Albenga
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Scopri i 8 luoghi da visitare a Albenga

Ammira i luoghi più belli di Albenga e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


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Basilica paleocristiana di San Vittore

Complesso di età tardoantica. La basilica cimiteriale di San Vittore, dedicata al noto martire della chiesa milanese - cui la diocesi di Albenga era legata da età ambrosiana - sorge nei pressi del Santuario di Pontelungo, lungo la via Aurelia, in direzione della porta nord orientale della città (Porta Molino). L'edificio rientra nelle basiliche cimiteriali attestate fuori delle mura lungo le principali strade suburbane e ha un corrispettivo, a ponente, nel più articolato complesso di San Calocero. Per la chiesa sono riproponibili varie fasi, dal V secolo all'età protoromanica. Adiacente all'ed


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Complesso Archeologico di San Calocero

Il complesso monastico costituisce una delle testimonianze più antiche del cristianesimo di tutto il Ponente ligure. E' ubicato alle pendici settentrionali del Monte di San Martino, non distante dall'antico tracciato viario della Julia Augusta, su un'area già verosimilmente occupata da una serie di sepolture primo imperiali (I-II d.C.). Le strutture paleocristiane si sviluppano a partire dal V secolo in connessione a quello che è considerato il luogo di martirio e sepoltura di San Calocero, probabilmente un cristiano di provenienza locale vissuto in epoca dioclezianea (inizio IV secolo), anche


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ESPOSIZIONE PERMANENTE "MAGICHE TRASPARENZE - I VETRI DELL'ANTICA ALBINGAUNUM"

La mostra permanente si compone di un cospicuo numero di vetri antichi dal I al III secolo d.C. provenienti dagli scavi condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria nell’area della necropoli dell’antica Albingaunum. Tra le opere più significative si segnala il Piatto blu, pezzo unico al mondo risalente al secondo secolo d.C.


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Monumenti funerari della via Iulia Augusta

Il percorso stradale tra le antiche chiese di San Martino di Albenga e di S. Croce di Alassio costituisce uno dei tratti più suggestivi e meglio conservati dell'antica via Iulia Augusta, la strada aperta dall'imperatore Augusto tra il 13 e il 12 a.C. per collegare, attraverso un itinerario costiero, la pianura padana con la Gallia e la Spagna.

Lungo la strada antica si affacciano i ruderi di almeno sette edifici d'età romana imperiale, databili tra il I e il II sec. d.C. Se non èpossibile precisare la natura di due di essi, i rimanenti cinque sono certamente interpretabili come sepolcri. Di que


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MUSEO "LA CIVILTA'DELL'OLIVO"

Situato nei locali del frantoio nelle vecchie mura di Albenga con antichi soffitti a volta e muri in pietra, il museo ricostruisce le tappe del lavoro dell'uomo nei secoli per migliorare la cultura e la lavorazione dell'olio e del vino.
Numerose immagini e testimonianze aiutano il visitatore a ripercorrere queste tappe che vengono rese ancora più reali dai numerosi oggetti esposti: utensili agricoli, recipienti in rame, giare in terracotta, torchi, macine e svariati altri oggetti raccolti e conservati con cura e pazienza dalla famiglia Sommariva nel corso degli anni.



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MUSEO NAVALE ROMANO

Istituito nel 1950 e ospitato nel seicentesco palazzo Peloso Cepolla, espone anfore vinarie, provviste, elmi, utensili e attrezzature risalenti al I sec.a.C., la cui provenienza ? legata al ritrovamento del relitto della nave oneraria romana "Felix Pacata" naufragata al largo della costa di Albenga. Dal 1957 ? esposta nel museo la collezione dei Vasi di Farmacia dell'Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga. Completa il percorso museale la parte "Preistoria in val Pennavaira", corredata da supporti didattico-esplicativi, inaugurata nell'anno 2002.


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Palazzo vecchio del comune-BATTISTERO

il museo civico ingauno fu istituito nel 1933 e ha sede nel Palazzo Vecchio del comune. Nella Sala dei consoli. al piano terreno della trecentesca torre comunale, sono esposte le testimonianze dell'antica Albingaunum romana e bizantina: epigrafi, urne cinerarie e altri frammenti lapidei tra cui l'iscrizione di Marinaces, il pi? antico abate del monastero della Gallinaria di cui ci sia rimasto il nome. Nella loggia si conserva sullo sfondo il grande affresco della Crocifissione del pittore Canavesio; si trovano varie iscrizioni medievali e reperti romani. Dal museo si accede al Battis


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Palazzo vescovile

Il museo diocesano di Albenga, situato all'interno dell'antico palazzo vescovile, offre un percorso all'interno di un pregevole edificio storico. Il percorso si snoda attraverso sette ambienti: dalla sala intitolata all'illustre archeologo Nino Lamboglia, che conserva alcuni reperti rinvenuti durante i lavori di scavo della Cattedrale, alla sala degli arazzi contenente il ciclo con storie dell'infanzia di Mos?, pregevole esempio di manifattura di Bruxelles della fine del Cinquecento. Tra gli oggetti custoditi ci sono dipinti di scuola ligure-provenzale dei secoli XIV e XVI; notevoli sono i pez


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