Castellammare di Stabia
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Scopri i 8 luoghi da visitare a Castellammare di Stabia

Ammira i luoghi più belli di Castellammare di Stabia e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


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Antiquarium Stabiano

L’antico territorio di Stabiae si estendeva nell’area occupata dagli attuali comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Sant’Antonio Abate, Santa Maria La Carità e Casola di Napoli Il fenomeno che caratterizzò quest’area fino all’eruzione del Vesuvio fu la diffusione di ville residenziali e produttive. Sul pianoro di Varano, in posizione panoramica sul mare, stando alle conoscenze attuali, furono edificate dimore di lusso di notevole estensione, organizzate su più livelli con terrazzamenti. Le attività archeologiche degli ultimi anni hanno permesso di individuare in questo t


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EX REGGIA QUISISANA

Il complesso architettonico del Quisisana ha avuto una significativa trasformazione nella prima metà del 700. L’edificio costituisce una delle tante residenze extraurbane,sontuosa base per le partite venatorie,che la famiglia reale possedeva nel Regno. 


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MUDISS - Museo Diocesano Sorrentino Stabiese

Nel Museo è possibile ammirare reperti rinvenuti nella necropoli soggiacente alla Concattedrale negli anni 1875 – 78 e conservati dapprima nella sala Capitolare e dal 1964 al 2007 presso l’Antiquarium Statale. La loro datazione va dal II al VI secolo d.C.. Significativa la colonna miliare del tempo di Adriano sita sul percorso Nuceria, Stabiae, Surrentum che testimonia, con data certa, la rinascita di Stabia (“Stabiasque renatas” dice il poeta Stazio) dopo l’eruzione del 79 d.C. Sono interessanti anche le lapidi funerarie ed alcuni sarcofagi tra i quali quello di Giulio Longino con il bassoril


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Museo Centro per la Conoscenza della Biodiversità del Parco Regionale dei Monti Lattari

Il Museo si pone come obiettivo la diffusione dell’universalità del sistema natura. Per offrire al visitatore, una percezione d’insieme di questa complessa rete di relazioni tra viventi e non, che caratterizza la natura dei Monti Lattari e la civiltà che in essi risiede, il Centro espone acquari ad acqua marina che rappresentano il Mar Tirreno ed ospitano alcune delle specie più comuni di questo ambiente come il polpo, lo scorfano, la perchia, il riccio di mare. Un piccolo gozzo attrezzato con nasse e reti raffigura l’antico rapporto che lega l’uomo e il mare. Non mancano gli acquari ad acqua


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Scavi di Stabiae

L’antico territorio di Stabiae si estendeva nell’area occupata dagli attuali comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Sant’Antonio Abate, Santa Maria La Carità e Casola di Napoli Il fenomeno che caratterizzò quest’area fino all’eruzione del Vesuvio fu la diffusione di ville residenziali e produttive. Sul pianoro di Varano, in posizione panoramica sul mare, stando alle conoscenze attuali, furono edificate dimore di lusso di notevole estensione, organizzate su più livelli con terrazzamenti. Le attività archeologiche degli ultimi anni hanno permesso di individuare in questo territor


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Villa di Arianna

La villa, che prende il nome da un quadro raffigurante Arianna abbandonata, venne inizialmente scavata in età borbonica, nella seconda metà del XVIII secolo, da Carlo Weber. L’aspetto complessivo è oggi ricostruibile integrando le planimetrie borboniche dei settori scavati e poi rinterrati con quella delle parti rimesse in luce. Il nucleo più consistente comprende la sequenza dell’ingresso, del peristilio quadrato e dell’atrio secondo la successione vitruviana tipica delle residenze suburbane. La struttura residenziale risale nel suo nucleo originario ad epoca tardo repubblicana, ma venne suc


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Villa romana cd. Secondo Complesso

La villa, parzialmente scavata, si componeva di un nucleo più antico articolato attorno al peristilio con portico su tre lati e di alcuni ambienti residenziali. Parte delle stanze panoramiche a Nord del peristilio, disposte simmetricamente rispetto all’asse del salone, è franata a valle, ma i dati planimetrici sono ricavabili dalla planimetria borbonica.


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Villa San Marco

La villa, il cui nome convenzionale deriva da un’antica cappella costruita nella zona nella seconda metà del Settecento, fu edificata sul bordo della collina che forse franò in parte già al momento dell’eruzione, trascinando con sé l’estremità settentrionale degli ambienti disposti sul fronte Nord. L’organizzazione planimetrica dell’edificio si sviluppa secondo un duplice orientamento: la maggior parte del complesso asseconda l’andamento della collina, con gli ambienti più rappresentativi in posizione panoramica sul mare. Il settore termale segue invece l’orientamento dell’impianto urbano, com


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