Atri
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Scopri i 6 luoghi da visitare a Atri

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CONCATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA

Il grande monumento interamente in bianca pietra d'Istria, elevata a cattedrale nel 1251, venne eretto tra il XIII e l'inizio del XIV secolo sulla chiesa più antica del IX-X secolo, a sua volta sorta su un centro termale romano, presenta una facciata rettangolare con un portale romanico unito al soprastante rosone e attribuito a Rainaldo, tra i maestri della famosa scuola scultorea atriana sviluppatasi tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento. Sul fianco destro, movimentato da paraste e monofore, si aprono altri tre portali realizzati tra il 1288 e il 1302. Due di questi furono esegui


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MUSEO ARCHEOLOGICO CIVICO "DE ALBENTIIS - TASCINI - DE GALITIS"

Il Museo Archeologico Civico Capitolare è allestito all'interno di un complesso di edifici settecenteschi, di proprietà del Capitolo Concattedrale di Atri e restaurati grazie ad un intervento del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali. La prima sala è un omaggio alla figura e all'opera di Vincenzo Rosati, direttore dell'antica Scuola di Arti e Mestieri dell'Orfanotrofio di Atri, il quale dedicò la sua attività di studioso di archeologia agli scavi nella zona di Atri e in territori limitrofi e provvide alla raccolta dei numerosi materiali ivi rinvenuti. La sala espone oggi una grande quan


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MUSEO CAPITOLARE

Posto nel complesso retrostante la fabbrica della cattedrale, attorno ad un ampio chiostro a due ordini, il museo capitolare ospita in dieci sale un'importante collezione di oggetti d'arte dal XIII secolo al Novecento. Preziosa la serie di incunaboli miniati, tra i quali spicca il Messale Acquaviva della prima metà del Quattrocento. Nella sezione pittorica da notare sono le due complesse ed erudite tavole della Natività e della Flagellazione di primo Cinquecento, dense di cultura urbinate e bramantesca, ancora di attribuzione dibattuta, forse riconducibili allo spagnolo Pedro de Aponte. La cul


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MUSEO CIVICO ETNOGRAFICO

Fondato nel 1982 con una mostra allestita nel centro storico, il museo è stato riconosciuto tale nel 1992 e da allora ha svolto una preziosa attività di ricerca. La raccolta, composta di oltre tremila pezzi, comprende testimonianze appartenenti ad ambiti assai diversi, da quelli strettamente legati alla cultura agro-pastorale a quelli di archeologia industriale fino a momenti della realtà urbana del territorio. La realtà contadina è riproposta attraverso ricostruzioni di ambiente. Strumenti musicali testimoniano la cultura bandistica molto fiorente in tutto l'Abruzzo. La devozione popolare e l


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MUSEO DIDATTICO DEGLI STRUMENTI MUSICALI, MEDIEVALI E RINASCIMENTALI

Inaugurato nel 2000, il Museo dispone di quattro sale con una collezione formata da 54 pezzi ricostruiti su basi storiche (iconografiche per quelli medievali o copiati da originali per quelli rinascimentali) e relativi ad epoche che vanno dal VIII secolo d. C. alla fine del XVI secolo.
Le opere esposte sono classificate in strumenti a corde (antichissimo il monocordo  inventato, secondo la leggenda, da Protagora), a percussione, a fiato e ad ancia. Particolare, tra questi ultimi, il Cornetto e le Ciaramelle, sorta di Oboe popolare suonato assieme alla Zampogna.
Il museo è dotato di un'insta


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PALAZZO DUCALE DEI DUCHI D'ACQUAVIVA

La dimora degli Acquaviva venne fatta costruire dal duca Antonio nel 1382, su concessione del re Carlo III di Durazzo, sui resti di un complesso termale romano. La facciata che domina la piazza posta al termine del corso che parte dalla cattedrale, è suddivisa in due parti che segnalano la suddivisione del corpo di fabbrica in due fasi. Il fronte principale è in pietra d'Istria, scandito da finestre rettangolari con cornici. Indicativamente le parti in laterizio della facciata come il portale, compresa la torre campanaria, sono riconducibili ai rimaneggiamenti del 1707, a seguito delle distruz


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