Avellino
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Scopri i 9 luoghi da visitare a Avellino

Ammira i luoghi più belli di Avellino e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


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Archivio di Stato

L'Archivio di Stato di Avellino fu istituito in esecuzione della legge 12 nov. 1818 (Collezione regno Due Sicilie, 1818, n° 1379), ma di fatto cominciò a funzionare con i primi versamenti solo nel 1820. A seguito del r.d. 22 sett. 1932, n. 1391, divenne Archivio provinciale di Stato assieme a tutti gli ex Archivi provinciali del mezzogiorno. Con la l.22 dic. 1939, n. 2006, assunse la denominazione di Sezione di Archivio di Stato e quindi col d.p.r. 30 sett. 1963, n. 1409, quella di Archivio di Stato. La provincia di Avellino o, come fu denominata fin quasi alla fine dell'Ott


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Duomo

Il Duomo di Santa Maria Assunta e di San Modestino è la cattedrale. La cattedrale fu costruita a metà del XII secolo, tra il 1132 ed il1166 dal vescovo Roberto, che la dedicò a San Modestino, in stile romanico. Mantenne il suo aspetto originario fin verso la fine del Seicento, quando s'iniziarono alcune trasformazioni e restauri che, proseguendo nel Settecento, trasformarono l’antico impianto romanico in forme barocche.

Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori (Cripta del Duomo)

È in stil


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Ex Carcere Borbonico

Il Complesso Monumentale Carcere Borbonico è un luogo suggestivo che da solo merita una visita. La cinta muraria nasconde uno dei primi esempi di struttura carceraria di ispirazione illuminista . La costruzione iniziò nel 1827, nel 1837 fu ultimato l'edificio centrale , nel 1839 venne montato il ponte levatoio che permetteva l'attraversamento del fossato, negli anni '40, infine, fu iniziata la costruzione dei restanti padiglioni posteriori, connessi a formare il caratteristico emiciclo. Il complesso, su pianta esagonale è costituito da cinque bracci distribuiti


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Fontana di Bellerofonte

La Fontana di Bellerofonte (anche detta di Costantinopoli o Caracciolo) (secolo XVII), conosciuta anche come "fontana dei tre cannuòli" per la sua conformazione, è un'opera dello scultore bergamasco Cosimo Fanzago, sita nel centro storico nella parte alta di corso Umberto I, già via di Costantinopoli.

La fontana in stile barocco deve il suo nome alla presenza, in alto al centro, di una scultura raffigurante Bellerofonte nell'atto di ammazzare la Chimera. Tuttavia, dell'opera non


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Galleria Nazionale dei Selachoidei

Attualmente l’esposizione della Galleria si snoda in due sale che presentano le principali famiglie, al momento ben 24, di Selachoidei. La Galleria Nazionale dei Selachoidei raccoglie multiformi collezioni ostensive (raggruppate per famiglie) di reperti zoologici (soprattutto squali tassidermizzati). Fra le famiglie proposte al pubblico alcune meritano una particolare menzione, perché sono tra le più significative presenti sul territorio europeo, per diversità e numero di specie. L’Ordine dei Selachoidei è anche denominato degli Squalomorfi oppure dei Se


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MdAO Museo d'arte

Il MdAO – Museo d’Arte è stato fondato nel 1995, trasformando una quadreria privata in museo, seguendo i suggerimenti dello storico dell’arte Basilio  Orga.  Attualmente il MdAO presenta in ostensione al pubblico alcune opere d’arte contemporanea e moderna. Le opere originali comprendono sculture, disegni, acquarelli, oli, tecniche miste, e multipli (calcografie, litografie e serigrafie).
Attualmente propone ai visitatori una bella e particolare collezione ostensiva di opere, distinte nelle sezioni: del novecento, del ventunesimo secolo, e “di in


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Museo Irpino

Il Museo Irpino di Avellino nacque nella seconda metà del XIX secolo, a seguito della donazione, per legato testamentario, della collezione di antichità dell’avvocato Giuseppe Zigarelli al Comune di Avellino. Nel corso degli anni, a seguito di ulteriori acquisizioni di materiali, derivanti da scavi condotti in varie aree del territorio irpino, la struttura si è arricchita significativamente, divenendo l’emblema della rilevanza storico-archeologica che l’Irpinia riveste nel quadro dei giacimenti culturali campani e ponendosi, quindi, come tappa obbligata i


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Museo Zoologico degli Invertebrati “Lauretana Carbone”

Il Museo Zoologico degli Invertebrati “Lauretana Carbone”, è stato aperto al pubblico nel luglio 2002 ed è stato voluto dall’“Associazione Europea dei Musei Scientifici e Naturalistici”, l’attuale gestore. Attualmente l’itinerario espositivo si sviluppa in tre sezioni, che presentano le principali classi zoologiche di Invertebrati. La prima sezione propone al pubblico i Poriferi (o Spugne) e i Celenterati, gli Artropodi, i Tentacolati, gli Anellidi, gli Echinodermi, gli Aschelminti, i Rizopodi, gli Sipunculidi e i Tunicati, mentre la terz


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