Forlì
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Scopri i 18 luoghi da visitare a Forlì

Ammira i luoghi più belli di Forlì e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


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Abbazia di San Mercuriale

La chiesa, in mattoni nel tipico color rosso forlivese, si presenta con la caratteristica facciata romanica "a capanna", suddivisa in tre parti corrispondenti alle tre navate interne. La navata centrale è rafforzata da due contrafforti delimitanti la rientranza ad arco che ospita il rosone, la lunetta e il portale marmoreo. Il portale è costituito da sottili colonne di marmo chiaro, finemente scolpite, due delle quali, tortili, non giungono fino a terra ma sono completate, nelle medesime forme, da laterizio. Le


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Armeria Albicini

La raccolta è quasi interamente costituita dalle armi collezionate dal marchese Raffaello Albicini e donate alla città dal figlio Livio all'inizio del '900. Inizialmente collocata nel Palazzo della Missione, l'Armeria è stata trasferita nel 1922 all'interno di Palazzo Merenda dove tuttora conserva pressoché intatto l'originale ordinamento. L'allestimento, in tre grandi ambienti del piano nobile decorati con gli emblemi araldici delle principali famiglie forlivesi, con la disposizione delle armi 'a trofeo' e la parata di armi in asta r


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Collezione d'Arte della Cassa dei Risparmi di Forlì

Trae origine dalla costante attività dell'Ente Cassa nell'avviare ed ampliare nel tempo, con particolare sensibilità, la raccolta di significative opere di artisti, soprattutto locali. Il criterio sotteso alla formazione della collezione ha privilegiato, naturalmente, soprattutto gli artisti che hanno dato lustro nel tempo alla città di Forlì e ne hanno accresciuto il valore culturale. Si tratta dunque di opere appartenenti a personalità che hanno gravitato e lavorato a Forlì e che appartengono alla città romagnola non soltanto per nasci


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Museo Archeologico "Antonio Santarelli"

Si forma a Forlì nell'ultimo trentennio dell'Ottocento ad opera di Antonio Santarelli, che diede organicità e precisi indirizzi di sviluppo ad un'eterogenea raccolta antiquaria, effettuando importanti recuperi nel territorio e vaste campagne di scavo nei siti della Bertarina di Vecchiazzano, Villanova, S. Varano. Il museo è oggi collocato al piano terra del palazzo del Merenda; l’ultimo ordinamento (1960), con allestimento anche del lapidario si deve a Guido A. Mansuelli, Giancarlo Susini, Raffaele Turci. Ne è previsto il trasferimento nel compless


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Museo del Risorgimento "A. Saffi"

Il primo nucleo del museo si forma nel 1888 in seguito alla donazione al Comune di Forlì di cimeli e documenti sulla vita e l'attività politica di Piero Maroncelli (1795-1846), voluta dalla moglie Amalia. Si è poi ulteriormente arricchito grazie a lasciti e depositi da parte di cittadini forlivesi, specialmente nei primi decenni del nostro secolo, fino a detenere un vasto patrimonio che va dal periodo napoleonico sino alla seconda guerra mondiale. Dal 1964 lo accoglie il piano nobile di Palazzo Gaddi, ove otto ampie sale sono intitolate a personaggi diversi o dedicate


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Museo Etnografico Romagnolo "Benedetto Pergoli"

E' tra i più antichi musei italiani nel campo della cultura materiale. Le sue origini risalgono alle Esposizioni Romagnole Riunite allestite a Forlì nel 1921. In quella occasione Aldo Spallicci, Emilio Rosetti e Benedetto Pergoli realizzarono la Mostra Etnografica Romagnola, che costituì di fatto il primo nucleo del museo, inaugurato ufficialmente nell'aprile 1922 all'interno di Palazzo Merenda. Inizialmente incentrato sui settori artigianali tradizionali (dall'ebanisteria, alla ceramica, alle tele stampate) e sui vecchi mestieri, nel dopoguerra il museo si


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Museo Ornitologico "F. Foschi"

Aperto al pubblico nel 1984, ha sede al piano terra del rinascimentale Palazzo Numai ed è incentrato sulla collezione ornitologica costituita da oltre tremila esemplari dell'avifauna italiana. Iniziata da Ferrante Foschi nel 1934 (con una Ghiandaia marina, un Tarabuso ed un Airone Cenerino donati dal naturalista forlivese Pietro Zangheri), la collezione si è progressivamente ampliata fino al 1980, con l'acquisizione di numerose altre raccolte italiane, in alcuni casi risalenti al secolo scorso.Si segnalano, per importanza storica e ricchezza di esemplari, le raccolte Dal


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Museo Romagnolo del Teatro

Costituitosi grazie alla donazione al Comune di Forlì da parte degli eredi di Angelo Masini (1844-1926) di una cospicua raccolta di cimeli e memorie legate alla vita ed all'attività del celebre tenore forlivese, il museo ha sede dalla fine degli anni Sessanta in alcuni locali al pianterreno di Palazzo Gaddi. Incrementato da altri importanti lasciti e depositi e dal materiale raccolto da Antenore Colonelli sull'attività teatrale in Romagna, detiene un patrimonio di oltre seicentocinquanta oggetti.Nella sala dedicata al Masini sono esposti oggetti e ricordi dei trion


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