Faenza
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Scopri i 11 luoghi da visitare a Faenza

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Casa Museo Raffaele Bendandi

Si tratta dell’abitazione dove Raffaele Bendandi (1893-1979), sismologo e astronomo faentino, ha vissuto e allestito il laboratorio di ricerca teatro di scoperte in diversi settori scientifici, in particolare sui terremoti. Il percorso museale permette al visitatore di approfondire la vita e l'attività del ricercatore sia grazie a documenti, monografie, articoli, volumi, arredi, oggetti personali, fotografie, sia attraverso alcune strumentazioni. Fra gli elementi più interessanti vi sono alcuni esempi di sismografi artigianali, ancora oggi funzionanti, e il 'planetario fisso' dipinto sulla vol


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Museo Carlo Zauli

Allestito dal 2002 in quello che fu il laboratorio del ceramista faentino Carlo Zauli (1926-2002), è gestito dalla famiglia dell'artista in sinergia con il Museo Internazionale delle Ceramiche. Offre uno spaccato antologico nell'opera di Zauli dai primi anni ‘50 agli anni ’90, svelando al visitatore la ricerca di un artista che da ceramista divenne scultore senza mai tradire le proprie radici. Tale percorso è arricchito da una visita attraverso gli storici ambienti dello studio-bottega: dalla cantina delle argille alla stanza degli smalti, dalla sala dei forni a quella dei grandi rilievi, dove


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Museo Civico di Scienze Naturali

Istituito nel 1980, viene gestito fino al 1993 dal Comune in collaborazione con l'Associazione Pangea e il Gruppo Speleologico Faentino. Il nucleo originario dei materiali è costituito dalle collezioni ornitologiche ed entomologica di Domenico Malmerendi (1900-1980) e dai materiali abiologici del Museo Speleologico Romagnolo. La raccolta ornitologica malmerendiana, iniziata nel 1923, consiste di oltre duemilatrecento esemplari rappresentativi dell'avifauna regionale e nazionale, con un nucleo di reperti esotici. La collezione entomologica della stessa donazione, quantificabile in oltre ottocen


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Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea

La sua origine risale al 1904, quando fu allestita in modo permanente in un locale annesso alla Pinacoteca comunale, una mostra dedicata al contributo dei Faentini al Risorgimento italiano, già presentata all'Esposizione Regionale Romagnola di Ravenna. Intorno agli anni Venti, il museo fu chiuso per consentire un ampliamento degli spazi espositivi della pinacoteca, mentre l'allestimento di una mostra sull'indipendenza italiana ne determinò l’ulteriore incremento con documenti e cimeli sulla prima guerra mondiale. Nel 1929 fu riaperto e sistemato nei locali della biblioteca a cura dell'allora d


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Museo del Teatro

Trae origine dalla donazione del faentino d'adozione Arnaldo Minardi, appassionato di teatro, ed è stato istituito nel 1931 presso la Biblioteca comunale. Dal 1984 ha sede all'ultimo piano di Palazzo Milzetti, ad eccezione dei materiali cartacei, libri, autografi e fotografie d'artisti, rimasti nella sede originaria. Assommano a circa novecento i pezzi della collezione, tra costumi e accessori di scena, bozzetti, scenografie di Romolo Liverani; sono in mostra anche un modellino in legno dipinto del boccascena del teatro Masini, una galleria di ritratti di compositori e interpreti del teatro si


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Museo Diocesano

Le sale del Palazzo arcivescovile furono aperte nel 2000 per l’occasione del Giubileo in risposta alle richieste di quanti desideravano ammirare le opere della raccolta museale, senza programmare l'apertura secondo giorni e orari prestabiliti. Si visitano anche le due stanze dove soggiornò il Beato Papa Giovanni XXIII quando, ancora Patriarca di Venezia, fu ospite dell'amico e concittadino monsignor Giuseppe Battaglia. Complessivamente sono ora aperte al pubblico la Cappella S. Apollinare, la grande sala del trono e quattro stanze dell'appartamento 'Cardinale Durazzo'. In questi ambienti arred


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Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza

Il museo, il più importante nel settore a livello internazionale, è stato fondato nel 1908, a seguito di una mostra allestita nell'ex convento di San Maglorio con ceramiche di manifatture italiane ed europee e pezzi di antica produzione, nell'ambito dell'Esposizione Internazionale organizzata a Faenza per celebrare il terzo centenario della nascita di Evangelista Torricelli. Chiusa l'esposizione, promossa da Gaetano Ballardini, le ceramiche rimasero in sede e costituirono di fatto il nucleo originario del museo, sorto con l'intento di contribuire alla rivitalizzazione dell'artigianato ceramico


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Museo Torricelliano

Deve l’intitolazione a Evangelista Torricelli (Roma 1608 - Firenze 1647), il noto fisico che inventò il barometro a mercurio. Trae origine dalla raccolta di cimeli e carte torricelliane costituenti il nucleo dell'Esposizione Faentina del 1908, organizzata per celebrare il terzo centenario della nascita dello scienziato. La raccolta comprendeva alcuni modelli degli strumenti del Torricelli, riprodotti da quelli conservati nella Tribuna di Galileo a Firenze, disegni geometrici relativi all'applicazione di principi torricelliani, riproduzioni di autografi e di quadri attinenti Torricelli e alcuni


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