicola"

"Sede del Museo Capitolare è un edificio Ottocentesco donato dalla Famiglia Settanni a fini educativi alla parrocchia Cuore Immacolato di Maria, costruito sul luogo dell’antico fossato, prospiciente il corso principale della cittadina. Costituito da un piano nobile ricco di sale con tempere decorative ai soffitti, ed una spaziosa terrazza per servizi di ristorazione ed intrattenimento per il pubblico; il primo piano è destinato alle esposizioni del patrimonio proprio o in prestito. Da un secondo piano con soffitti lignei destinato per la parte didattica e di restauro collegata all’Osservatorio


Vai alla scheda


AGGIUNGI

Museo Civico Archeologico "Grazia e Pietro Di Donna"

"La documentazione archeologica di Rutigliano, centro Peucezio noto col nome di Azetium, è stata acquisita grazie a scavi e ricerche nel territorio. La sezione preistorica conserva materiali ceramici di diverse tipologie compresi fra XI-VII sec. a.C. La sezione di età classica (VI-III sec. a.C.) comprende soprattutto corredi funerari provenienti dalle vaste e ricche necropoli presenti. Non mancano reperti di età romana ritrovati in contrada Purgatorio, e segni di un insediamento bizantino e longobardo situato nei pressi del rudere di Sant’Apolinare. Il Museo testimonia con le sue collezioni e


Vai alla scheda


AGGIUNGI

Museo Fischietto in terracotta "D. Divella"

"Il Museo è stato istituito con atto di Giunta Municipale nell’anno 2004, intitolato al pioniere dell’industria ""Domenico Divella"" ed è allocato sul Palazzo San Domenico; tale complesso monumentale, edificato alla fine del ‘500 con l’annessa chiesa di Santa Maria del Rosario (ma popolarmente conosciuta come “chiesa di San Domenico”), ha ospitato dalla sua fondazione sino al 1860 una comunità di frati dell’ordine dei Domenicani (da cui il nome). Con la nascita del nuovo stato italiano unitario, la presenza monastica venne soppressa e il complesso conventuale divenne proprietà del Comune. Oggi


Vai alla scheda