Faenza
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Scopri i 21 luoghi da visitare a Faenza

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Casa Museo Raffaele Bendandi

Si tratta dell’abitazione dove Raffaele Bendandi (1893-1979), sismologo e astronomo faentino, ha vissuto e allestito il laboratorio di ricerca teatro di scoperte in diversi settori scientifici, in particolare sui terremoti. Il percorso museale permette al visitatore di approfondire la vita e l'attività del ricercatore sia grazie a documenti, monografie, articoli, volumi, arredi, oggetti personali, fotografie, sia attraverso alcune strumentazioni. Fra gli elementi più interessanti vi sono alcuni esempi di sismografi artigianali, ancora oggi funzionanti, e il 'planetario fisso' dipinto sulla vol


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Chiesetta di San Lazzaro

La chiesetta di San Lazzaro si trova a 4 chilometri da Faenza, lungo la via Emilia in direzione Forlì. Attualmente la chiesa svolge la funzione di "Tempio ai caduti sulla strada" ed è visitabile solo su richiesta.
La chiesa fu costruita per la funzione di lazzaretto per i lebbrosi che entravano a Faenza. Venne edificata tra il XII e il XIII secolo e rappresenta un notevole esempio di architettura romanica.
Fu ristrutturata negli anni novanta del Novecento, in conseguenza di un incidente mortale in cui un autocarro vi si schiantò sfondando l'abside.
All'interno possiamo trovare una croce dipinta d



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Duomo di Faenza

La cattedrale di San Pietro apostolo è il principale luogo di culto cattolico della città di Faenza, in Romagna, chiesa madre della diocesi di Faenza-Modigliana. Ha la dignità di Basilica minore.

Storia

Espressione dell'architettura rinascimentale in Romagna, è d'influenza toscana. La sua costruzione, su progetto di Giuliano da Maiano, fu iniziata nel 1474, e non si concluse prima del 1515, rimanendo tuttavia incompiuta la facciata; la consacrazione al culto di San Pietro apostolo avvenne nel 1581.
Nell'ottobre del 1948 papa Pio XII elevò la cattedrale alla dignità di basilica minore.

Esterno

L'e


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Museo Carlo Zauli

Allestito dal 2002 in quello che fu il laboratorio del ceramista faentino Carlo Zauli (1926-2002), è gestito dalla famiglia dell'artista in sinergia con il Museo Internazionale delle Ceramiche. Offre uno spaccato antologico nell'opera di Zauli dai primi anni ‘50 agli anni ’90, svelando al visitatore la ricerca di un artista che da ceramista divenne scultore senza mai tradire le proprie radici. Tale percorso è arricchito da una visita attraverso gli storici ambienti dello studio-bottega: dalla cantina delle argille alla stanza degli smalti, dalla sala dei forni a quella dei grandi rilievi, dove


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Museo Civico di Scienze Naturali

Istituito nel 1980, viene gestito fino al 1993 dal Comune in collaborazione con l'Associazione Pangea e il Gruppo Speleologico Faentino. Il nucleo originario dei materiali è costituito dalle collezioni ornitologiche ed entomologica di Domenico Malmerendi (1900-1980) e dai materiali abiologici del Museo Speleologico Romagnolo. La raccolta ornitologica malmerendiana, iniziata nel 1923, consiste di oltre duemilatrecento esemplari rappresentativi dell'avifauna regionale e nazionale, con un nucleo di reperti esotici. La collezione entomologica della stessa donazione, quantificabile in oltre ottocen


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Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea

La sua origine risale al 1904, quando fu allestita in modo permanente in un locale annesso alla Pinacoteca comunale, una mostra dedicata al contributo dei Faentini al Risorgimento italiano, già presentata all'Esposizione Regionale Romagnola di Ravenna. Intorno agli anni Venti, il museo fu chiuso per consentire un ampliamento degli spazi espositivi della pinacoteca, mentre l'allestimento di una mostra sull'indipendenza italiana ne determinò l’ulteriore incremento con documenti e cimeli sulla prima guerra mondiale. Nel 1929 fu riaperto e sistemato nei locali della biblioteca a cura dell'allora d


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