Taranto
B 13 °

Scopri i 13 luoghi da visitare a Taranto

Ammira i luoghi più belli di Taranto e aggiungili al tuo itinerario. YAMGU creerà il tuo viaggio ideale considerando distanze, orari di apertura e meteo.


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Castello Aragonese

Il Castello aragonese o Castel Sant'Angelo, occupa con la sua pianta quadrangolare e il vasto cortile centrale, l'estremo angolo dell'isola su cui sorge il borgo antico della città. Il primo nucleo del castello risale al 916, quando i Bizantini avviarono la costruzione della "Rocca" a protezione dagli attacchi dei Saraceni e della Repubblica di Venezia. 
Nel 1486, Ferdinando II d'Aragona incaricò l'architetto Francesco Di Giorgio Martini di ampliare il castello e di conferirgli l'attual


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Cattedrale di San Cataldo

La cattedrale di San Cataldo (o duomo di San Cataldo) è la più antica cattedrale pugliese, e si trova nel cuore del centro storico di Taranto, comunemente noto come Città Vecchia. Dedicata a san Cataldo, vescovo irlandese morto a Taranto nel VI-VII secolo, del quale ospita il sepolcro, fu costruita nella seconda metà del X secolo - durante i lavori di ricostruzione della città voluti dall'imperatore bizantino Niceforo II Foca - sui resti di un edificio religiosomedievale risal


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Chiostro Ex Convento di San Domenico

Nel cuore della città vecchia di Taranto, l’Isola dove nel 706 a.C. si insediarono i primi coloni spartani, sorge l’ex Convento di S. Domenico Maggiore, costruito nel XIV sec .d.C. e oggi sede della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia. All’interno del chiostro conventuale, ristrutturato fra XVII e XVIII secolo e scandito da una serie di arcate rette da colonne con capitelli a foglie angolari, si estende un’ampia area archeologica, abitata sin dall’epoca preistorica. Risulta così possibile osservare le strutture di fondazione di un tempio


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Fontana della Rosa dei Venti

Deve il suo nome alle otto teste poste ai bordi del cerchio centrale, ognuna delle quali rappresenta uno dei venti che soffiano sulla città, regolandone il clima e la navigazione in mare: Tramontana, Grecale, Levante, Scirocco, Ostro, Libeccio, Ponente,Maestrale. 


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Lungomare Vittorio Emanuele III

Il lungomare del Borgo ANtico, oltre a donare una vista mozzafiato sul mare, offre spunto per diverse leggende.

Il mito di Falanto

Un pannello in ceramica di 140 m² raffigura la leggenda della colonizzazione greca e della successiva nascita di Taranto. L'opera si ispira al mito dell'eroe spartano Falanto ed al responso dell'Oracolo di Delfi da lui interpellato, il quale sentenziò: «Quando vedrai piovere dal ciel sereno, conquisterai territorio e città.». Falanto, vedendo piangere sua moglie Ethra, il cui nome in greco vu


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Monumento al Marinaio

Dedicato ai marinai della Marina Militare Italiana, fu realizzato in bronzo sul corso Due Mari dallo scultore Vittorio Di Cobertaldo nel 1974.
La scultura, che è alta circa sette metri e poggia su di un piedistallo, raffigura due marinai nell'atto di salutare le imbarcazioni che si accingono ad attraversare il canale navigabile che collega il Mar Grande con il Mar Piccolo, levando verso l'alto il tipico berretto con la mano destra. L'opera si integra con l'antica ringhiera del corso Due Mari sulla quale è impressa una stella a cinque


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MuDi - Museo Diocesano di Arte Sacra di Taranto

"Il Museo Diocesano di Taranto è stato inaugurato il 6 maggio 2011. Il Museo è ubicato nell’edificio che per più di quattro secoli è stato sede del Seminario Arcivescovile. Il Museo prevede un percorso di visita che si sviluppa su tre piani (36 sale espositive) e in sette sezioni tematiche, ospitando una collezione di più di 300 opere d’arte che coprono un arco temporale che va dal VII secolo al XXI secolo. Il Museo, di proprietà dell’Arcidiocesi di Taranto, è un’istituzione permanente senza fini di lucro, al servizi


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Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto è fra i più importanti d'Italia e fu istituito nel 1887. Il Museo occupa fin dalle origini l'ex Convento dei Frati Alcantarini, costruito a metà del XVIII secolo e, in seguito ad interventi di ingrandimento a metà del XX secolo, l'adiacente corpo settentrionale dell'Ala Ceschi. A partire dal 1998 sono iniziati i lavori di ristrutturazione che hanno portato alla parziale riapertura al pubblico del Museo, avvenuta il 21 dicembre 2007.
Dal 22 dicembre 2013 sono state riaperte al pubblico le nuove sezioni espos


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