Chiaramonte Gulfi
Q 18 °

Scopri i 8 luoghi da visitare a Chiaramonte Gulfi

Ammira i luoghi più belli di Chiaramonte Gulfi e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


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CASA MUSEO LIBERTY

Il museo raccoglie preziosi oggetti, opera di artisti tra i quali Lalique e Calderoni, che costituiscono l'arredo di una casa, con mobili progettati da Ernesto Basile e Carlo Zen. Ogni oggetto è inserito nella sua collocazione naturale, per chiarirne la funzione e offrire maggiori informazioni. Si tratta di una vera e propria casa-museo, dove ogni oggetto costituisce un pezzo unico nel suo genere, di grande valore artistico e storico. Gli oggetti raccolti nel museo costituivano la collezione privata di Emiliana Figliuoli. 



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MUSEO D'ARTE SACRA

Il museo si sviluppa su quattro sezioni espositive: il rito religioso, l'arte plastica, la pittura, l'arredo e il rivestimento ceramico.

La prima sezione presenta Paramenti e Arredi Sacri, quasi interamente collocati nella sala grande. Vi si ammirano piviali in oro e seta; diverse pianete; un ostensorio in argento con alla base la statuetta di Santa Caterina, calici in argento, una croce d'altare in madreperla, finissime stole e cotte e mantelline.

Dell'arte plastica il museo presenta le sculture in terracotta del maestro Giuseppe Criscione e dei figli Alberto e Paola; oltre trenta “statuine” de


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MUSEO DEL RICAMO E DELLO SFILATO SICILIANO

Nel museo si trovano spazi dove si ricostruiscono, con suppellettili, mobili, fotografie e preziosi strumenti artigianali, gli ambienti in cui vengono creati gli inconfondibili e sempre più rari ricami dello sfilato siciliano. L'esposizione è impreziosita da introvabili testimonianze del passato, fra le quali un telaio in legno; ed ancora si vedono più di duecento pezzi fra tende, tovaglie, asciugamani, paralumi, capi di paramento sacro, oltre a telai e attrezzi d'epoca del '700 siciliano.


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MUSEO DELL'OLIO

Il museo è accolto nei bassi del Palazzo Montesano, in sette sale, con le volte a botte; in questi ambienti si susseguono strumenti di tecnologia estrattiva dell'olio di oliva. Una pressa del 1614, una mola in pietra, giare, strumenti di misura dell'olio e cento e cento utensili e suppellettili vari. Oggetti di uso comune e dispositivi ingegnosi, specifici di immagini e di ambienti rurali.

Viene ritratto il cuore dell'antica civiltà contadina, in quel mitico tempo della memoria che si dipana davanti al visitatore con le sue ingegnosità e le sue miserie.


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MUSEO DI CIMELI STORICO MILITARI

La raccolta di Emanuele Gulino, collezionista di fama nazionale, supera i mille reperti, su vicende che hanno interessato la storia militare italiana degli ultimi due secoli.
I cimeli custoditi abbracciano momenti tragici ed eroici dei nostri soldati, nelle trincee del Carso o sui campi di battaglia d'Africa, della Grecia, della Russia. I periodi più ricchi di reperti restano la prima guerra, l'epoca fascista e il secondo conflitto mondiale.
La serie espositiva della raccolta è dominata dai copricapo militari, di tutte le forge. E poi da elmetti (alcuni con i fori di entrata e uscita, altri con


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MUSEO ORNITOLOGICO

Fra i pezzi da ammirare subito, ad inizio visita, spicca il Corvo imperiale con altri Corvi comuni, assieme alla Ghiandaia e alla Gazza. Indi si trovano le Civette, poi il Barbagianni, il Gufo reale, frammischiato a quello comune e a quello da palude. Finché ci apparirà la suggestiva Civetta delle nevi. Molte specie di Poiane sono esposte (da quella comune alla calzata), le specie dei Falchi (fra i quali il Falco Pellegrino e il Pecchiaiolo, noto anche perché si nutre di Api e Vespe dopo averne destramente staccato il pungiglione), lo Sparviero giovane, poi i Nibbi con il Nibbio reale in primo


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MUSEO STRUMENTI ETNICO MUSICALI

Collocato nello storico Palazzo Montesano, occupa sette sale del piano nobile del palazzo, e contiene ben 600 strumenti musicali provenienti da tutte le parti del mondo. La raccolta va attribuita al genio “esplorativo” e alle “curiosità” del modicano, compianto, Duccio Belgiorno.

Si tratta di reperti rari, a volte unici, alcuni dei quali introvabili, perché provenienti da paesi, dove allo stato non è consentito il visto di ingresso, come il Tibet, del quale si presentano due flauti, dal suono originalissimo, ricavati da “tibie umane” e splendidamente intarsiati, e un membranofono (tamburo bipel


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PINACOTECA DE VITA

È costituita da opere donate dalla famiglia De Vita, su esplicita volontà del Maestro, alla comunità chiaramontana. La raccolta è distribuita in alcuni ambienti dell'antico palazzo Montesano, di cui in qualche modo quel simposio pittorico esalta i profili architettonici nobiliari. 
Prevalgono le tecniche della tempera e dell'acquerello, nelle quali il Maestro ha profuso una parte rilevante della sua arte. Ma anche la tecnica dell'olio su tela caratterizza un versante pregevole della raccolta chiaramontana. In olio su tela sono le opere “Idilliaco”, “Un grappolo di illusioni”, “Il Faro”. Co


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