Cesena
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Scopri i 23 luoghi da visitare a Cesena

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Rocca Malatestiana

Cesena deve alla famiglia dei Malatesta anche la sua rocca, una delle più imponenti della Romagna, con "corte" e due torrioni centrali, chiamati Maschio e Femmina. In quest'ultimo è allestito il Museo di storia dell'agricoltura che offre ai visitatori uno spaccato sul mondo rurale romagnolo nel corso dei tempi, mentre nel Maschio è posta l'esposizione permanente di ceramiche malatestiane.


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Biblioteca Malatestiana

La Biblioteca Malatestiana di Cesena è una biblioteca monastica di particolare importanza storica. Fondata alla metà del XV secolo, detiene due primati assoluti: è stata la prima biblioteca civica d'Italia e d'Europa; è l'unico esempio di biblioteca monastica umanistica giunta fino a noi perfettamente conservata nell'edificio, negli arredi e nella dotazione libraria.

L'UNESCO ha riconosciuto l'importanza culturale della Malatestiana inserendola, prima in Italia, nel Registro della


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Duomo

Di valore storico-artistico è anche il duomo cittadino dedicato a san Giovanni Battista (cattedrale di San Giovanni Battista), in stile gotico-romanico e risalente alla fine del Trecento, al cui interno sono racchiuse le spoglie di san Mauro. All'interno della cattedrale un piccolo e importante dipinto raffigurante il santo Battista eseguito su lastra di rame è stato recentemente attribuito dal ricercatore Alex Cavallucci al pittore manierista Livio Agresti. Nella Cappella della Madonna del Popolo sono presenti affreschi di Corrado Giaquinto del 


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Fontana Masini

La fontana Masini è una fontana monumentale che si trova a Cesena in piazza del Popolo.

Già Malatesta Novello covava l'idea di abbellire Piazza Maggiore con una fontana, ma si dovette attendere più di un secolo affinché il suo sogno si realizzasse. Il progetto della fontana fu fornito nel 1588 dal pittore e architetto cesenate Francesco Masini, mentre i lavori idraulici erano già stati progettati a avviati da Tommaso Laureti tra il 1581 e il&nb


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Palazzo del Ridotto

La costruzione risale al 1401 e successivamente venne ampliato nel 1466 e nel 1472. Per volontà dei nobili cesenati, nel 1792, fu posta una statua in omaggio al pontefice Pio VI.
La facciata, elemento di grande interesse, è composta di due ordini di lesene sovrapposti: dorico al piano inferiore e ionico a quello superiore[.
Il piano terra del palazzo ospita la Galleria comunale d'arte adibita ad esposizioni temporanee, mentre la sala al primo piano è utilizzata per convegni e manifestazioni pubbliche.


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Piazza del Popolo

La caratteristica principale è quella di essere stata privata del quarto lato nella seconda metà del secolo XIX, a causa della demolizione del quartiere di Chiesanuova. La piazza, anticamente passaggio della romana via Emilia(187 a.C.), presenta approssimativamente una forma rettangolare. La sua caratteristica architettonica è il contrasto tra l'imponenza del Palazzo Comunale (o palazzo Albornoz) e della Loggetta Veneziana e delle ben più ridotte dimensioni delle strutture opposte in stile neoclassico ed eclettico. La


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Ponte Vecchio

Il Ponte Vecchio, o Ponte Clemente, è il ponte più antico di Cesena, ed è anche uno dei simboli della città. Il Ponte attraversa il fiume Savio, in uno dei punti più stretti della città.

L'originario tracciato romano della Via Emilia attraversava il fiume Savio con un ponte in legno che si trova più o meno nel luogo dell'attuale Ponte Vecchio. Crollato e sempre ricostruito, il ponte romano venne infine sostituito da un ponte in pietra, edificato un po' più a valle per volontà di&nbs


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Teatro Alessandro Bonci

Le prime notizie riguardo l'esistenza a Cesena di luoghi preposti alle rappresentazioni teatrali si hanno nell'anno 1503, quando una sala veniva allestita all'occasione con la commedia Filettolo e la sua amante Lisbena nel Palazzo dei Conservatori, e nel 1560 con una commedia in Palazzo Alidosi poi detto Spada. Questa ultima sala, adibita agli spettacoli, continuò ad essere utilizzata anche nel Settecento perché in una nota di cronaca si dice che il 15 maggio 1783 fu per ordine del Marchese Spada 'disfatto' il teatro (Zanotti, carta 68 retro). Si sciolse dall&


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